Andare
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La pelle è il confine. Il movimento: da Giotto a Shara Hughes e poi al contrario.
Questo articolo è un omaggio agli 800 anni di Francesco ed è costruito su tre movimenti. Immaginatelo come un pop-up. L’immagine di copertina è un quadro di Shara Hughes, cortesia dell’Albertina Museum di Vienna e parte della mostra che aprirà il 9 ottobre. La relazione Sotto il cielo di Giotto Siamo organismi dentro altri organismi. Horemhat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. I quartieri di Firenze nel Medioevo Quando Firenze, tra il 1200 ed il 1300 si svegliava, spalancava porte e finestre. Sentiva il rumore che arrivava dalle strade (le sue orecchie). E poi un miscuglio di odori. Lentamente, mentre usciva dal torpore della notte, tornava a toccare i confini esterni…
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Trilogia dell’abisso. Capitolo 3: Increspature
Un disegno nell’aria: Vulnus. Questo articolo non è un pubbliredazionale. Il marketing non decide la mia linea editoriale. Un profumo non è cosa differente rispetto ad un’opera d’arte, è il tentativo di disegnare l’invisibile. Personaggi: Soggetto: accordo di ferro ossidato, vaniglia nera, cuoio. Contro Soggetto: Gelsomino, caramello bruciato. Coda: creme brulee, VoV. Qualche giorni fa è stato presentato a Firenze, Vulnus , di Filippo Sorcinelli. Ferita: parola difficile. Sa annullare il tempo, sovrapporre pezzi di vita come se tutto fosse avvenuto contemporaneamente. Questo articolo è un groviglio com’è il mio sentire, come se l’unico filo che salva dal vuoto fosse il movimento: Ferro ossidato: freddo; Vaniglia nera: morbido; Caramello bruciato:…
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Trilogia dell’abisso. Capitolo 2: la cronaca nera attraverso i secoli e la luce di Milo Manara.
L’ombra di un epoca: la cronaca nera attraverso i secoli Che sia un secolo o una persona, ognuno ha un idea di sé che costruisce nel tempo. Qualcosa, come andare a fare shopping. Il problema è che siamo chimere: un caos di istinti e pensieri diversi. La strada per l’inferno é lastricata di coerenza. Che il medioevo sia iniziato nel momento in cui l’occidente ha fatto un contratto con Dio? Niente “peace & love”, ma obbedienza: sottomissione alle autorità terrestri – perché Dio aveva strutturato il mondo secondo una gerarchia precisa – in cambio della protezione contro le forze demoniache. E Gilles de Rais, un cattivo vero, é assolutamente dentro…
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Archeologia subacquea: un dolium e una nave romana sui fondali dell’Isola d’Elba
Tutte le fotografie sono una cortesia di Visit Elba. É notizia del 12 Agosto. Nelle profondità del mare dell’Elba, tra il Canale di Piombino e le isole dell’arcipelago toscano é stato scoperto un dollium e forse una nave, pare lunga 5 metri e larga due. A proposito si parla di una seconda campagna di indagini subacquee, prevista per questo autunno, per comprendere cosa e chi fosse. Si tratterà di liberare alcune parti, studiarle e poi ricoprirle. Toglierla dalla sabbia per farla riemergere significherebbe ingaggiare una lotta contro la luce, l’aria, i tarli. Mentre l’assenza di ossigeno ne garantisce la conservazione, un po’ come se fosse una parentesi nello scorrere del…
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La mia Firenze. La festa di San Lorenzo
Questo articolo è dedicato a Ada, una signora fiorentina, e alle sue Lasagne. Ovunque tu sia. L’articolo non è un pubbliredazionale. Mi scuso in anticipo con le realtà del Rione San Lorenzo di cui non so e di conseguenza non sono entrate nell’articolo. Ho impaginato su due colonne affiancate quindi se leggete da un telefono le vedete una sotto l’altra. Tutte i disegni sono miei. Proprio, proprio il 10 Agosto Dopo più di seicento anni il significato profondo della festa di San Lorenzo a Firenze non cambia. Per un giorno mangiare non è un problema per nessuno. Se mai vi capitasse di visitare le cappelle medicee nella Basilica, Michelangelo, per…
