-
Noto è un organismo.
Prima c’è la superficie. Il terremoto devastante del 1693, dove si stima morirono tra le 50.000 e le 60.000 persone. Noto fu letteralmente trasferita in una zona considerata più sicura. La ricostruzione: fatta di pietra, scale, prospettive: tentativi di mettersi alle spalle la paura. L’idea era usare la luce della ragione dentro una città costruita come il percorso di una processione. La morfologia del territorio ha aiutato, il popolo in basso, la nobiltà nella zona intermedia e la chiesa in alto sopra tutto. Da intendere come se ognuno all’interno del proprio mondo, avesse trovato il proprio senso. Ricorda la leggenda della Gerusalemme Celeste: più la casa di Dio, dove l’umanità…
-
Chi è oltre l’errore (il Qveri) e chi, un cavaliere senza macchia e paura (Vouette e Sorbeé).
La vita non è prevedibile e la perfezione un punto di vista.. Ma quando si parla di vino, l’errore può essere un problema. Il sapore della bottiglia preferita deve coincidere con quello su cui si è immaginato. Facile parlare di piccola variazione; delle volte una cosina minuscola, senza importanza rovina una giornata. Altre, un sapore che vira anche sololeggermente fa sembrare che si sta bevendo un altro vino. Il Qvevri -il vino georgiano- è oltre. Ma davvero, davvero. Nel 2017 nei villaggi neolitici del Caucaso meridionale sono stati trovati vasi di terracotta con residui di vino -acido tartarico e polline di vite-. La scoperta, datata a ottomila anni fa, è…
-
Il potere degli oggetti: le ceramiche di Julie Spako
Difficile capire quale sia l’identità di una città. Pensate a New York con le sue tante anime. Eppure c’è un minimo comun denominatore: la terra. La scienza che studia il suolo, la posologia racconta che la terra è il risultato di un ecosistema quindi ogni posto nel mondo ha il suo. Dunque l’identità in un piatto di terracotta? Per me si. Meglio alcune ceramiche di Julie Spako sono New York. Ma quale relazione li leggerà ? Tra La a podologia, la scienza che studia la terra, e una favola russa.
-
Coltivare il deserto. (La Dubai Design Week)
A Dubai il cambiamento parte dall’ identità. Ed è curioso che la città che è stata sempre identificata con il lusso e la ricchezza, è invece una delle più profonde e vere. Le cose non sono mai come appaiono.
-
Essere corpo. Un’inchiesta
Nella Grecia Antica chi aveva dalla sua la bellezza era benedetto dagli dei. Ma cosa è bello? Qualche anno fa sembrava che un importante esponente del centro-destra fosse responsabile di un certo modo di pensare. Cioè quell’idea per cui identità e riconoscimento erano legati all’avere un corpo che rispondesse a determinati canoni. Personalmente non credo che si pensi diversamente. Forse questa persona ha solo riconosciuto il fenomeno e portato un modo di pensare alla luce. Oggi ci sono eserciti di miss, fidanzate di e mogli. Beh, Buon per loro, il mondo è bello perché è vario. Perché il problema non è dove una persona trovi la felicità, ma, che un modo…














