Tradizioni antiche
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Ciò che la pioggia rivela
Ciò che la luce costruisce C’era una volta un pescatore, Urashima Tarō, che vede dei bambini molestare una tartaruga. Lui interviene e la salva. Qualche giorno dopo, la tartaruga, un essere quasi immortale che può attraversare i mondi, il nostro è quello del mare, torna. Per ringraziarlo, lo porta in un palazzo sottomarino costruito con coralli e pietre preziose. È la casa del Signore dell’acqua, delle maree e della fertilità: Riūgū-jo, il drago. Noi umani possiamo sentirne la presenza nella pioggia, nell’acqua dei fiumi, dei laghi, del mare. Si dice che in alcune stanze del suo palazzo convivano primavera, estate, inverno e autunno. Yoshinori Mizutani, japan 1987. Rain Series, 27…
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Profumo di pane.
Il profumo del pane ha un qualcosa di atavico. E’ una sensazione indescrivibile che non è solo ‘buono’ o ‘fame’, ma essere nel punto di origine del bisogno di mangiare. Sicilia, Campofranco, 2019, @StefanoTorrione Quel piacere immenso di addentare un panino, sentire consistenze diverse, il sapore. E poi sentirsi attraversare da un boccone, un momento ‘animale’ e profondissimo. Quando un pezzo di pane si trasforma in abbondanza! L’appagamento. E’ un po’ come avere ragione: la stessa sensazione, il mondo che si sistema in un ordine che non è più minaccioso.A Milano è stata aperta una mostra fotografica sulle tradizioni del pane. Ma cosa significa pane? Stefano Torrione, l’artista, in “Sacred Bread, le…
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Chi è oltre l’errore (il Qveri) e chi, un cavaliere senza macchia e paura (Vouette e Sorbeé).
La vita non è prevedibile e la perfezione un punto di vista.. Ma quando si parla di vino, l’errore può essere un problema. Il sapore della bottiglia preferita deve coincidere con quello su cui si è immaginato. Facile parlare di piccola variazione; delle volte una cosina minuscola, senza importanza rovina una giornata. Altre, un sapore che vira anche sololeggermente fa sembrare che si sta bevendo un altro vino. Il Qvevri -il vino georgiano- è oltre. Ma davvero, davvero. Nel 2017 nei villaggi neolitici del Caucaso meridionale sono stati trovati vasi di terracotta con residui di vino -acido tartarico e polline di vite-. La scoperta, datata a ottomila anni fa, è…
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Champagne: le origini. Tra Reims, Ruinart e Ao Yun
Per rappresentare i sovrani di Francia ho scelto il re di picche di Emanuele Luzzati. Nei tarocchi sarebbe il seme delle spade. I tappi di sono di Champagne.fr, sito interessante se voleste andare per qualche giorno da quelle parti. Di fianco un disegno della Cattedrale di Reims, se interessa, la chiesa ospita le vetrate realizzate da Chagalle. La sensazione, quando si beve Champagne è casa. Per un momento il mondo gira nel verso giusto, il male è lontano. È qui che tutti i discorsi sulla memoria collettiva, la funzione della tradizione, l’identità cominciano a diventare inquietanti. Come se qualcuno ci spingesse oltre una soglia e, all’improvviso, ci si trovasse, all’incoronazione…
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Come inventarsi un banchetto alla Rodolfo II (o trasformarlo in qualche giorno a Praga)
(Il tempo non esiste, per quanto mi riguarda credo alla fisica quantistica) Chi di voi arriva dal rinascimento sa che un volto nasce nella stessa maniera con la quale spunta una foresta. E’ tutta un’aggregazione di elementi minimi in continua trasformazione. (di fianco il Vertumnio di Arcimboldo rifatto con frutta e verdura vera da @KlausEnriqueGerdes Gli altri, per dare un banchetto alla Rodolfo II, come Dio comanda, devono partire dall’idea di mondo secondo Arcimboldo. Un uomo di corte, per niente eccentrico, più vicino ad un ingegnere delle meraviglie che all’individualismo artistico. Ma con un ossessione: i simboli.Certo le sue opere, la sua regia ad una festa erano atti di governo:…
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Il Domaine di Alexandre Bonnet ed il suo Champagne, Blanc de Noires.
