il principe azzurro esiste

Un progetto editoriale indipendente di arte, cultura, vino da 'sentire'.

  • Questo non è un sito ma una porta.
  • Questo non è un sito ma una porta.

Nessun widget è stato trovato nella barra laterale Alt

  • Arte,  Bei progetti,  Design,  Forme,  Tradizioni antiche,  Vetro

    Venezia sa di vetro, Carlo Nason è una terra di confine.

    Aprile 6, 2025 /

    L’odore di Venezia è di acqua salmastra, un po’ salata, iodata e poi il muschio che per via dell’umidità cresce un po’ ovunque. Una combinazione che serpeggia per le strade, tra le persone, mischiandosi ai profumi di cibo, alle piante dei giardini riparati da occhi indiscreti. Invece, sembra -ambasciatore non porta pena- che quello del vetro soffiato a bocca, abbia un sentore di cera api. (L’immagine è di Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons Nel XIII secolo la Repubblica di Venezia ordinò a tutte le fornaci di trasferirsi sull’isola di Murano, certo volevano prevenire le fornaci  arrivó il vetro. Proprio qui, perché così evitavano possibili incendi ma anche per…

    Leggi tutto
    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su Venezia sa di vetro, Carlo Nason è una terra di confine.

    Potrebbe anche piacerti:

    Depero al contrario. La grammatica della violenza, l’antidoto contro la paura.

    Febbraio 3, 2026

    Meccanismi di esperienza. Sara Abdu a Desert x e il carnevale di Mamoiada.

    Gennaio 25, 2026

    Spiriti della foresta

    Novembre 14, 2023

Privacy

Gentili, intanto grazie per essere qui.
Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

Frequenza articoli

Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

Il mio podcast

Ashe Tema di WP Royal.