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Venezia sa di vetro, Carlo Nason è una terra di confine.
L’odore di Venezia è di acqua salmastra, un po’ salata, iodata e poi il muschio che per via dell’umidità cresce un po’ ovunque. Una combinazione che serpeggia per le strade, tra le persone, mischiandosi ai profumi di cibo, alle piante dei giardini riparati da occhi indiscreti. Invece, sembra -ambasciatore non porta pena- che quello del vetro soffiato a bocca, abbia un sentore di cera api. (L’immagine è di Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons Nel XIII secolo la Repubblica di Venezia ordinò a tutte le fornaci di trasferirsi sull’isola di Murano, certo volevano prevenire le fornaci arrivó il vetro. Proprio qui, perché così evitavano possibili incendi ma anche per…
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Graffiti
C’è chi considera le scritte sui muri come fossero gli antichi social. Secondo me no, i muri (a dispetto dei loro proprietari) sono molto più ambiti e non passano mai di moda. Pensate a Obey (pseudonimo di Shepard Fairey), l’artista che riprodusse sui muri il volto in quadricromia di Barak Obama, diventato poi il simbolo della sua campagna elettorale; oppure a Banksy. (Adesso entrambi espongono nei musei e chi ha un muro con un loro graffito, un bel vantaggio economico). Di recente ad Anversa gli Street artist hanno reso omaggio Van Eyck. Vale anche per le scritte, ce ne sono di antichissime, datate due o tre secoli fa o addirittura provenienti dalla…
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Ubuntu, vasi, vetro e Venezia
Ah se non ci fosse la forza vitale. Perché secondo la filosofia Ubuntu c’è un legame universale che unisce tutta l’umanità. Il ruolo della forza vitale e’ quello di funzionare come fosse corrente elettrica; da una parte anima la vita e dall’altra é il canale ancestrale: il luogo dove si trovano vivi, defunti e nascituri. Di base l’idea è ‘io sono perché noi siamo’. Parole che nascondono un modo di pensare curioso e diverso a cominciare dal modo di intendere il tempo. Il presente, inteso come qui e ora, che per noi occidentali il fondamento della nostra libertà e l’unico istante sulla quale abbiamo potere, non ha spazio. Nella tradizione…
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23 Gradi e mezzo
Il padiglione danese, l’acqua, gli esseri viventi e l’universo. Si potrebbe riassumere tutto in 23 gradi e mezzo?