Prima ancora di capirlo, il corpo sente il suono. Da qui si cominciano a costruire i significati con l’esperienza, poi c’é il fonosimbolismo, cioè il cervello che cerca i pattern: es. suoni morbidi associati a parole affettive, suoni duri a parole pericolose, anche inconsapevolmente. E niente è più vero come quando si parla del Domaine Alexandre Bonnet, 488 ettari di Vigne a Riceys, tra la Borgogna e lo Champagne, coltivate con i vitigni del Pinot Noir. Ma non ha né il sapore fresco e acido della regione dello Champagne, nè quello pieno e rotondo della Borgogna. E’ più una via di mezzo ed il motivo sta nel tipo di vitigno…
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Labirinto contro Alba
Ho deciso di impaginare su colonne perché vorrei che fossero due pensieri che viaggiano uno accanto all’altro in contemporanea La nostra è una delle tante galassie nell’universo. Ma cosa c’è dopo lo spazio? Se l’universo si espande, cos’è il vuoto sulla quale esiste? Dove va? Poi, cosa si intende per infinito? C’è chi dice che lo spazio è un insieme di universi paralleli (idea anticipata da Giordano Bruno che per questo fu arso vivo a Campo dei Fiori e la Chiesa ancora non ha chiesto scusa) Ma pur ammettendone l’esistenza siamo daccapo. Perché è come se vivessimo sospesi sopra un fazzoletto di cui non si sa ne l’estensione, né la…
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Un piede e una passeggiata sul Palatino
Alle volte ci sono dei pensieri che restano dentro dentro, come se si trovassero in un labirinto da cui non riescono ad uscire. . E’ il caso degli oggetti a forma di piede: perché? perché proprio il piede? Caso vuole che da Subert Antiquari, mi sia imbattuta in un calamaio di maiolica -manifattura di Faenza- del 1500. Allora averlo significava essere davvero alla moda, “cool” come diremmo oggi, perché questi tipi di oggetti pescavano nell’Antica Roma. C’era la febbre della scoperta. Dunque il piede: per i romani aveva tutta una sua ragione d’essere che spesso prendeva forma nelle lucerne, ulteriormente decorate con occhi, visi, falli. La ragione è che i…
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Gratitudine
Amo il folklore, non penso sia costume ma più uno strato di sapere antico, profondo. E forse è una mentalità più scientifica della nostra che vive di muri mentali e miti. Mi piace che non ci sia un tramite col mistero. In Giamaica sono tante le leggende per chi le vuole ascoltare. In questo caso il Museo Bagatti Valsecchi ha ospitato un artista incredibile: Hugh Findletar. Il titolo è “From till to now”, da allora ad ora, ma è niente più che un grande immenso cosmico grazie alla sua bisnonna. Ho avuto una breve conversazione con Hugh che mi ha raccontato che quando aveva sei anni gli successe qualcosa di…
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Venezia sa di vetro, Carlo Nason è una terra di confine.
