Profumo
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Trilogia dell’abisso. Capitolo 3: Increspature
Un disegno nell’aria: Vulnus. Questo articolo non è un pubbliredazionale. Il marketing non decide la mia linea editoriale. Un profumo non è cosa differente rispetto ad un’opera d’arte, è il tentativo di disegnare l’invisibile. Personaggi: Soggetto: accordo di ferro ossidato, vaniglia nera, cuoio. Contro Soggetto: Gelsomino, caramello bruciato. Coda: creme brulee, VoV. Qualche giorni fa è stato presentato a Firenze, Vulnus , di Filippo Sorcinelli. Ferita: parola difficile. Sa annullare il tempo, sovrapporre pezzi di vita come se tutto fosse avvenuto contemporaneamente. Questo articolo è un groviglio com’è il mio sentire, come se l’unico filo che salva dal vuoto fosse il movimento: Ferro ossidato: freddo; Vaniglia nera: morbido; Caramello bruciato:…
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Storie di cene
Questo articolo è diviso in due capitoli perché mi sono arrivati due punti di vista diversi. Il presupposto: l’ultima cena di Roots Foundation. Una fondazione che cerca una connessione con la natura, ma al di là delle parole quello che adoro è la ricerca di nuovi materiali, le collaborazioni con artisti pensano al di là del confine. Capitolo 1- Connessioni Fu la consacrazione dell’idea che il pensiero unico professato dai cristiani non esiste. Magari poi mischiavano tutto, paganesimo, religione ufficiale ma di fatto cominciarono a legittimare (anche solo a se stessi) la ricerca di risposte differenti. Rimane che il pensiero cristiano non è mai stato l’unico ed il solo. Lo…
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La bellezza secondo Haec Dies
Per me il difficile è scrivere un articolo in cui sia parte la religione visto che Filippo Sorcinelli si sente rappresentato da quella Cattolica e la esprime attraverso la propria creatività. Penso al dolore che questa credenza ha causato, alle imposizioni, al buio. E comunque fatico a vedere l’amore in una qualunque delle religioni strutturate (chiaro parlo per me). La parte facile è la meraviglia dei suoi profumi. (Sottolineo che questo articolo non è una marchetta, è da stamane alla presentazione del suo monomarca che penso se scriverci). Mi piace Haec Dies, l’ho sentito fatto vibrare nell’aria, poi sulla mouillette e l’ho trovato sinuoso, leggero, luminoso, molto morbido. (Mentre scrivo…
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Profumo di Galanteria: il bordeaux sulla pelle
Io e Catherine, che sincronia incredibile era successa. Nell’esatto momento in cui scrivevo un articolo sulla sua creatura mi chiese l’amicizia su Facebook! Avevo incontrato State of Mind qualche mese prima a Exsence, -la la fiera sul profumo artistico-, la sua caratteristica è quella di lavorare sulla sinestesia, cioè coinvolgere tutti i sensi contemporaneamente attraverso l’odorato ed il gusto. Dunque assieme a fragranze particolarissime, pregiatissimi te’ arrivati da piantagioni keniote, con ordinazioni settimanali per preservarne la freschezza, che poi vengono mischiati agli elementi che fanno la palette di un profumo. Quest’anno, durante l’edizione 2019 di Esxence, la fondatrice, ha lanciato la nuova essenza di State of Mind, o meglio il…










