Bei progetti
-
Trilogia dell’abisso. Capitolo 2: la cronaca nera attraverso i secoli e la luce di Milo Manara.
L’ombra di un epoca: la cronaca nera attraverso i secoli Che sia un secolo o una persona, ognuno ha un idea di sé che costruisce nel tempo. Qualcosa, come andare a fare shopping. Il problema è che siamo chimere: un caos di istinti e pensieri diversi. La strada per l’inferno é lastricata di coerenza. Che il medioevo sia iniziato nel momento in cui l’occidente ha fatto un contratto con Dio? Niente “peace & love”, ma obbedienza: sottomissione alle autorità terrestri – perché Dio aveva strutturato il mondo secondo una gerarchia precisa – in cambio della protezione contro le forze demoniache. E Gilles de Rais, un cattivo vero, é assolutamente dentro…
-
Trilogia dell’abisso. Capitolo 1: Abyss e Nick Tosches
Forse l’universo è iniziato con un sospiro.Brezza- Respiro- Anima (fonte: il documentatissimo romanzo di Nick Tosches “La mano di Dante”). Ma io non le interpreterei in senso ristretto. Tutto è vivo e tanti sono i mondi dentro i mondi. Vorrei che questo articolo fosse come una pagina che galleggia tra le onde prima di affondare. Nelle profondità dell’Oceano. (Abyss lo Champagne di Leclerc Briant) Di rado la verità appare chiara. É più una sensazione di cui si ignora la provenienza, una percezione sotto pelle a cui bisogna dare forma. Per Hervé Jestin, lo chef de cave della Maison Leclerc Briant, forse è iniziata cosi. Entrare nella sua cantina dá l’impressione…
-
La mia Firenze. La festa di San Lorenzo
Questo articolo è dedicato a Ada, una signora fiorentina, e alle sue Lasagne. Ovunque tu sia. L’articolo non è un pubbliredazionale. Mi scuso in anticipo con le realtà del Rione San Lorenzo di cui non so e di conseguenza non sono entrate nell’articolo. Ho impaginato su due colonne affiancate quindi se leggete da un telefono le vedete una sotto l’altra. Tutte i disegni sono miei. Proprio, proprio il 10 Agosto Dopo più di seicento anni il significato profondo della festa di San Lorenzo a Firenze non cambia. Per un giorno mangiare non è un problema per nessuno. Se mai vi capitasse di visitare le cappelle medicee nella Basilica, Michelangelo, per…
-
Il cielo è un fiume che scorre
AIUla, il deserto e le stelle. Sì dice che quando si odia qualcuno, questo qualcuno ci tiene in pugno. Quanto è vero. Nelle popolazioni preislamiche l’Orsa Maggiore non era altro che una processione funebre con tre portantini e dietro le figlie. Si trattava di Al-Na’ash, capoclan assassinato dalla Stella Polare. Non si sa quali fossero le ragioni: pare si sia trattato di una semplice deduzione astronomica. L’unica ragione per giustificare un corteo funebre che insegue all’infinito la Stella Polare, senza raggiungerla mai, è la vendetta. Foto di ian kelsall su Unsplash C’è decisamente di meglio da fare con il proprio tempo, e i Nabatei — sotto sotto, a dispetto di clan e faide…
-
Cavalli volanti. Dove andiamo quando ci muoviamo?
