Food
-
Un bicchiere di vino
L’idea è bere un bicchiere di vino. L’obiettivo è fare come dice Kurt Vonnegut “quando sei felice facci caso”. E se fosse il peggiore giorno della vostra vita pensate a Caligola. Una volta andò in un santuario per farsi fare una profezia -forse dalla sibilla cumana?- e gli dissero che avrebbe avuto la stessa possibilità di diventare imperatore che di farsi una cavalcata sull’acqua del porto di Baia. Così quando lo divenne organizzò una festa memorabile. Creò un ponte da Baia a Puteoli (la nostra Pozzuoli) con centinaia di navi da coprire quattro chilometri. Li fece ricoprire di terra battuta e tavolati per dare l’idea proprio del ponte e per…
-
Storie di cene
Questo articolo è diviso in due capitoli perché mi sono arrivati due punti di vista diversi. Il presupposto: l’ultima cena di Roots Foundation. Una fondazione che cerca una connessione con la natura, ma al di là delle parole quello che adoro è la ricerca di nuovi materiali, le collaborazioni con artisti pensano al di là del confine. Capitolo 1- Connessioni Fu la consacrazione dell’idea che il pensiero unico professato dai cristiani non esiste. Magari poi mischiavano tutto, paganesimo, religione ufficiale ma di fatto cominciarono a legittimare (anche solo a se stessi) la ricerca di risposte differenti. Rimane che il pensiero cristiano non è mai stato l’unico ed il solo. Lo…
-
Salon, champagne raro (& patate fritte)
La casa d’aste Pandolfini ha compiuto cento anni, e per l’occasione, il mese scorso, nelle due giornate di aste dedicate al “fine wine” (fruttate più di un milione di euro) ha offerto la degustastazione di uno Champagne che più di nicchia non si può. E arrivando le feste, ho pensato di pubblicare la storia di questo rarissimo Blanc de Blancs, che mi ha fatto ricordare le bottiglie di Veuve Clicquot trovate sul fondo del mar baltico dopo un naufragio avvenuto nel 1800. Si tratta del Salon e a proposito bisogna cominciare col dire, che è la prova provata per cui se una persona vuole fare bene qualcosa, l’opzione è: fare…
-
La vorreste una scultura di zucchero che sembra fatta di neve?
Vicino a Firenze C’è un posto magico: La Fonderia del Giudice. Fu questo laboratorio artigiano a realizzare le sculture di zucchero per Palazzo Pitti, quando decisero di rimettere in scena il matrimonio per procura tra Maria de Medici ed Enrico IV. Si trattava di rifare quanto descrisse la dettagliatissima cronaca –scritta dal pronipote di Michelangelo- e far rivivere i progetti dell’evento. Ma il punto dell’articolo è che le stesse statue a tema venatorio o pastorale possono essere acquistate. Ora… scitto così sembrano le solite repliche, non pensatelo: hanno un anima loro.Ricordate quel film… “Copia Conforme”? Poi, per esempio in Giappone, il valore viene dato alla forma non al tempo. Ma al di là di qualunque argomento qui si tratta di…
-
Il caffè ristorante Laperouse e quello del Museo Carnavalet
Proprio ieri è uscito il mio nuovo episodio delle strade di Parigi. L’ho dedicato tutto al Caffè Procope. L’idea era che fosse la continuazione del ‘Tao del potere’ vale a dire la Salpetriere ed Arco di Trionfo. Perché mi piaceva mettere in luce la grandezza dei caffè come luoghi di incontro dove ci si poteva confrontare e quindi fare fronte a chi vuole imporre le proprie decisioni sugli altri. Mi hanno detto che non ci sono molto riuscita. Pazienza farò meglio nella prossima puntata, la prima dedicata alle mure di Parigi. Resta che qui volevo parlare di due argomenti ho tenuto in chiusura. Da una parte il caffè/ ristorante Laperouse…
-
Friuli Venezia Giulia. La via dei sapori
Il progetto “La Via dei Sapori” è bellissimo. Sono 8 ristoranti, 19 vignaioli ed undici artigiani del gusto che raccontano la loro regione attraverso ciò che da’ la terra e l’inventiva dell’uomo.
