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Casa Pananti: segreti e misteri di una casa d’aste e spunti per chi vorrebbe fondarne una.

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Ho appena visto la prima puntata di “Casa Pananti”, mi piace. Si tratta di una web serie girata da Giovanni Piscitelli che racconta come funziona una casa d’aste, quali sono le professionalità, come la si gestisce. Illumina angoli bui!
Ed è curioso scorgere i meccanismi di professioni avvolte nelle nebbie. Ma anche sapere cosa succede ad un’opera d’arte prima di essere battuta.

In genere chi si occupa di arte le attribuisce quell’alone di sacralità… è sempre un po’ come se si andasse in chiesa: quella sensazione di ombrello bagnato in una scarpa, il freddo di un posto dove non c’è amore, la voglia di scappare. Perché l’altra caratteristica e’ quella di farti sentire come se ti fossi seduto in un posto riservato.
Beh sono dei poveretti, l’arte non è una medaglia da indossare in società per acquistare punti; sapete quelli che dicono che “gli piace la cultura”, come se fosse una giacca o una fetta di torta?
Personalmente credo che, invece, l’arte abbia molto a che fare con la vita; intendo proprio come l’ossigeno o il cibo. E dunque riguardi chiunque abbia un cuore che batte. È che , semplicemente, serve a vivere più intensamente: magari per riconoscersi o magari a dare il nome ad un emozione che fino ad un attimo prima vagava indistinta. Succede che si fa qualcosa e subito si staglia nella mente quell’immagine… poco importa se si ricorda o meno l’autore… ma è come se tirasse le fila di un emozione e continua a girare tra i pensieri come un tarlo come se conoscesse il segreto di quello che sentiamo.

Ecco penso che Casa Pananti sia una buona idea, di fondo per avvicinarsi a questo mondo ma anche per liberarsi tante sovrastrutture che forse impediscono di vedere e vivere l’arte come si vuole. E poi chissà, da una parola può nascere un’idea. Perché l’unica regola è la bellezza (e, certo, riuscire a vendere).
La web serie, è visibile sui canali YouTube e Facebook di Pananti Casa d’Aste.
Elisabetta Guida

(In copertina Piero Pananti, il fondatore della Galleria poi diventata Casa d’Aste)