La vorreste una scultura di zucchero che sembra fatta di neve?


Vicino a Firenze C’è un posto magico: La Fonderia del Giudice. Fu questo laboratorio artigiano a realizzare le sculture di zucchero per Palazzo Pitti, quando decisero di rimettere in scena il matrimonio per procura tra Maria de Medici ed Enrico IV.
Si trattava di rifare quanto descrisse la dettagliatissima cronaca –scritta dal pronipote di Michelangelo- e far rivivere i progetti dell’evento.
Ma il punto dell’articolo è che le stesse statue a tema venatorio o pastorale possono essere acquistate.

Ora… scitto così sembrano le solite repliche, non pensatelo: hanno un anima loro.
Ricordate quel film… “Copia Conforme”? Poi, per esempio in Giappone, il valore viene dato alla forma non al tempo. Ma al di là di qualunque argomento qui si tratta di scultura e La Fonderia del Giudice è specializzata nelle tecniche di stampo rinascimentali. Quindi sarà come se foste tra gli invitati del matrimonio reale e vi portate a casa un trionfo fatto sul prototipo di una scultura fatta da Giambologna ed altri. A proposito la fonderia ha un cataloga ricchissimo, ricreò anche quelle volute per una mostra a Villa d’Este a Roma.acquistate.

Ormai sono tre generazione che si avvicendano in Fonderia, iniziarono con un impresa di assoluta nicchia, lavorando per creare copie per gallerie d’arte. Poi piano, piano hanno allargato la platea e sono diventati un punto di riferimento per molti scultori.
Proprio per questo motivo viene da chiedersi perché mettere limiti e magari non usufruire della consulenza di esperti del settore, di cui si avvalgono, o portare avanti un proprio autonomo progetto.

Di sicuro in epoca rinascimentale non badavano a fantasia. È bella la creatività in movimento. Ancora si scrive della sorpresa degli invitati di un altro matrimonio, quello tra Costanzo 1 Sforza e Camilla d’Aragona dove i piatti e le posate erano di zucchero ed affrescati con coloranti edibili. Così finite le pietanze si poteva continuare con il vasellame. Mi piace questa filosofia che niente è per sempre e che il bello bisogna costruirserlo. E’ che alla fine ci si accontenta dei simulacri. Dunque: Carpe diem.
il presunto ritratto di Costanzo Sforza. https://www.nationalgallery.org.uk/paintings/justus-of-ghent-and-workshop-music
Ma tornando alle sculture di zucchero, ecco il link:
https://www.fonderiadelgiudice.com/sculture-in-zucchero
Elisabetta Guida

Importante:
Questo non è un publiredazione. Ho scritto di loro perchè trovo siano un ossigeno in questo mondo dove tutto è uguale e tutti vogliono essere uguali agli altri. Questi sono i progetti che mi piacciono. Sinceramente non li ho neanche contattati. Semplicemente mi sono innamorata