-
Quando un soufflé…
Un soufflé è un’abito da sera. Sarà questo uscire dallo stampo e quella sensazione di aria rarefatta. Perché non è solo una questione di morbido e vaporoso, ma proprio di… sollevarsi. Immaginate una nuvola di profumo appena accennata, la forma perfetta; tutto un’ insieme seducente e allineato all’Essere.. E poco importa che il soufflé sia un edificio o la portata di un pranzo, si tratta più di uno stato dell’essere, o di un’armatura contro il conformismo. Penso all’architettura di Kengo Kuma a Sidney in Australia (in un intervista ha dichiarato che l’idea era creare un edificio che fosse un punto di riferimento per il quartiere). O a Curves, un’architettura usata…
-
Il potere degli oggetti: le ceramiche di Julie Spako
Difficile capire quale sia l’identità di una città. Pensate a New York con le sue tante anime. Eppure c’è un minimo comun denominatore: la terra. La scienza che studia il suolo, la posologia racconta che la terra è il risultato di un ecosistema quindi ogni posto nel mondo ha il suo. Dunque l’identità in un piatto di terracotta? Per me si. Meglio alcune ceramiche di Julie Spako sono New York. Ma quale relazione li leggerà ? Tra La a podologia, la scienza che studia la terra, e una favola russa.
-
Coltivare il deserto. (La Dubai Design Week)
A Dubai il cambiamento parte dall’ identità. Ed è curioso che la città che è stata sempre identificata con il lusso e la ricchezza, è invece una delle più profonde e vere. Le cose non sono mai come appaiono.
-
Luci danzanti
E’ ‘il punto di vista’ la cosa importante. Perché c’è sempre un’altra soluzione. E quella di Daan Roosegaarde (considerato un vionario) è quello di risolvere i problemi attraverso l’empatia, la conoscenza e la bellezza.
-
L’arte di Curra e i piattini per il pane.
Quando ci si trasferisce in un altra città, una delle soluzioni per conoscere persone e fare nuove amicizie è iscriversi a qualche corso. Curra Echevarria quando dalla Spagna si trasferì a Milano, ha fatto così ed ha imparato un po’ di tutto legatoria, ceramica, dipinti di legno, almeno fino a quando non incontro’ il suo grande amore: il cartonnage. Fu colpo di fulmine. E mai questo amore ha avuto cedimenti. Dunque scatole, involucri, particolari tipi di legature ma soprattutto la scultura. Perché il cartonnage è un materiale: a vivere nell’antico Egitto avrebbe significato usare strati di lino o papiro ricoperti da intonaco. Oggi è carta, cartone, cartapesta. E per Curra…
-
I cocktail d’autore di Petunia Hollister
Per chi associa al nome Petunia la matrigna cattiva di Harry Potter… beh questo è decisamente un altro caso. Ed esattamente quello di una persona che trasforma il mondo che le gira attorno così come lo vede. Non che il resto degli esseri umani abbia una visione appiattita delle cose, solo che Petunia Hollister non si fa condizionare da tutto quel resto che non sia il suo gusto. Gli ingredienti di questo libro di ricette & fotografie, sono letteratura e cocktails. Immaginate di mettere tutto insieme, un po’ di piacere giocoso nell’assemblare i vari set’, lo scavo nella memoria del cuore della storia giusta ed ecco: “Cocktail d’autore”. 70 Drink…
-
Zafferano: tutto quello che c’è da sapere
Non c’è niente da fare anche le spezie più costose, per avere il loro posto in società, devono darsi da fare. Certo ognuno ha i suoi guai. E quelli dello zafferano sono il ‘pressappoco’, l’idea di stare parlando di un entità mista tra il mistero e la superficialità. Stato dell’arte fomentato dal fatto che difficilmente sulle confezioni che si trovano in commercio si trova scritto qualcosa di più che la dicitura: ‘zafferano’. Mentre questa spezia è un mondo Proprio l’altro giorno, al Ristorante Daniel di Milano c’è stato il debutto della campagna su quello che viene considerato lo zafferano europeo, vale a dire: il Krokos Kozanis DOP. Tra gli altri…
-
Profumo di Galanteria: il bordeaux sulla pelle
Io e Catherine, che sincronia incredibile era successa. Nell’esatto momento in cui scrivevo un articolo sulla sua creatura mi chiese l’amicizia su Facebook! Avevo incontrato State of Mind qualche mese prima a Exsence, -la la fiera sul profumo artistico-, la sua caratteristica è quella di lavorare sulla sinestesia, cioè coinvolgere tutti i sensi contemporaneamente attraverso l’odorato ed il gusto. Dunque assieme a fragranze particolarissime, pregiatissimi te’ arrivati da piantagioni keniote, con ordinazioni settimanali per preservarne la freschezza, che poi vengono mischiati agli elementi che fanno la palette di un profumo. Quest’anno, durante l’edizione 2019 di Esxence, la fondatrice, ha lanciato la nuova essenza di State of Mind, o meglio il…
































