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Nel blu e altrove

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Sembra che ogni volta che si faccia un sondaggio, il blu sia il colore preferito dalla maggioranza delle persone intervistate.  In tutto questo la cosa interessante è il motivo, che sarebbe da  attribuire alla nostra memoria ancestrale: il blu richiama all’acqua pulita, quindi alla possibilità di bere e di conseguenza vivere.

Eppure l’acqua… perché ci sono tanti modi diversi di ‘sentirla’. Penso a un giorno di pioggia, per molti il primo pensiero è la sensazione di bagnato -ci sono i metereopatici, il discorso della luce ecc..-; poi arriva il sottopensiero, la necessità di acqua per la terra. Dall’altra parte,  è stato dimostrato che vivere vicino all’acqua riduca il rischio di obesità, allontani la depressione ed aumenti la propensione per l’esercizio fisico. Certo tutto è soggettivo, ma scomodando l’inconscio collettivo, è un po’ come se fossimo in movimento; tirati un po’ da una parte, un po’ dall’altra, ma fondamentalmente tutti verso un divenire.

Bettina Kriegg è un’artista che lavora con ‘i sensi’. Nel senso che ama toccare la carta, sentire il rumore che fa, l’odore dell’inchiostro ma soprattutto avere in testa un immagine lentamente prende forma. La sua particolarità è quella di lavorare con delle linee che però hanno sempre qualcosa di diverso rispetto alla precedente, il risultato è quasi ipnotico. Ma trovo che il vero effetto wow sia l’essere riuscita a fotografare il cambiamento, perché a pensarci funziona proprio così. Guardate come passa da un colore ad un’altro.

In genere tempo si distingue in epoche, invece bisognerebbe farlo in colori. Ognuna ha il suo e non sono affatto scontati. Penso a quando compaiono nuove gradazioni di un colore e a come si faccia da un periodo all’altro scoprire un altro blu o un nuovo verde. Perché noi abbiamo sempre visto  quella sfumatura, anche se non gli abbiamo mai dato un nome. Gli antichi non avevano una parola per identificare l’azzurro (eppure il cielo), ed in molte lingue è ancora così (per loro è un blu chiaro). Allora, cosa fa la differenza? Cosa scatta? L’idea che mi sono fatta è col susseguirsi di giorni e mesi noi in realtà attraversiamo i colori.
Elisabetta Guida