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    Quando si sceglie il nero

    Ottobre 18, 2023 /

    C’è stata una mostra quest’estate a cui continuo pensare. Si trattava dell’arte tra il “Perugino” e Burri; trait-d’union il colore nero. E ci penso ogni volta che guardo la vetrina di un negozio. Perché scegliere qualcosa rispetto a qualcos’altro ha a che fare con la nostra identità.E quando gli artisti sono di questo calibro realizzano opere che ti entrano nella pelle. Indipendentemente da quello che l’esercito degli intellettuali ci costruisce sopra. Siamo noi e loro. A proposito c’è chi dice che in questo colore ci si possa nascondere, oppure seguendo l’alfabeto dell’Occidente è il colore del lutto, del dolore. Sembra che la ragione di tutto sia la caratteristiche che assorbe…

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    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su Quando si sceglie il nero

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Gentili, intanto grazie per essere qui.
Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

Frequenza articoli

Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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