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    Il Domaine di Alexandre Bonnet ed il suo Champagne, Blanc de Noires.

    Dicembre 1, 2025 /

    Prima ancora di capirlo, il corpo sente il suono. Da qui si cominciano a costruire i significati con l’esperienza, poi c’é il fonosimbolismo, cioè il cervello che cerca i pattern: es. suoni morbidi associati a parole affettive, suoni duri a parole pericolose, anche inconsapevolmente. E niente è più vero come  quando si parla del Domaine Alexandre Bonnet,  488 ettari di Vigne a Riceys, tra la Borgogna e lo Champagne, coltivate con i vitigni del Pinot Noir.  Ma  non ha né il sapore fresco e acido della regione dello Champagne, nè quello pieno e rotondo della Borgogna. E’ più una via di mezzo ed  il motivo sta  nel tipo di vitigno…

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    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su Il Domaine di Alexandre Bonnet ed il suo Champagne, Blanc de Noires.

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Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

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Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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