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Come se il prima e il dopo si incontrassero tra uno e l’altro
Bertozzi & Casoni al Palazzo Bagatti Valsecchi L’aria ha qualità differenti, colori diversi, consistenze che variano. Capita che prenda quella consistenza morbida capace di attraversare la pelle, come fosse una luce ovattata. Quando succede, lì per lì mi viene da respirare più profondamente per trattenere la bellezza, per farla entrare più che posso; ma é come se rompesse gli argini. Divento rigida come una borsa troppo piena e vorrei solo liberarmi del mio corpo, diventare quell’aria. Il Museo Bagatti Valsecchi e Bertozzi & Casoni l’hanno fatto succedere. I fiori lasciati distrattamente sui divani e sulle poltrone di velluto. La custodia di un violino che sembra appoggiata sul primo supporto disponibile.…
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Anne Breton: “Derriere le mont de terre”
A volte mi chiedo se le opere d’arte e i personaggi dei romanzi, serie, film, esisteranno per davvero? Magari abitano un mondo parallelo oppure è un universo che aderisce così perfettamente al nostro che ne percepiamo le vicissitudini, usiamo le loro forme per esprimere quello che sentiamo. Vi immaginate se loro scrivessero e disegnassero di noi? Ma la vera domanda è: se avessero il potere di attraversare la barriera che ci divide? Anne Breton è riuscita a fare il viaggio all’opposto ed ha scorto un intero mondo di creature mai viste. Pare che questo esserini si nascondano dietro dei mucchietti di terra. Sono creature con un allure poetica, sensibile: verrebbe di abbracciarli.…
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Uccellini…
A volte capita che una storia cominci a raccontartela ‘il prima’, cioè… tutto il collaterale, più i vari pezzi di passato che accadono. Ma poi, a ripensarla, rimane in testa come un incastro indissolubile. Questo è uno dei casi. Per cui racconterò questa storia come un’operazione matematica. La scenografia è un edizione del Paris Deco Off, il salone internazionale della decorazione.
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Clementine de Chebaneix e i suoi esserini
La pelle è il rivestimento più esterno di un corpo, diverso per ogni classe di vertebrati. Ci sono i pesci e i rettili che sono ricoperti di scaglie, i mammiferi di peli, noi che abbiamo sulla punta delle dita creste cutanee che disegnano le impronte digitali -come se ognuno di noi avesse la propria catena montuosa-. Poi ci sono gli invertebrati ancora più strani se si pensa che la pelle di alcuni di loro prende la forma di una conchiglia. Ma gli esserini di Clementine de Chabaneix sono davvero i più particolari: il loro rivestimento è fatto di ceramica e pittura. Tenendo presente che nel 2020 sono state scoperte 156…











