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L’Etna bianco e la sua rete
1- Il Vino Il bianco dell’Etna è così particolare che è diffiile parlare di singolarità. E’ come se anche loro fossero in movimento. Niente è mai uguale, a cominciare dalle colate laviche che diventano terreno. Intanto l’Etna è un vulcano diffuso, non c’è una bocca unica. In aggiunta una colata del 1400 è diversa da una del 1700. Certo il tempo, quindi pioggia, vento, caldo, freddo e più possibilità per la lava di sgretolarsi e diventare casa per piante e animaletti. Un canale lavico, fotografato da Antonio Zimbome, Photoartland, via Wikipedia. Ma anche la qualità del magma è differente, la percentuale di silice, il gas. Poi ci sono le colate…
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The Phair è una soglia da attraversare
Dal 22 al 24 maggio a Torino c’è The Phair, proprio oggi, mentre pubblico, l’anteprima stampa dell’edizione 2026. The Phair non è la solita fiera con un milione di stand. Di quelle dove ad un certo punto non si sa né dove andare né cosa guardare e la confusione scende come la nebbia. The Phair è un paesaggio da attraversare.Ci sono spazi vuoti per respirare, poi montagne, le profondità del mare. Non è una faccenda fisica, ma più un sentire. Marcorossi Artecontemporanea_ Rune Gunerriusen Le gallerie selezionate sono poche e posizionate in modo che progetti diversi dialoghino tra loro. Non c’è un tema, ma un immagine guida. L’unica cosa che si…
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Strati invisibili. L’arte astratta e le facoltà medianiche. Ma soprattutto cos’è uno e cos’è l’altro. Georgina Houghton
Nel 1871 Georgina Houghton affitta una prestigiosa sala londinese per esporre circa 155 opere. Erano legate da un unico significato: insieme disegnavano il mondo com’è, la struttura invisibili della materia. Ci sono tanti modi di intendere la sua cosmologia, quanti quelli di definire cosa sia davvero una medium.Per Georgiana Houghton si trattava di parlare con persone che erano passate oltre ed essere il tramite della conoscenza più preziosa, quella che non si riesce mai a raggiungere. Di fianco: ‘Flower and Fruit of Henry Lenny’ 1861, pubblico dominio via wikimedia. Per Georgiana Houghton questo era il ritratto spirituale del suo primo spirito guida. pensava che fiori e frutti fossero forme reali…
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Noto è un organismo.
Prima c’è la superficie. Il terremoto devastante del 1693, dove si stima morirono tra le 50.000 e le 60.000 persone. Noto fu letteralmente trasferita in una zona considerata più sicura. La ricostruzione: fatta di pietra, scale, prospettive: tentativi di mettersi alle spalle la paura. L’idea era usare la luce della ragione dentro una città costruita come il percorso di una processione. La morfologia del territorio ha aiutato, il popolo in basso, la nobiltà nella zona intermedia e la chiesa in alto sopra tutto. Da intendere come se ognuno all’interno del proprio mondo, avesse trovato il proprio senso. Ricorda la leggenda della Gerusalemme Celeste: più la casa di Dio, dove l’umanità…
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Profumo di pane.
Il profumo del pane ha un qualcosa di atavico. E’ una sensazione indescrivibile che non è solo ‘buono’ o ‘fame’, ma essere nel punto di origine del bisogno di mangiare. Sicilia, Campofranco, 2019, @StefanoTorrione Quel piacere immenso di addentare un panino, sentire consistenze diverse, il sapore. E poi sentirsi attraversare da un boccone, un momento ‘animale’ e profondissimo. Quando un pezzo di pane si trasforma in abbondanza! L’appagamento. E’ un po’ come avere ragione: la stessa sensazione, il mondo che si sistema in un ordine che non è più minaccioso.A Milano è stata aperta una mostra fotografica sulle tradizioni del pane. Ma cosa significa pane? Stefano Torrione, l’artista, in “Sacred Bread, le…
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Risonanze. Rita Sabo, Palazzo Bembo e il ‘De Philosophia Occulta’.
Ma ci tiene ancorati a cose, luoghi e persone che ci permettono un confronto. Le nostre soglie.Forse ,in questo caso, con Rita Sabo e Palazzo Bembo – il nove maggio aprirà la sua personale ‘Unison- The fusion of high culture’- è stato fatto apposta. L’artista lavora sulla risonanza, il palazzo è uno snodo, un luogo di passaggio usato spesso nelle esposizioni per il fuori biennale.Lei è un artista sulla cresta dell’onda non per i premi o per la critica. E credo ancora meno per i mi piace o meno. Perché i suoi quadri sono come una brezza leggera che un po’ avvolge, un po’ colpisce. Rita Sabo dipinge la vibrazione.…
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Equilibri instabili. Tra il vino di Silvio Jermann e l’arte di Marco Ferri
Importante– Questo articolo è impaginato su due colonne, perché vorrei l’effetto specchio. L’idea è partita da due pensieri che si sono sovrapposti. Certo è il mio punto di vista forse non il vostro. la verità è un accostamento, ognuno si fa il suo. Mentre scrivevo mi sono imbattuta nella pubblicità del nuovo libro di Stefano Rovelli “Sull’eguaglianze di tutte le cose” in cui si chiede cos’è la realtà? potremo un giorno dire ha un senso? chissa. Ma al di là, se mi leggete da un smartphones si scompaginerà tutto. Silvio Jermann non sopportava l’idea che il un bianco fosse considerato il figlio di un dio minore. Fino a lui, era…



















