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Il mio “Gnam” (Due Pr indagano)
Ha aperto un supernercato che si chiama Gnam. Come il mio ! Il loro è un acronimo. Il mio il piacere infinito di mangiare. Approfitto per ripubblicare… è del dicembre 2023…( complice anche il periodo estivo e il fatto che sto lavorando ad un altra graphic nove) “uno sciame di vespe” dove nel mio Gnam avviene un assassinio…Testo e disegni sono miei. La maledizione del faraone a chi li userà senza il mio permesso.Elisabetta Guida.
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Una festa scatenata a Palazzo Bagatti Valsecchi. (Depero space to space)
Per molti Depero è apertura, energia in espansione. Io ci vedo violenza. Ed è così pura che rende evidente il meccanismo, come se segnasse un andata ed un ritorno. Questo articolo segue il mio punto di vista. La colonna sonora di questo articolo è su Spotify e su Apple Music. Sembra che quello che vediamo sia un ombra proiettata su un piano, non la realtà. Prendete Palazzo Bagatti Valsecchi, il giorno della conferenza stampa. E’ stata l’ufficialitá. L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, i delegati di Daniela Santanché, Camilla Bagatti Valsecchi felice come non l’ho mai vista, la folla di noi. Il gatto è un acquerello di…
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Una passeggiata per la Milano alchemica.
La prima sfoglia è la materia. Quella grezza che arrivava dai navigli; piuttosto che i corpi intaccati dalla malattia. Cá Granda fu il primo ospedale pubblico organizzato scientificamente di fine 1400. Le fotografie sono mie. L’ultima è stata scattata alla Milan Academy Of Art, durante il corso di Figura dal Vero. Poi c’è il fuoco; la seconda sfoglia, l’elemento che consente la trasformazione. Gli alchimisti allo scopo, avevano un forno che chiamava “Athanor”. E se lo si volesse vedere tramutato in luogo, ai tempi sarebbe stato il Castello Sforzesco. Qui c’erano ingegneri, architetti, artisti, scienziati, medici. Anche se gli esperimenti e le metamorfosi, per via del rumore, della polvere, del…
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l’opera di Ferruccio Ascari e Piazza Fontana
‘Non dimenticarmi’ è un opera dura. 137 Steli, a cui, per ognuno è sospesa una campana che mossa dal vento diventa la voce di una vittima dei tanti crimini ancora avvolti in una nebulosa di omissioni, depistaggi, verità mai dette. Oggi 12 dicembre ricorre il 56 anniversario dell’attentato nella sede della Banca Nazionale dell’agricoltura. Era il 1969, il pomeriggio di un venerdì, i pensieri ai regali da comprare, il pranzo di Natale, il weekend che sarebbe arrivato tra qualche ora. Ma alle 16.30 scoppió una bomba che fece 88 feriti e 17 morti. (La fotografia è di @MariodeBiasi)) Il motivo fu la cosiddetta strategia della tensione, un’etichetta talmente astratta che…
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La famiglia, secondo Elliott Erwitt
Ieri mattina il Mudec ha inaugurato “Elliott Erwitt. Family”: in mostra 60 immagini scelte personalmente dal fotografo americano. Ma l’emozione più grande è stata vedere in Conferenza Stampa Elliot Erwitt in persona. Quasi come sapere che intorno a noi c’erano i dirigenti dell’agenzia fotografica Magnum. Anche se è stata più una riunione di famiglia. Abbiamo scoperto che fino ai 10/11 anni -prima che le leggi razziali lo costringessero ad emigrare- il fotografo aveva vissuto proprio a Milano, dove ancora abita “Minny”, una parte della famiglia a cui Elliott Ervitt è molto affezionato. A proposito, Biba Giacchetti, la curatrice della mostra ha promesso che appena la signora si sentirà meglio, organizzerà…