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Il cielo è un fiume che scorre
AIUla, il deserto e le stelle. Sì dice che quando si odia qualcuno, questo qualcuno ci tiene in pugno. Quanto è vero. Nelle popolazioni preislamiche l’Orsa Maggiore non era altro che una processione funebre con tre portantini e dietro le figlie. Si trattava di Al-Na’ash, capoclan assassinato dalla Stella Polare. Non si sa quali fossero le ragioni: pare si sia trattato di una semplice deduzione astronomica. L’unica ragione per giustificare un corteo funebre che insegue all’infinito la Stella Polare, senza raggiungerla mai, è la vendetta. Foto di ian kelsall su Unsplash C’è decisamente di meglio da fare con il proprio tempo, e i Nabatei — sotto sotto, a dispetto di clan e faide…
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Riesling, sole e idrocarburi
Se l’economia mondiale è appesa allo stretto di Hormuz e il petrolio “ l’erba voglio” del momento con un infinito lavorio di diplomazie, accordi commerciali, tentativi del governo di spuntare con l’unione europea il massimo aiuto possibile per spuntare i prezzi al consumo… al Riesling basta crogiolarsi al sole. Perché è tutta una questione di abbronzatura. (la fotografia di copertina è di Foto di Zbynek Burival su Unsplash) Intanto il vitigno, un incrocio di piante antichissime avvenuto nel Medioevo, la crema solare, ce l’ha naturalmente: i carotenoidi. L’acidità estrema innesca il processo e ci si trova davanti alla molecola della benzina. Certo spesso serve tempo, non dico centinaia di anni, come il Riesling…
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Cavalli volanti. Dove andiamo quando ci muoviamo?
Sun -il sole- e Arcturus -la stella più luminosa del firmamento- sono due cavalli, che corrono così veloci, da rendere difficile anche solo riuscire a vederli. Sembrano schizzi disegnati su un foglio di carta per appuntarli prima che scappino. Al loro passaggio, é come se ci si librasse nell’aria, senza peso: la frequenza della sospensione. Tutte le fotografie di Flying Horses, di Antonio Signorini, sono una cortesia del Suo Ufficio Stampa. La sensazione di essere caduti in una coppa di champagne, di galleggiare spostati dalle bollicine eppure con la certezza di stare andando da qualche parte. Si dice, che quando due corpi si muovono in sincrono, nella stessa direzione e…
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La mia Firenze. Viandanti nella nebbia.
Lorenzo il Magnifico e Bartolomea de Nasi. Palazzo Benci. Firenze. Questo è uno di una serie di articoli della ‘mia Firenze’. L’idea mi è venuta andando alla conferenza stampa della Rivista Medicea. Arrivare a Firenze è stata una sfida ma sono contenta di esserci riuscita per i ‘Medici’. Nonostante il caldo infernale é una città in cui sto sempre bene, mi riallinea le energie. Anche se ho visto cose mi hanno intristito. Così ecco la mia Firenze. C’è un gioco di prestigio:Un volontario tra il pubblico si siede davanti al mago, di fronte al pubblico. Il mago appallottola un fazzoletto con la mano destra e manifesta l’intenzione di volerlo fare…
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La mia Firenze. Cialdoni e Malvasia
Questo è uno di una serie di articoli della ‘mia Firenze’. L’idea mi è venuta andando alla conferenza stampa della Rivista Medicea. Arrivare a Firenze è stata una sfida ma sono contenta di esserci riuscita per i ‘Medici’. Nonostante il caldo infernale é una città in cui sto sempre bene, mi riallinea le energie. Anche se ho visto cose mi hanno intristito. Così ecco la mia Firenze. L’universo è un immenso organismo vivente e il sole, il cuore del mondo. L’astro ha un segreto: lo spiritus. Una nebbiolina collosa irradiata dal sole, che attraversa, e avvolge l’esistenza. Uno degli scopi é tenerci agganciati al corpo. Ma c’é anche quello di…
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La mia Firenze. I manoscritti di Cosimo il Vecchio. Ermete Trismegisto e la Biblioteca Medicea.
