Architetture
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Il cielo è un fiume che scorre
AIUla, il deserto e le stelle. Sì dice che quando si odia qualcuno, questo qualcuno ci tiene in pugno. Quanto è vero. Nelle popolazioni preislamiche l’Orsa Maggiore non era altro che una processione funebre con tre portantini e dietro le figlie. Si trattava di Al-Na’ash, capoclan assassinato dalla Stella Polare. Non si sa quali fossero le ragioni: pare si sia trattato di una semplice deduzione astronomica. L’unica ragione per giustificare un corteo funebre che insegue all’infinito la Stella Polare, senza raggiungerla mai, è la vendetta. Foto di ian kelsall su Unsplash C’è decisamente di meglio da fare con il proprio tempo, e i Nabatei — sotto sotto, a dispetto di clan e faide…
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Respiro. Annodati ai polmoni e Vita da ostrica
Importante: Questi due articoli sono impaginati su due colonne, perché rappresentano la stessa questione vista da due punti di vista. Annodati ai polmoni Vita da ostrica Respiro. Sembra che quello che ci lega al corpo sia esattamente questo. L’artista è Katrin Koetzer, l’opera Babanangu – le mie braccia sono troppo corte, ma le mie ali sono gloriose-. La sua pagina web è Katrin.co.za, mentre la pagina Instagram @trini_prins. Come se i nostri strati sottili fossero annodati ai polmoni. L’aria entra, l’aria esce; respiriamo mondo e buttiamo fuori noi. Si dice che il respiro sia un atto automatico, si sa é inevitabile. In realtà è una soglia. Mi viene in mente il …
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I talismani di William Harper e i manoscritti medievali. Storia di un architettura
La storia comincia quando l’artista che si trova a fronteggiare il distacco della retina dell’occhio destro a cui sono seguite sette operazioni chirurgiche e vari interventi laser condito da quel l’impasto di angoscia e senso perdita. (Ancora non ha la visione periferica). Da prenettere che William Harper, uno dei protagonisti della Studio Jewelry americana, crea gioielli lavorando su soglie, campi energetici, oggetti che modificano uno spazio. E così attraversando, si é chiesto quando un gioiello smette di essere decorativo e diventa un talismano? Per entrare nel discorso bisogna immaginare di seguire un filo che si srotola. Imbattersi nella seconda legge della termodinamica, che poi è semplicemente la regola per cui l’universo…
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Il tempo è un respiro. Marshall Vernet e l’Etna.
Marshall Vernet -profilo Instagram: MarshallVernet1- e Stephanie Peters, un artista che ha dipinto una serie di opere intitolate “Vulcani”. La terra è un organismo vivente e Stephanie Peters dipingendo queste montagne infuocate ha voluto rendere visibile da una parte il respiro dall’altro il cambiamento di ciò che consideriamo immutabile. L’Etna e le fotografie di Marshal Vernet hanno una cosa in comune: il senso di eternità.Eppure c’è chi sostiene che l’unica certezza sia il cambiamento. In realtà é solo una questione di scala: il tempo dipende da come lo si guarda. E’ un po’ la sensazione di quando si cammina per strada immersi nei propri pensieri ed arriva una folata di…
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Anime Affini
Finalmente Palazzo Litta ha ricominciato a respirare: Mosca & Patners sono tornati e dunque il XVIII secolo con i suoi fasti e le sue scoperte. Almeno lo è durante il Salone del Mobile, ma dopo? meglio adesso quando non è più possibile stare nella vibrazione che Caterina Mosca hanno creato? Perché questo è il punto.E’ da un po’ che ci penso, ieri, mentre studiavo Leonardo e raffrontavo la sua ritrattistica, ho capito. Secondo me Palazzo Litta e Cecilia Gallerani (la donna con l’ermellino) hanno cuori che battono all’unisono. Lei era l’amante di Ludovico il Moro, stettero insieme per anni, ebbero anche un figlio. Poi lui per ragioni politiche dovette…
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Quando il tempo si attraversa.