Sun -il sole- e Arcturus -la stella più luminosa del firmamento- sono due cavalli, che corrono così veloci, da rendere difficile anche solo riuscire a vederli. Sembrano schizzi disegnati su un foglio di carta per appuntarli prima che scappino. Al loro passaggio, é come se ci si librasse nell’aria, senza peso: la frequenza della sospensione. Tutte le fotografie di Flying Horses, di Antonio Signorini, sono una cortesia del Suo Ufficio Stampa. La sensazione di essere caduti in una coppa di champagne, di galleggiare spostati dalle bollicine eppure con la certezza di stare andando da qualche parte. Si dice, che quando due corpi si muovono in sincrono, nella stessa direzione e…
-
La mia Firenze. Cialdoni e Malvasia
Questo è uno di una serie di articoli della ‘mia Firenze’. L’idea mi è venuta andando alla conferenza stampa della Rivista Medicea. Arrivare a Firenze è stata una sfida ma sono contenta di esserci riuscita per i ‘Medici’. Nonostante il caldo infernale é una città in cui sto sempre bene, mi riallinea le energie. Anche se ho visto cose mi hanno intristito. Così ecco la mia Firenze. L’universo è un immenso organismo vivente e il sole, il cuore del mondo. L’astro ha un segreto: lo spiritus. Una nebbiolina collosa irradiata dal sole, che attraversa, e avvolge l’esistenza. Uno degli scopi é tenerci agganciati al corpo. Ma c’é anche quello di…
-
La rivista medicea: il mondo al tempo dei Medici
La rivista sarà solo online, ed uscirà due volte all’anno – il primo numero è consultabile e scaricabile gratuitamente-. https://pontecorbolipress.com/journals/index.php/medicea I fondatori storici: Marco Ferri (giornalista e scrittore) e Clara Gambaro (storica dell’archeologia) presenti in conferenza stampa hanno raccontato che la rivista spazia tra diversi ambiti tematici, trait d’union: il mondo ai tempi dei medici. Si va dall’analisi dei visceri di alcuni individui delle ultime generazioni di Granduchi Medicei, all’intrattenimento pubblico all’epoca di Cosimo I. Fino all’incoronazione del re d’Ungheria o le esequie di Massimiliano II attraverso i racconti diplomatici medicei. Ci saranno numeri monografici o con sezioni speciali, come per esempio, il prossimo con l’anniversario dei 500 anni dalla…
-
Ciò che la pioggia rivela
Ciò che la luce costruisce C’era una volta un pescatore, Urashima Tarō, che vede dei bambini molestare una tartaruga. Lui interviene e la salva. Qualche giorno dopo, la tartaruga, un essere quasi immortale che può attraversare i mondi, il nostro è quello del mare, torna. Per ringraziarlo, lo porta in un palazzo sottomarino costruito con coralli e pietre preziose. È la casa del Signore dell’acqua, delle maree e della fertilità: Riūgū-jo, il drago. Noi umani possiamo sentirne la presenza nella pioggia, nell’acqua dei fiumi, dei laghi, del mare. Si dice che in alcune stanze del suo palazzo convivano primavera, estate, inverno e autunno. Yoshinori Mizutani, japan 1987. Rain Series, 27…
-
C’era una volta. (Storie: tra l’arazzo di Bayeux e quelli di Claudy Jongstra)
Pecore, piante tintorie, lana lavorata a mano e una storia. Quella di Bayeux, lunga quasi 70 metri: è fatta per creare consenso. Tutte le immagini dell’arazzo di Bayeux sono una cortesia del British Museum e promozionali alla mostra che espone l’arazzo a partire dal prossimo settembre fino a luglio 2027. Anche oggi si usano le stesse tecniche, si ripete una narrazione fino a quando diventa realtà. Si lavora sull’ambiguitá, si sceglie, si estrapola. Dall’anno 1000 la verità era incarnata dalla cattedrali. Particolare della Cattedrale di Bayeux.La fotografia è di: PMRMaeyaert, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons Le storie, come quella che racconta la conquista del trono inglese da parte di Guglielmo…
-
Venezia sotto pelle.