Questo è uno di una serie di articoli della ‘mia Firenze’. L’idea mi è venuta andando alla conferenza stampa della Rivista Medicea. Arrivare a Firenze è stata una sfida ma sono contenta di esserci riuscita per i ‘Medici’. Nonostante il caldo infernale é una città in cui sto sempre bene, mi riallinea le energie. Anche se ho visto cose mi hanno intristito. Così ecco la mia Firenze ed il mio contributo. I libri nel 1400 erano uno status symbol. Ma escludo che Cosimo il Vecchio e il Magnifico fossero in queste logiche. La prova è che Loro sono il Rinascimento. Sapere cambia la vita. A proposito, Cosimo creó una vera e…
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La rivista medicea: il mondo al tempo dei Medici
La rivista sarà solo online, ed uscirà due volte all’anno – il primo numero è consultabile e scaricabile gratuitamente-. https://pontecorbolipress.com/journals/index.php/medicea I fondatori storici: Marco Ferri (giornalista e scrittore) e Clara Gambaro (storica dell’archeologia) presenti in conferenza stampa hanno raccontato che la rivista spazia tra diversi ambiti tematici, trait d’union: il mondo ai tempi dei medici. Si va dall’analisi dei visceri di alcuni individui delle ultime generazioni di Granduchi Medicei, all’intrattenimento pubblico all’epoca di Cosimo I. Fino all’incoronazione del re d’Ungheria o le esequie di Massimiliano II attraverso i racconti diplomatici medicei. Ci saranno numeri monografici o con sezioni speciali, come per esempio, il prossimo con l’anniversario dei 500 anni dalla…
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Il vento sulla roccia. Tra Filicudi e la Val Ferret
Risonanza: la grammatica invisibile dei luoghi. L’energia che dissolve La frequenza del cielo La frequenza di Filicudi è un rimbombo sordo. Non si sente il frangersi della risacca ma il battito costante delle onde sul balsalto; come se l’acqua volesse, ossessivamente, spingere via la roccia. È un suono che non si sente solo con le orecchie, attraversa la cassa toracica e il battito cardiaco rallenta. Si dice che nella grotta del bue marino si sente l’isola respirare.Se capita di fare un aperitivo sul molo di Pecorini, il corpo è costantemente sottoposto a microvariazioni di temperatura. Perché Il sole riscalda la pietra vulcanica, il mare è freddo e il vento rimescola…
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Risonanza: la grammatica invisibile dei luoghi
Per me Roma vibra di gioia: sa di cielo, di cuore che si apre. Parigi è armonia, é casa, ma di una specie che danza. La fotografia è mia, la scattai ad un fuori salone al Poldi Pezzoli. Non ricordo l’artista. Milano è la fatica di cercare: imbattersi nel brutto, scovare tesori inestimabili, il dovercela fare a qualunque costo. E’ l’energia della conoscenza, del capire come funziona qualcosa. Londra è una Milano che ha trovato il mare. (Sarà l’odore dell’aria, o quel senso di accoglienza).Torino, la zona della Stazione di Porta Nuova, mi catapulta in “Le sette morti di Evelyn Hardcastle”. Le persone sembrano inzuppate -come un biscotto nel latte- in…
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Respiro. Annodati ai polmoni e Vita da ostrica
Importante: Questi due articoli sono impaginati su due colonne, perché rappresentano la stessa questione vista da due punti di vista. Annodati ai polmoni Vita da ostrica Respiro. Sembra che quello che ci lega al corpo sia esattamente questo. L’artista è Katrin Koetzer, l’opera Babanangu – le mie braccia sono troppo corte, ma le mie ali sono gloriose-. La sua pagina web è Katrin.co.za, mentre la pagina Instagram @trini_prins. Come se i nostri strati sottili fossero annodati ai polmoni. L’aria entra, l’aria esce; respiriamo mondo e buttiamo fuori noi. Si dice che il respiro sia un atto automatico, si sa é inevitabile. In realtà è una soglia. Mi viene in mente il …
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L’Etna bianco e la sua rete
1- Il Vino Il bianco dell’Etna è così particolare che è diffiile parlare di singolarità. E’ come se anche loro fossero in movimento. Niente è mai uguale, a cominciare dalle colate laviche che diventano terreno. Intanto l’Etna è un vulcano diffuso, non c’è una bocca unica. In aggiunta una colata del 1400 è diversa da una del 1700. Certo il tempo, quindi pioggia, vento, caldo, freddo e più possibilità per la lava di sgretolarsi e diventare casa per piante e animaletti. Un canale lavico, fotografato da Antonio Zimbome, Photoartland, via Wikipedia. Ma anche la qualità del magma è differente, la percentuale di silice, il gas. Poi ci sono le colate…
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Noto è un organismo.