Palazzo Visconti non prende il nome dal ramo delle famiglia di Ottone e tutta la sequela, ma quella di un ramo cadetto, gli eredi del fratello del Signore di Milano noti come Visconti di Somma (dove avevano il castello). Poi, secoli dopo, esattamente nel 1683 ci fu un matrimonio dove un Visconti sposò una Modroni, da qui nacquero i Marchesi di Vimodrone. Mia nonna Maria l’avrebbe raccontato meglio, era un drago con la storia delle famiglie. Comunque per capirci Luchino Visconti di Modrone, il famoso regista, apparteneva a questa dinastia. Ed eccoci a Palazzo Visconti, il quale a sua volte richiede una premessa. In realtà la proprietà in via Cino del…
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Anelli: vichinghi, simboli e fedi
Questa storia comincia… con un antico vichingo, un certo Byolfur; di cui si dice abbia fondato un villaggio su un monte che porta il suo nome in Islanda. Ma soprattutto, pare che la terra del posto nasconda l’oro e l’argento che aveva sotterrato frutto delle sue razzie. E finisce con un anello. Combinazione il Comune di Mulaping in Islanda nel 2021 indisse un concorso per una terrazza panoramica. Vinse questo progetto che ricorda un anello. Le immagini sono di @archello)Un tributo ad un oggetto che hai tempi dei vichinghi si indossava per mostrare la fedeltà ad un conte. E che fatto così sembra un grazie con il sapore di un…
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Il labirinto più grande d’Europa
Che tutto sia iniziato a Milano? Franco Maria Ricci, in città, aveva una con piccolo giardino, circondato da alte mura. E, mentre pensava a cosa farci, succede che incontra un giardiniere giapponese, che gli suggerisce di piantare un boschetto di bambù. L’idea gli piace, addirittura associa questi alberi come il carattere Bodoni. Così Ricci parte per la Francia. La sua meta è la serra di Bambouseraie d’Anduze, in Provenza, il più grande vivaio d’Europa con circa 200 specie diverse di Bambú.Gli anni passano, la vita con i suoi intrighi gli fanno risvegliare una passione sopita: i labirinti. Sembra che ad averla fatta affiorare siano stati gli incontri con Jorge Luis…
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I bagni del Foyer. Il teatro Arcimboldi.
L’idea del teatro Arciboldi è stata quella di creare dei bagni, portandoli a 47 unità, che fossero il più possibili funzionali e senza differenza di genere. Cosa che mi ha fatto pensare a questa grande soprano. E fare l’associazione con il teatro dove le emozioni sono messe in scena.Quanta infelicitá per la Callas: “perse la voce” per via di una malattia degenerativa dei muscoli, quindi anche la laringe. Poi il disastro Onassis, un figlio che morí il primo anno di vita. Ma anche gioia, come se ci avesse fatto surf. Il successo prodigioso, il jet set, la ricchezza.Ma in particolare mi ha fatto chiedere: come si progetta un teatro? E…
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Vetro
Pensare al vetro come una combinazione di una spiaggia, su cui aleggiano nubi nere e minacciose, delle onde del mare che si fanno sempre più alte e forti e poi di tuoni e fulmini, rende l’idea.Perché è un materiale incredibile, anche se la parola giusta è magico, forse divino. Visto che, se si dice che alla base degli incantesimi delle streghe ci sia l’abilità di saper manipolare gli elementi, qui, siamo oltre. Perché è la natura stessa che si mette ad operare. Certo, poi ci mettiamo del nostro.Ma è quel suo essere così leggero e simile alla terra che gira, al tempo che passa, a niente che rimane lo stesso…
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Quando un soufflé…
Un soufflé è un’abito da sera. Sarà questo uscire dallo stampo e quella sensazione di aria rarefatta. Perché non è solo una questione di morbido e vaporoso, ma proprio di… sollevarsi. Immaginate una nuvola di profumo appena accennata, la forma perfetta; tutto un’ insieme seducente e allineato all’Essere.. E poco importa che il soufflé sia un edificio o la portata di un pranzo, si tratta più di uno stato dell’essere, o di un’armatura contro il conformismo. Penso all’architettura di Kengo Kuma a Sidney in Australia (in un intervista ha dichiarato che l’idea era creare un edificio che fosse un punto di riferimento per il quartiere). O a Curves, un’architettura usata…
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D♠️artagnans e la ”tutela diffusa”.
