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Sulle nature morte. Un’indagine ad Haarlem e un paio di viaggi.
Perché è quella sensazione di presenza che assale, come se le cose avessero una vita segreta. Come seascoltando una natura morta fosse possibile scoprirne la traccia.Si pensa che gli oggetti servano a questo o a quello: ma se fosse solo una parte che interpretano? E seinvece ‘ gli strumenti’ fossimo noi? Immagino l’umanità come tante folate di vento che permettono alle cosedi spostarsi o quei tali elementi che gli permettono di trasformarsi a seconda del bisogno. Chissà. In Giappone c’è una teoria: il ‘ki’, qualcosa che in certe condizioni appare e mostra l’anima delle cose. La nebbia, il vapore che sale da una pentola che bolle, la vibrazione di un…


