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Venezia sotto pelle.
C’è un té nero, l’Assam, che funziona come un ostrica: il sapore arriva dopo. La prima cosa che si sente è uno superficie d’acqua calma, poi arriva la profondità. E allora bisogna scegliere, se tuffarcisi o passare oltre prendendo un altro sorso.E’ lo stesso anche Venezia. Monet nel 1908 passó un periodo a Venezia. Sembra avesse paura di dipingerla ma ad un certo punto ruppe gli indugi. Fu ospite a Palazzo Barbaro,di una mecenate incontrata a Londra, Mary Hunter. La Serenissima è una città di acqua e di nebbia, che sia la bruma del mattino o quella densa tipica delle giornate più fredde dell’anno. Ma se ci si inoltra, magari…


