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Esxence 2022: tendenze e previsioni. (Profumi…Abracadabra)

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E’ tutta una questione di consistenze; le cose sono in tanti modi, evanescenti, liquide, dure, morbide. Ma il punto di partenza di tutte e’ un’emozione e poi un pensiero che di trasforma in qualcosa di concreto. Un profumo e’ un disegno che si libera nell’aria, solo l’imizio di pensieri e progetti che daranno una nuova al mondo.
Allora… perché non usarli per leggere le energie e prevedere il futuro come fossero tarocchi?

La bussola è Esxence 2022 e gli odori che per me sono stati tra i protagonisti. Tra l’altro quest’anno il tema e’ stato ’lo specchio’, dunque il profumo come sfaccettatura dell’anima. Ma cominciamo:

Farò una stesa a tre elementi:

1- il caramello salato (per i profumi gourmet)

Situazione di partenza:

A 160 gradi le molecole dello zucchero si spaccano e cambiano colore e sapore.  Ma la cosa interessante  è che molto è sconosciuto del caramello. Intanto solo nel 2012 due chimici tedeschi sono riusciti ad identificare la molecola che da il sapore burroso. Mentre nel 1967 hanno scoperto che nel momento di caramellizzazione si formano tre grosse famiglie di molecole, ma ancora oggi non si sanno le caratteristiche e a cosa è dovuto il colore marrone (pare entrino in gioco ben 30 sostanze differenti.) Aggiungete che da una sola molecola si arriva ad un composto ha un’altra forma ed un altro sapore. Da un dolce assoluta diventa  un amaro burroso. Ora, succede che nel 1977 un pasticcere Bretone, Henry Le Roux aggiunge burro salato ad acqua e zucchero. E voila il caramello salato.

Elementi da prendere in considerazione: dolce, amaro, salato, il colore marrone

La particolarità super interessante del ’dolce’ -e che dimostra quanto i confini dei sensi sono labili- è che il nostro cervello, a volte confondere il sapore con l’odore. In più la percezione di quanto dolce sia qualcosa e’ influenzata anche dal colore. Ancora più curioso è l’amaro.
Pare esistano 25 tipi di amaro differenti. il metro di paragone e’ il chinino. E qui si apre uno strano collegamento… Perche’ se il caramello salato è l’ingrediente gourmet 2022, il Peru e’ il paese dell’anno (lunedì 20 giugno inaugura al Mudec una mostra/evento sul paese andino) ed in comune hanno l’amaro. Meglio il chinino che e’ ricavato dalla corteccia di una pianta peruviana con un alto valore curativo per gli indigeni. L’amaro e’ una difesa. Pare che noi umani siamo gli unici esseri viventi ad avere saputo addomesticare questo sapore. quindi non identificandolo tout court alla tossicità.
Poi c’è ‘il marrone’, un colore che indica la terra, la stabilità. E ’il salato’: la possibilità, la curiosità, la scoperta intrigante.

Il Risultato… .

Il caramello salato è un viaggio: esattamente quello del matto, la carta n.0 dei tarocchi che pieno di energie marcia verso il mondo (la pienezza). A un certo punto, incontra situazioni e persone spiacevoli, allora deve fare come lo zucchero che si trasforma in caramello, diventare un po’ amaro per proteggersi dai predatori.
Appare misterioso e nascosto. Un po’ come se avesse scoperto essere allergico, ad un certo tipo di persona e per mantenere la stabilità e l’equilibrio, deve semplicemente starne alla larga. L’obiettivo e’ andare dove lo porta la curiosità… nuovi punti di vista, nuovi sapori, nuove culture.
Capire che forma daranno al mondo e’ difficile… sono le persone delle grandi passioni, un po’ cabinet de curiosite…

2- L’ambroxan, uno degli ingredienti che ho sentito di più.

La situazione di partenza.

C’era una volta l’ambra grigia… Una sostanza vischiosa prodotta dall’intestino dei capodogli per risolvere l’infiammazione dovuta a parti non digeribili dei pesci che amano mangiare. Viene espulsa con le feci e spesso galleggia sull’acqua. (C’è una spiaggia i Danimarca famosa perche’ se ne teovano frammenti) È una sostanza molto rara e costosa; ma nel 1950 e’ stata scoperta la molecola che gli da il profumo ed ecco l’ambra grigia sintetica, l’Ambroxan.

Elementi da prendere in considerazione.

1- Difficile definire l’odore. intanto non va dall’alto verso il basso ma e’ una linea dritta. Io ci ho senti un odore dolce, polveroso. Si dice che annusata al naturale, si deve aggiungere il profumo di alghe e mare. Ma tenete conto che usate come fissante e dunque può’ prendere sfumature differenti.

2- Questa sostanza e’ sempre stata ammantata dal mistero… si è pensato addirittura fosse schiuma del mare solidificata o che fosse un mito e non esistesse. Ma la parte più interessante in epoca di pandemia, è quella per cui si credeva proteggesse dalla peste.

Il risultato…

L’ambra grigia e’ un talismano. Qualche anno fa’ qui ad esxence c’era un brand Mendittorosa, il cui focus era creare un profumo che fosse lui stesso un amuleto, quindi legato ai, simboli, ai paineti… (hanno un packaging davvero particolare) Ma in questo caso e’ qualcosa di piu’ sottile… come se si trattasse di un filo di un arazzo. E allora chi lo indossa e’ come se avesse un mantello invisbile che lo protegge dalle seccature. Anche se e’un odore cosi persistente (e secondo me ‘presente’) che e’ piu’ un armatura. Deve piacere…)

3- Tanti profumi acquatici

La situazione di partenza

I profumi acquatici hanno cominciato ad essere sviluppati negli anni 90. Ma questa e’ la cosa meno interessante… la parte intrigante e’ l’odore della brezza… o meglio la sensazione della brezza … Infatti la formula chimica e’ stata trovata dalla Pfizer nel 1966! beh queste case almeno a qualcosa servono.

Elementi da prendere in considerazione

libertà

Il risultato…

Libertà.

Queste le tendenze… ma come ogni maga che si rispetti, nel caso in cui non vi ritroviate in questa lettura colletiva… Certo, puo’ anche essere, che l’universo, al momento (domani chissà…) non abbia niente da dirvi.
Un abbraccio di luce.
Elisabetta Guida

La fotografia è di Mark Taylor, fonte AllPosters