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    Risonanza: la grammatica invisibile dei luoghi

    Per me Roma vibra di gioia: sa di cielo, di cuore che si apre. Parigi è armonia, é casa, ma di una specie che danza. La fotografia è mia, la scattai ad un fuori salone al Poldi Pezzoli. Non ricordo l’artista. Milano è la fatica di cercare: imbattersi nel brutto, scovare tesori inestimabili, il dovercela  fare a qualunque costo. E’ l’energia della conoscenza, del capire come funziona qualcosa. Londra è una Milano che ha trovato il mare. (Sarà l’odore dell’aria, o quel senso di accoglienza).Torino, la zona della Stazione di Porta Nuova,  mi  catapulta in  “Le sette morti di Evelyn Hardcastle”. Le  persone sembrano inzuppate -come un biscotto nel latte- in…

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