L’odore di Venezia è di acqua salmastra, un po’ salata, iodata e poi il muschio che per via dell’umidità cresce un po’ ovunque. Una combinazione che serpeggia per le strade, tra le persone, mischiandosi ai profumi di cibo, alle piante dei giardini riparati da occhi indiscreti. Invece, sembra -ambasciatore non porta pena- che quello del vetro soffiato a bocca, abbia un sentore di cera api. (L’immagine è di Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons Nel XIII secolo la Repubblica di Venezia ordinò a tutte le fornaci di trasferirsi sull’isola di Murano, certo volevano prevenire le fornaci arrivó il vetro. Proprio qui, perché così evitavano possibili incendi ma anche per…
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Un Kimono, un corpo, due modi di vestire
A volte penso che esistano due “forme”: la linea, cioè l’architettura del vestito, l’insieme di taglio e cuciture, poi quella che veste un modo d’essere. Insomma la stessa ma diversa
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Armadi esoterici: lo “Studiolo” di Maurizio Barberis
Studiolo è un armadio ispirato ai cabinet des curiosites. Ci si potrebbe custodire il Codex Gigas, piuttosto che i manuali di Jhon Dee. La sensazione che da’ è “Eva che mangia la mela
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La bellezza secondo Haec Dies
Per me il difficile è scrivere un articolo in cui sia parte la religione visto che Filippo Sorcinelli si sente rappresentato da quella Cattolica e la esprime attraverso la propria creatività. Penso al dolore che questa credenza ha causato, alle imposizioni, al buio. E comunque fatico a vedere l’amore in una qualunque delle religioni strutturate (chiaro parlo per me). La parte facile è la meraviglia dei suoi profumi. (Sottolineo che questo articolo non è una marchetta, è da stamane alla presentazione del suo monomarca che penso se scriverci). Mi piace Haec Dies, l’ho sentito fatto vibrare nell’aria, poi sulla mouillette e l’ho trovato sinuoso, leggero, luminoso, molto morbido. (Mentre scrivo…
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L’inferno. Esiste, Non esiste, di sicuro l’Aldila’ è un dedalo.
Ma com’è questo inferno? Esiste non esiste? Ricordo che il mio professore di Filosofia del Diritto fu licenziato dall’università che frequentavo perché disse ,in un’intervista ad un famoso settimanale, che l’inferno non esiste. E non è il solo che sostiene la tesi. Prendete gli Shintoisti, la religione più antica del Giappone, per loro il concetto stesso di peccato non ha ragione d’essere (essendo noi umani figli degli dei basta il cuore a ripulire il male) dunque come potrebbe esserci l’inferno? La vita è fatta di più vite e quando finiamo questa si passaal livello successivo: abbiamo l’upgrade come le app! Poi ci sono gli ebrei che su quello che sarà…
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Ubuntu, vasi, vetro e Venezia
Ah se non ci fosse la forza vitale. Perché secondo la filosofia Ubuntu c’è un legame universale che unisce tutta l’umanità. Il ruolo della forza vitale e’ quello di funzionare come fosse corrente elettrica; da una parte anima la vita e dall’altra é il canale ancestrale: il luogo dove si trovano vivi, defunti e nascituri. Di base l’idea è ‘io sono perché noi siamo’. Parole che nascondono un modo di pensare curioso e diverso a cominciare dal modo di intendere il tempo. Il presente, inteso come qui e ora, che per noi occidentali il fondamento della nostra libertà e l’unico istante sulla quale abbiamo potere, non ha spazio. Nella tradizione…
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La versione di Emmanuel Babled.
Emmanuel Babled durante la Pandemia di e’ trovato bloccato in Tanzania. Cosi ha cominciato a lavorare con un collettivo di artigiani ed insieme hanno messo punto una sedia fatta di rami di un albero molto speciale…
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Dire Tappeto…
Mi piace Christoph Hefti. E’ una persona che non si lascia governare dal marketing, ma usa gli intrecci di lana e seta nepalese, per esprimere se’ stesso. Certo bisogna vivere, e a proposito nel suo curriculum ci sono collaborazioni con Lanvin, Balenciaga, Acne Studio, al momento disegna per Mugler. Ma lui, proprio lui, si trova nei suoi tappeti, nel colore, nella cultura e nelle storie mistiche che raccontano. Si dice che la sua particolarità sia quella di usare metodi tradizionali in un contesto contemporaneo. Non so, non mi sento, d’accordo. Tanti ormai lo fanno. C’era un marchio di moda che usava un telaio del 1700 per produrre borse. Secondo me,…








































