Champagne
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Trilogia dell’abisso. Capitolo 1: Abyss e Nick Tosches
Forse l’universo è iniziato con un sospiro.Brezza- Respiro- Anima (fonte: il documentatissimo romanzo di Nick Tosches “La mano di Dante”). Ma io non le interpreterei in senso ristretto. Tutto è vivo e tanti sono i mondi dentro i mondi. Vorrei che questo articolo fosse come una pagina che galleggia tra le onde prima di affondare. Nelle profondità dell’Oceano. (Abyss lo Champagne di Leclerc Briant) Di rado la verità appare chiara. É più una sensazione di cui si ignora la provenienza, una percezione sotto pelle a cui bisogna dare forma. Per Hervé Jestin, lo chef de cave della Maison Leclerc Briant, forse è iniziata cosi. Entrare nella sua cantina dá l’impressione…
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Chi è oltre l’errore (il Qveri) e chi, un cavaliere senza macchia e paura (Vouette e Sorbeé).
La vita non è prevedibile e la perfezione un punto di vista.. Ma quando si parla di vino, l’errore può essere un problema. Il sapore della bottiglia preferita deve coincidere con quello su cui si è immaginato. Facile parlare di piccola variazione; delle volte una cosina minuscola, senza importanza rovina una giornata. Altre, un sapore che vira anche sololeggermente fa sembrare che si sta bevendo un altro vino. Il Qvevri -il vino georgiano- è oltre. Ma davvero, davvero. Nel 2017 nei villaggi neolitici del Caucaso meridionale sono stati trovati vasi di terracotta con residui di vino -acido tartarico e polline di vite-. La scoperta, datata a ottomila anni fa, è…
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La Burns Night sta arrivando. Tra Scozia e Giappone (Il karuizawa)
Il whisky è davvero un punto di vista? Forse si, forse no. Forse può essere contemporaneamente cose diverse. Certo non in Scozia. La fotografia è di www.findingtheuniverse.com Secondo lo Scottish Governement – Agricoltural Census-, oltre allo Scotch Whisky Association, circa un quarto delle terre stimate, tra 180.000 e 220.000 ettari, sono coltivate ad orzo. Una parte considerevole di questi appezzamenti è contrattualizzata, selezionata e controllata, allo scopo di produrre whisky o birra. Dentro questo dato c’è, non solo un paesaggio disegnato dalle distese d’orzo ma Il legame delle piccole comunità rurali alle distillerie locali La fotografia è di www.Scotchwhisky.com E se solo si fa un passo indietro, si vede come…
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Champagne: le origini. Tra Reims, Ruinart e Ao Yun
Per rappresentare i sovrani di Francia ho scelto il re di picche di Emanuele Luzzati. Nei tarocchi sarebbe il seme delle spade. I tappi di sono di Champagne.fr, sito interessante se voleste andare per qualche giorno da quelle parti. Di fianco un disegno della Cattedrale di Reims, se interessa, la chiesa ospita le vetrate realizzate da Chagalle. La sensazione, quando si beve Champagne è casa. Per un momento il mondo gira nel verso giusto, il male è lontano. È qui che tutti i discorsi sulla memoria collettiva, la funzione della tradizione, l’identità cominciano a diventare inquietanti. Come se qualcuno ci spingesse oltre una soglia e, all’improvviso, ci si trovasse, all’incoronazione…
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Il Domaine di Alexandre Bonnet ed il suo Champagne, Blanc de Noires.
Prima ancora di capirlo, il corpo sente il suono. Da qui si cominciano a costruire i significati con l’esperienza, poi c’é il fonosimbolismo, cioè il cervello che cerca i pattern: es. suoni morbidi associati a parole affettive, suoni duri a parole pericolose, anche inconsapevolmente. E niente è più vero come quando si parla del Domaine Alexandre Bonnet, 488 ettari di Vigne a Riceys, tra la Borgogna e lo Champagne, coltivate con i vitigni del Pinot Noir. Ma non ha né il sapore fresco e acido della regione dello Champagne, nè quello pieno e rotondo della Borgogna. E’ più una via di mezzo ed il motivo sta nel tipo di vitigno…
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Salon, champagne raro (& patate fritte)
La casa d’aste Pandolfini ha compiuto cento anni, e per l’occasione, il mese scorso, nelle due giornate di aste dedicate al “fine wine” (fruttate più di un milione di euro) ha offerto la degustastazione di uno Champagne che più di nicchia non si può. E arrivando le feste, ho pensato di pubblicare la storia di questo rarissimo Blanc de Blancs, che mi ha fatto ricordare le bottiglie di Veuve Clicquot trovate sul fondo del mar baltico dopo un naufragio avvenuto nel 1800. Si tratta del Salon e a proposito bisogna cominciare col dire, che è la prova provata per cui se una persona vuole fare bene qualcosa, l’opzione è: fare…













