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“La forma non ha confini”

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In genere si classifica: persone, cose, opinioni. E si sta bene attenti a dare, quello che si pensa le persone vogliano (certo con qualche variazione). Sapete, come in certe sfilate quando sembra che si siano messi tutti d’accordo?  Il segreto è che esistono dei libri che raccolgono previsioni di stile, e valgono a partire dall’organizzazione di una festa al packaging di un profumo fino al tipo di spesa che faremo. 
Sono teorie affascinanti, perché affondano nell’idea di una coscienza universale dell’umanità. 
La stessa dove pescano i tarocchi per fare le loro previsioni, ma, mentre è risaputo questi ultimi vogliono rappresentare  solo un probabile piano di realtà -tra gli infiniti che si possono realizzare- che vale  nel qui e ora: dopo 10 secondi la congettura sarebbe stata differente. 
Tutto  è movimento ma chi fa un investimento o ha la necessità di mantenere il proprio nome sul mercato, non ha così larghe vedute e  il mondo va avanti per cristallizzazioni più o meno false, più o meno imposte. 


Ogni tanto, però, c’è qualcuno, a cui non importa niente di tutto ciò.
Si sveglia la mattina e comincia a dare forma al mondo. Si tratta di Daria Monti, un architetto con  studio -MVA-,  tanto di dottorato in “Rappresentazione dell’architettura e dell’ambiente” preso a Firenze, Dipartimento Progettazione, e una linea di costumi da bagno “d’Aria Maremma” ispirate al cielo e al mare di Castiglione della Pescaia dove vive. Non che la cosa possa in un qualche modo cambiare l’opinione che si ha di lei, perché quello che la caratterizza è quell’idea di punto, intesa più che come atomo il segno visibile  più piccolo da cui si sviluppa un progetto. E poco importa che sia una casa o un due pezzi. 
Quello intorno a cui gira la sua intenzione  è valorizzare un luogo, un corpo o una casa cercando di arrivare all’essenza. Una specie di intreccio tra identità, d’altra parte il suo mantra è “La forma non ha confini”. 


Per esempio: se voleste  comprare un costume disegnato da lei, vi trovereste a parlare di linee spezzate o continue. O immaginate di volere ristrutturare casa e di rivolgervi al suo Studio. Nel momento in cui le chiedereste le fotografie dei suoi lavori vi direbbe che non ha uno stile.  
Ma (aggiungo io) una precisa immagine si; e secondo me serve per capire in quali mani ci si va a mettere.
Prendete il negozio, dove vende in esclusiva i suoi costumi, prendisole ecc… – Hermione Linea Mare- più che una boutique è un abbinamento tra un arredamento con pezzi d’antiquariato del ‘900, i particolari colori delle sue creazioni fatti con stoffe ricercatissime come i goffrati francesi degli anni ‘60 o tessuti introvabili. Per dire, da lei non esiste il sacchetto di carta o plastica,  ma c’è quello di stoffa legato con nastri anch’essi in tessuto, differenti.
Può capitare che vediate tutto mescolato alle note delle quattro stagioni di Vivaldi, mandate in filo- diffusione. 
Ecco, Daria Monti lavora così anche come architetto, le sue case sono incontri.
Credo non ci sia migliore definizione per ‘individuarla’. 
Elisabetta Guida