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La vorreste una scultura di zucchero che sembra fatta di neve?
Vicino a Firenze C’è un posto magico: La Fonderia del Giudice. Fu questo laboratorio artigiano a realizzare le sculture di zucchero per Palazzo Pitti, quando decisero di rimettere in scena il matrimonio per procura tra Maria de Medici ed Enrico IV. Si trattava di rifare quanto descrisse la dettagliatissima cronaca –scritta dal pronipote di Michelangelo- e far rivivere i progetti dell’evento. Ma il punto dell’articolo è che le stesse statue a tema venatorio o pastorale possono essere acquistate. Ora… scitto così sembrano le solite repliche, non pensatelo: hanno un anima loro.Ricordate quel film… “Copia Conforme”? Poi, per esempio in Giappone, il valore viene dato alla forma non al tempo. Ma al di là di qualunque argomento qui si tratta di…
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Il senso della scrittura secondo Mikayel Ohanjanyan ed il mondo fluttuante.
L’altro giorno sono andata a vedere “Se non ci fosse la scrittura”, opere di Mikayel Ohanjanyan allo Spazio Assab di Milano. Intanto, l’artista è uno sculture: sincronia, perché il tema del progetto è il senso della scrittura, intesa come espressione umana, modo per mettere dei punti fermi ed è una bella associazione con la scultura. La sensazione era quella d’essere in balia di un oceano infinito e pericoloso punteggiato da qualche ancora di salvezza.Insomma la condizione umana. Ma mentre mi aggiravo tra le sculture, pensavo: i punti fermi, esistono per davvero? Perché c’è chi sostiene non esista un racconto, cioè non c’è un collegamento di causa/effetto tra passato, presente e…
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Anne Breton: “Derriere le mont de terre”
A volte mi chiedo se le opere d’arte e i personaggi dei romanzi, serie, film, esisteranno per davvero? Magari abitano un mondo parallelo oppure è un universo che aderisce così perfettamente al nostro che ne percepiamo le vicissitudini, usiamo le loro forme per esprimere quello che sentiamo. Vi immaginate se loro scrivessero e disegnassero di noi? Ma la vera domanda è: se avessero il potere di attraversare la barriera che ci divide? Anne Breton è riuscita a fare il viaggio all’opposto ed ha scorto un intero mondo di creature mai viste. Pare che questo esserini si nascondano dietro dei mucchietti di terra. Sono creature con un allure poetica, sensibile: verrebbe di abbracciarli.…
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Clementine de Chebaneix e i suoi esserini
La pelle è il rivestimento più esterno di un corpo, diverso per ogni classe di vertebrati. Ci sono i pesci e i rettili che sono ricoperti di scaglie, i mammiferi di peli, noi che abbiamo sulla punta delle dita creste cutanee che disegnano le impronte digitali -come se ognuno di noi avesse la propria catena montuosa-. Poi ci sono gli invertebrati ancora più strani se si pensa che la pelle di alcuni di loro prende la forma di una conchiglia. Ma gli esserini di Clementine de Chabaneix sono davvero i più particolari: il loro rivestimento è fatto di ceramica e pittura. Tenendo presente che nel 2020 sono state scoperte 156…