Prima c’è la superficie. Il terremoto devastante del 1693, dove si stima morirono tra le 50.000 e le 60.000 persone. Noto fu letteralmente trasferita in una zona considerata più sicura. La ricostruzione: fatta di pietra, scale, prospettive: tentativi di mettersi alle spalle la paura. L’idea era usare la luce della ragione dentro una città costruita come il percorso di una processione. La morfologia del territorio ha aiutato, il popolo in basso, la nobiltà nella zona intermedia e la chiesa in alto sopra tutto. Da intendere come se ognuno all’interno del proprio mondo, avesse trovato il proprio senso. Ricorda la leggenda della Gerusalemme Celeste: più la casa di Dio, dove l’umanità…
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Prima di San Pietro. San Giovanni in Laterano e le sue storie in un menu.
Importante– l’articolo è impaginato su due colonne, se mi leggere da uno smartphone si scompaginerà. Il 18 Aprile 1506 fu posata la prima pietra della basilica di San Pietro, poi conclusa nel novembre 1626. Quest’anno compirà 400 anni: ma prima?Questa è una storia che comincia con una guerra. Ufficialmente sarebbe stata in gioco l’identità dell’impero: Roma avrebbe continuato a credere negli dei o sarebbe diventata cristiana? In realtà la solita una sordida guerra per la conquista del potere: propaganda, simboli, costruzione del consenso. Qualche secolo prima, una famiglia potentissima -i Laterani-, cadde in disgrazia-. Plauto coinvolto nella congiura contro Nerone, venne giustiziato e i beni di famiglia confiscati. Così l’area…
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Sulle nature morte. Un’indagine ad Haarlem e un paio di viaggi.
Perché è quella sensazione di presenza che assale, come se le cose avessero una vita segreta. Come seascoltando una natura morta fosse possibile scoprirne la traccia.Si pensa che gli oggetti servano a questo o a quello: ma se fosse solo una parte che interpretano? E seinvece ‘ gli strumenti’ fossimo noi? Immagino l’umanità come tante folate di vento che permettono alle cosedi spostarsi o quei tali elementi che gli permettono di trasformarsi a seconda del bisogno. Chissà. In Giappone c’è una teoria: il ‘ki’, qualcosa che in certe condizioni appare e mostra l’anima delle cose. La nebbia, il vapore che sale da una pentola che bolle, la vibrazione di un…
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Carema è un universo (come spesso il vino). Una storia di spazio e dimensioni.
Importante- Una parte dell’articolo è impaginato su due colonne perche voglio che arte e vino appaiono uno dentro l’altro o viceversa. Se mi leggete da cellulare scompagina. Lo spazio è sempre troppo poco. Prendete un bicchiere di vino rovesciato, esattamente l’istante in succede ildisastro. A volerlo dipingere potrá mai essere contenuto in una tela? L’opera è Flying Bye (1982) di Elizabeth Murray, quattro tele sovrapposte al centro mostrano un bicchiere di vino rovesciato. Attualmente visibile alla David Kordansky Gallery di Los Angeles – fino al 25 aprile 2026-. l’idea è riunire Elizabeth Murray con Betty Woodman per mettere in luce la loro capacità di pensare alle forme. Certo: la prospettiva…