C’è un té nero, l’Assam, che funziona come un ostrica: il sapore arriva dopo. La prima cosa che si sente è uno superficie d’acqua calma, poi arriva la profondità. E allora bisogna scegliere, se tuffarcisi o passare oltre prendendo un altro sorso.E’ lo stesso anche Venezia. Monet nel 1908 passó un periodo a Venezia. Sembra avesse paura di dipingerla ma ad un certo punto ruppe gli indugi. Fu ospite a Palazzo Barbaro,di una mecenate incontrata a Londra, Mary Hunter. La Serenissima è una città di acqua e di nebbia, che sia la bruma del mattino o quella densa tipica delle giornate più fredde dell’anno. Ma se ci si inoltra, magari…
-
Ricordi quando giocavi? (I gioielli di David Bielander e viaggi – escamotage- cortissimi)
C’è una storia, che fa parte dell’Archive Mass Observation. (Se interessa questi archivi si trovano presso l’Università del Sussex a Brighton).Un progetto inglese particolarissimo, che prese vita nel 1937, e consiste nella raccolta di diari e testimonianze orali su colazioni, paure, sogni, lavoro, amore delle persone comuni. Niente soliti noti, niente statistiche.E la storia che riporto parla di la gioia, non intesa come felicità, ma quella che scaturisce dal sublime. Il perfetto allineamento tra quello che siamo, sentiamo e facciamo. Una Signora racconta che da bambina stava giocando in cortile con sua cugina. Succede che l’altra bambina prende un fiore e lo piega lentamente. Ma senza l’intenzione di fare un…
-
Il Domaine di Alexandre Bonnet ed il suo Champagne, Blanc de Noires.
Prima ancora di capirlo, il corpo sente il suono. Da qui si cominciano a costruire i significati con l’esperienza, poi c’é il fonosimbolismo, cioè il cervello che cerca i pattern: es. suoni morbidi associati a parole affettive, suoni duri a parole pericolose, anche inconsapevolmente. E niente è più vero come quando si parla del Domaine Alexandre Bonnet, 488 ettari di Vigne a Riceys, tra la Borgogna e lo Champagne, coltivate con i vitigni del Pinot Noir. Ma non ha né il sapore fresco e acido della regione dello Champagne, nè quello pieno e rotondo della Borgogna. E’ più una via di mezzo ed il motivo sta nel tipo di vitigno…
-
Un bicchiere di vino
L’idea è bere un bicchiere di vino. L’obiettivo è fare come dice Kurt Vonnegut “quando sei felice facci caso”. E se fosse il peggiore giorno della vostra vita pensate a Caligola. Una volta andò in un santuario per farsi fare una profezia -forse dalla sibilla cumana?- e gli dissero che avrebbe avuto la stessa possibilità di diventare imperatore che di farsi una cavalcata sull’acqua del porto di Baia. Così quando lo divenne organizzò una festa memorabile. Creò un ponte da Baia a Puteoli (la nostra Pozzuoli) con centinaia di navi da coprire quattro chilometri. Li fece ricoprire di terra battuta e tavolati per dare l’idea proprio del ponte e per…
-
Il solstizio d’estate, Firenze e lo gnomone
Un’idea per il solstizio di mezza estate è Firenze, esattamente l’interno di Santa Maria del Fiore, ma niente paura, nulla di religioso (qualunque sia la storia che arrivati a destinazione potrebbero raccontare). Piuttosto è una storia di scoperte e della meraviglia di sbagliare. Tornando al punto, al tempo la cupola del Brunelleschi era l’edificio più alto della città. Ancora non era finita e l’artista che voleva sbaragliare, frequentava un gruppo di amici che si occupavano di scienza nel significato che poteva avere nel 1400 (da non intendere in senso spregiativo, anzi: erano più scienza loro di noi, avevano meno muri mentali e per arrivare a nuove scoperte erano disposti a rischiare…
-
Gratitudine
Amo il folklore, non penso sia costume ma più uno strato di sapere antico, profondo. E forse è una mentalità più scientifica della nostra che vive di muri mentali e miti. Mi piace che non ci sia un tramite col mistero. In Giamaica sono tante le leggende per chi le vuole ascoltare. In questo caso il Museo Bagatti Valsecchi ha ospitato un artista incredibile: Hugh Findletar. Il titolo è “From till to now”, da allora ad ora, ma è niente più che un grande immenso cosmico grazie alla sua bisnonna. Ho avuto una breve conversazione con Hugh che mi ha raccontato che quando aveva sei anni gli successe qualcosa di…
-
Anime Affini
Finalmente Palazzo Litta ha ricominciato a respirare: Mosca & Patners sono tornati e dunque il XVIII secolo con i suoi fasti e le sue scoperte. Almeno lo è durante il Salone del Mobile, ma dopo? meglio adesso quando non è più possibile stare nella vibrazione che Caterina Mosca hanno creato? Perché questo è il punto.E’ da un po’ che ci penso, ieri, mentre studiavo Leonardo e raffrontavo la sua ritrattistica, ho capito. Secondo me Palazzo Litta e Cecilia Gallerani (la donna con l’ermellino) hanno cuori che battono all’unisono. Lei era l’amante di Ludovico il Moro, stettero insieme per anni, ebbero anche un figlio. Poi lui per ragioni politiche dovette…
-
Venezia sa di vetro, Carlo Nason è una terra di confine.
