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  • Graphic Novel,  Murder Mistery,  Uno sciame di vespe

    Il mio “Gnam” (Due Pr indagano)

    Giugno 18, 2026 /

    Ha aperto un supernercato che si chiama Gnam. Come il mio ! Il loro è un acronimo. Il mio il piacere infinito di mangiare. Approfitto per ripubblicare… è del dicembre 2023…( complice anche il periodo estivo e il fatto che sto lavorando ad un altra graphic nove) “uno sciame di vespe” dove nel mio Gnam avviene un assassinio…Testo e disegni sono miei. La maledizione del faraone a chi li userà senza il mio permesso.Elisabetta Guida.

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    Dicembre 7, 2023
  • Arte,  Feste

    Una festa scatenata a Palazzo Bagatti Valsecchi. (Depero space to space)

    Febbraio 23, 2026 /

    Per molti  Depero è apertura, energia in espansione. Io ci vedo violenza. Ed è così pura che rende evidente il meccanismo, come se segnasse  un andata ed un ritorno. Questo articolo segue il mio punto di vista.  La colonna sonora di questo articolo è su Spotify e su Apple Music. Sembra che quello che  vediamo sia un ombra proiettata su un piano, non la realtà. Prendete Palazzo Bagatti Valsecchi, il giorno della conferenza stampa. E’ stata l’ufficialitá.  L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, i delegati di Daniela Santanché, Camilla Bagatti Valsecchi felice come non l’ho mai vista, la folla di noi. Il gatto è un acquerello di…

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  • Andare,  Arte,  Mappe e itinerari

    Una passeggiata per la Milano alchemica.

    Febbraio 18, 2026 /

    La prima sfoglia è la materia. Quella grezza che arrivava dai navigli; piuttosto che  i corpi intaccati dalla malattia. Cá Granda fu il  primo ospedale pubblico organizzato scientificamente di fine 1400. Le fotografie sono mie. L’ultima è stata scattata alla Milan Academy Of Art, durante il corso di Figura dal Vero. Poi c’è il fuoco; la seconda sfoglia, l’elemento  che consente la trasformazione. Gli alchimisti allo scopo, avevano un forno che chiamava “Athanor”. E se lo si volesse vedere tramutato in luogo, ai tempi sarebbe stato il Castello Sforzesco. Qui c’erano ingegneri, architetti, artisti, scienziati, medici. Anche se gli esperimenti e le metamorfosi, per via del rumore, della polvere, del…

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    Maggio 16, 2023
  • Arte,  Forme

    l’opera di Ferruccio Ascari e Piazza Fontana

    Dicembre 12, 2025 /

    ‘Non dimenticarmi’ è un opera dura. 137 Steli, a cui, per  ognuno è sospesa una campana che mossa dal vento diventa la voce di una vittima dei tanti crimini ancora avvolti in una  nebulosa di omissioni, depistaggi, verità mai dette.  Oggi 12 dicembre ricorre il 56 anniversario dell’attentato nella sede della Banca Nazionale dell’agricoltura. Era il 1969, il pomeriggio di un venerdì, i pensieri ai regali da comprare, il pranzo di Natale, il weekend che sarebbe arrivato tra qualche ora. Ma alle 16.30 scoppió una bomba che fece 88 feriti e 17 morti.  (La fotografia è di @MariodeBiasi)) Il motivo fu la cosiddetta strategia della tensione, un’etichetta talmente astratta che…

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  • Arte,  Forme

    La famiglia, secondo Elliott Erwitt

    Ottobre 16, 2019 /

    Ieri mattina il Mudec ha inaugurato “Elliott Erwitt. Family”: in mostra 60 immagini scelte personalmente dal fotografo americano. Ma l’emozione più grande è stata vedere in Conferenza Stampa  Elliot Erwitt in persona. Quasi come sapere che intorno a noi c’erano i dirigenti dell’agenzia fotografica Magnum. Anche se è stata più una riunione di famiglia. Abbiamo scoperto che fino ai 10/11 anni -prima che le leggi razziali lo costringessero ad emigrare- il fotografo aveva vissuto proprio a Milano, dove ancora abita  “Minny”, una parte della famiglia a cui Elliott Ervitt è molto affezionato. A proposito, Biba Giacchetti, la curatrice della mostra ha promesso che appena la signora si sentirà meglio, organizzerà…

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Gentili, intanto grazie per essere qui.
Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

Frequenza articoli

Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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