Ci sono ancora una manciata di ore per diventare co-proprieterari di La Mothe Chandeniers; un castello costruito su uno specchio d’acqua, dentro un bosco della Nuova Acquitania -il dipartimento che ha per capitale Bordeaux-. La quota è all’incirca di 100 euro ( se si ha un indirizzo di posta in Francia meno), perché dentro ci sono le spese di spedizione dei documenti che rendono proprietari a tutti gli effetti (con tanto di notaio e diritto successorio). In pratica succede che ci si trova in società con altri (tantissimi) co-castellani e si acquisisce il diritto di voto (pesante quanto il numero delle quote che si sono acquistate) e, nel caso ce ne…
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18 km quadrati di tetti e 130 progetti (Rotterdam)
Un villaggio sui tetti… o una città millefoglie
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I gioielli di Patrizia Fratta sono un respiro
Creare e crescere hanno la stessa radice etimologica. Chi si intende di grammatica racconta che ‘crescere’ è un verbo incoativo, cioè esprime l’azione di ‘creare’. Dunque Essere & Fare in un connubio indissolubile. Mi danno questa sensazione, i gioielli di Patrizia Fratta.
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Parole e Design. (Tra Dubai e Merano)
Francesca Nava studia a Londra Design ed è tra le laureate premiate al Global Grad Show di Dubai per avere inventato un app che preserva le lingue in via di estinzione. Sincronia vuole che a Merano stia per partire una mostra sul processo di traduzione.
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A partire da un origami… (la Dubai Design Week)
Ali Bahamani è un artista che insegna gli origami anche in Giappone. E per la Design week di Dubai, organizza uno workshop dove è possibile creare forme di geometria pentagonale. Parole che lo fanno sembrare cosa complicata, ma non bisogna farsi intimorire. L’idea è mostrare da dove viene l’architettura e la semplicità che sta dietro una sovrastruttura.
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Il mondo intorno. (Marshall Vernet)
Cosa è vivo e cosa è inanimato? A guardare le fotografie di Marshall Vernet mi ritrovo nello stesso stato d’animo in cui capita di vedere un animale selvaggio. Quella vita, altro da me. Settimana scorsa il fotografo americano era al Mia, a Milano, con la Casagalleria Montegeneroso (un progetto particolarissimo), così l’ho incontrato e gli ho chiesto come vede il mondo.
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La versione di Emmanuel Babled.
Emmanuel Babled durante la Pandemia di e’ trovato bloccato in Tanzania. Cosi ha cominciato a lavorare con un collettivo di artigiani ed insieme hanno messo punto una sedia fatta di rami di un albero molto speciale…
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Una chiacchierata con Lizan Freijsen: il tempo, gli arazzi & le novità.
A ‘Masterly, the Dutch in Milan’ gli arazzi di Lizan Freijsen erano esposti sulle scalone che porta al piano Nobile. vederli dal vero è stata un emozione così come incontrare l’artista. Così abbiamo fatto due chiacchiere, ma veramente due chiacchiere senza impegno, parlando di novità, tempo e fare arazzi .
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Il tributo alla curiosità di Arnout Visser
L’idea di partenza per Arnout Visser è che la plasticità e la trasparenza del vetro sono perfette per raccontare una scoperta, quasi meglio delle lettere dell’alfabeto. E non si ferma davanti a niente. Per arrivare a mostrare quello che vuole dire,ha creato dei nuovi modi di lavorazione del vetro. Quest’anno, per Masterly the Dutch in Milan, ha creato un opera ispirata al telescopio.



























