Feste,  Forme,  Fotografia

Passaggi.

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Bel 2026.

Rito Alchemico.

Serve:
– Una candela;
– una chicchera o un bicchiere;
– un oggetto metallico.

Tempo: 30 minuti

L’immagine a fianco è stata scelta per essere la guida di The Phair, dal 22 al 24 maggio 2026 a Torino; pratiche artistiche che sperimentano il linguaggio fotografico in chiave interdisciplinare. L’autrice è Nanda Lanfranco, lui Giuseppe Penone al Castello di Rivoli.

1- Fuoco.
Accendo  la candela e poi chiedo: 
“Cosa sta bruciando in me? Cosa sta nascendo?” Non cerco una risposta.
Chiudo gli occhi e lascio salire la memoria più viva, più difficile, più urgente. Lascio affiorare.
Dico “raccolgo il fuoco che consuma il mio piombo”

2- Acqua.
Immergo le dita nell’acqua, le muovo lentamente. Sento che sto sciogliendo, il mio nome, le mie forme, le mie abitudini. Guardo i cerchi che si formano, piccoli vortici della mia identità che si espandono. Domando:
“Chi sono io senza forma?”
Porto le dita bagnate sulla fronte e sul petto. Lascio l’acqua lì a segnare una soglia e dico “mi dissolvo per rinascere”.

3. Metallo ( l’oro nascosto).
Prendo in mano l’oggetto, tengo gli occhi chiusi. Sento il suo peso la sua temperatura, la sua densità. Chiedo:
“Qual è il tesoro nascosto nella mia ferita?”.
Quando sono pronta, passo l’oggetto sul cuore e recito: “Accolgo il mio metallo, lo scaldò col fuoco, lo bagno nell’acqua e da me nascerà l’oro che ero.

Spengo la candela.
-Verso l’acqua sulla terra o in vaso di fiori.
-Ripongo il metallo dove possa ricordarmi il processo.