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    C’era una volta. (Storie: tra l’arazzo di Bayeux e quelli di Claudy Jongstra)

    Marzo 28, 2026 /

    Pecore, piante tintorie, lana lavorata a mano e una storia. Quella di Bayeux, lunga quasi 70 metri: è fatta per creare consenso.  Tutte le immagini dell’arazzo di Bayeux sono una cortesia del British Museum e promozionali alla mostra che espone l’arazzo a partire dal prossimo settembre fino a luglio 2027. Anche oggi si usano le stesse tecniche, si ripete una narrazione fino a quando diventa realtà. Si lavora sull’ambiguitá, si sceglie, si estrapola. Dall’anno 1000 la verità era incarnata dalla cattedrali.  Particolare della Cattedrale di Bayeux.La fotografia è di: PMRMaeyaert, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons Le storie, come quella che racconta la conquista del trono inglese da parte di Guglielmo…

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    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su C’era una volta. (Storie: tra l’arazzo di Bayeux e quelli di Claudy Jongstra)

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Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

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Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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