L’odore di Venezia è di acqua salmastra, un po’ salata, iodata e poi il muschio che per via dell’umidità cresce un po’ ovunque. Una combinazione che serpeggia per le strade, tra le persone, mischiandosi ai profumi di cibo, alle piante dei giardini riparati da occhi indiscreti. Invece, sembra -ambasciatore non porta pena- che quello del vetro soffiato a bocca, abbia un sentore di cera api. (L’immagine è di Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons Nel XIII secolo la Repubblica di Venezia ordinò a tutte le fornaci di trasferirsi sull’isola di Murano, certo volevano prevenire le fornaci arrivó il vetro. Proprio qui, perché così evitavano possibili incendi ma anche per…
-
Salon, champagne raro (& patate fritte)
La casa d’aste Pandolfini ha compiuto cento anni, e per l’occasione, il mese scorso, nelle due giornate di aste dedicate al “fine wine” (fruttate più di un milione di euro) ha offerto la degustastazione di uno Champagne che più di nicchia non si può. E arrivando le feste, ho pensato di pubblicare la storia di questo rarissimo Blanc de Blancs, che mi ha fatto ricordare le bottiglie di Veuve Clicquot trovate sul fondo del mar baltico dopo un naufragio avvenuto nel 1800. Si tratta del Salon e a proposito bisogna cominciare col dire, che è la prova provata per cui se una persona vuole fare bene qualcosa, l’opzione è: fare…
-
La vorreste una scultura di zucchero che sembra fatta di neve?
Vicino a Firenze C’è un posto magico: La Fonderia del Giudice. Fu questo laboratorio artigiano a realizzare le sculture di zucchero per Palazzo Pitti, quando decisero di rimettere in scena il matrimonio per procura tra Maria de Medici ed Enrico IV. Si trattava di rifare quanto descrisse la dettagliatissima cronaca –scritta dal pronipote di Michelangelo- e far rivivere i progetti dell’evento. Ma il punto dell’articolo è che le stesse statue a tema venatorio o pastorale possono essere acquistate. Ora… scitto così sembrano le solite repliche, non pensatelo: hanno un anima loro.Ricordate quel film… “Copia Conforme”? Poi, per esempio in Giappone, il valore viene dato alla forma non al tempo. Ma al di là di qualunque argomento qui si tratta di…
-
Arazzi, tappeti (o intrecci di fili per qualunque altra cosa li si usi) d’artista
Difficile parlare di tappeti piuttosto che arazzi, perché alla fine non sono altro che supporti. L’intenzione fa la differenza, forse addirittura in chi compra. Ecco magari storicamente no, a proposito ho scoperto una notizia curiosissima. Sembra che usava che tra l’arazzo e la parete lasciassero un intercapedine dove poteva nascondersi una persona. Ma al di là, la rigidità è una brutta malattia. Sono pitture di stoffa ed il bello è che c’è tanta sperimentazione. In merito, a Parigi c’é una manifestazione che raduna un gruppetto di artisti del settore.Questi i miei preferiti a cui vorrei fare un mare di pubblicità; non perché le persone comprassero ma vedessero la bellezza (secondo…







































