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    Venezia sotto pelle.

    Gennaio 16, 2026 /

    C’è un té nero, l’Assam, che funziona come  un ostrica: il sapore arriva dopo. La prima cosa che si sente è uno superficie d’acqua calma, poi arriva la profondità. E allora bisogna scegliere, se tuffarcisi o passare oltre prendendo un altro sorso.E’ lo stesso anche Venezia. Monet nel 1908 passó un periodo a Venezia. Sembra avesse paura di dipingerla ma ad un certo punto ruppe gli indugi. Fu ospite a Palazzo Barbaro,di una mecenate incontrata a Londra, Mary Hunter. La Serenissima è una città di acqua e di nebbia, che sia la bruma del mattino o quella densa tipica delle giornate più fredde dell’anno. Ma se ci si inoltra, magari…

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    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su Venezia sotto pelle.

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Gentili, intanto grazie per essere qui.
Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

Frequenza articoli

Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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