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  • Arte,  Bei progetti

    C’era una volta. (Storie: tra l’arazzo di Bayeux e quelli di Claudy Jongstra)

    Marzo 28, 2026 /

    Pecore, piante tintorie, lana lavorata a mano e una storia. Quella di Bayeux, lunga quasi 70 metri: è fatta per creare consenso.  Tutte le immagini dell’arazzo di Bayeux sono una cortesia del British Museum e promozionali alla mostra che espone l’arazzo a partire dal prossimo settembre fino a luglio 2027. Anche oggi si usano le stesse tecniche, si ripete una narrazione fino a quando diventa realtà. Si lavora sull’ambiguitá, si sceglie, si estrapola. Dall’anno 1000 la verità era incarnata dalla cattedrali.  Particolare della Cattedrale di Bayeux.La fotografia è di: PMRMaeyaert, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons Le storie, come quella che racconta la conquista del trono inglese da parte di Guglielmo…

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  • Andare,  Arte,  Manoscritti,  Mappe e itinerari

    Sulle tracce di un bestseller rinascimentale. Isabella Cortese, le tipografie clandestine e Venezia

    Marzo 23, 2026 /

    Importante: una parte dell’articolo è impaginato su due colenne. Se mi leggete da un cellulare credo che scompagini tutto. Questa è la storia di un sapere segreto e di una passeggiata tra le tipografie clandestine di Venezia.In pieno rinascimento Isabella Cortese scrive un bestseller: Secreti. Stampato più volte, vendutissimo. Il Canal Grande da Fondaco dei Tedeschi. La fotografia è di Luca Esenco. Ma che solo a Venezia avrebbe potuto entrare in circolo. Tra l’altro Isabella Cortese è una delle alchimiste a cui Kiefer ha dedicato l’ “Opera” monumentale a Palazzo Reale. Il mio articolo parte da qui, dalla copia dei “Secreti”  che ho cercato e trovato alla Biblioteca Trivulziana di…

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    Luglio 1, 2023
  • Arte,  Vino

    Veri aristocratici. (Il Pomerol e Charlotte Perrin)

    Marzo 17, 2026 /

    Importante: questo articolo è i impaginato su due colonne perché sono due facce della stessa medaglia: l’aristocrazia vera. Probabilmente se mi leggete da un cellulare non li avete affiancati. Ma sappiate che i due testi devono dialogare- L’aristocrazia non ha bisogno di un titolo: é il modo in cui si abita il mondo. Chateau Petrus, EnotecaSanPietro.it Nobiltà, semplicità, mistero. Poco importa che sia un terra o persona. Per me il Pomerol ha la stessa grazia di Charlotte Perrin. Così le ho chiesto un intervista e lei mi ha risposto con ‘un lettre e quelque piste’. Ho tradotto solo qualche estratto, perché le parole tintinnano. Non volevo che si perdesse la…

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    Elisabetta Guida 2 Commenti

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    Anime Affini

    Aprile 26, 2025
  • Arte

    Punctum

    Marzo 12, 2026 /

    (Questo articolino è il mio punctum. Il termine arriva da un libro Roland Barthes sulla fotografia – “Camera Lucida”- ed è la percezione soggettiva, quello che “punge”) Non avevo in programma di scrivere di Giovanni Cerri, almeno non subito.Ma non posso aspettare. Ho l’urgenza di condividere quello che sento davanti ai quadri di Giovanni Cerri.Le pennellate suonano e contemporaneamente sento l’odore dei luoghi.Non sento una musica arrangiata da potere definire brano. Ma più come un musicista jazz che prima delconcerto accorda lo strumento. Sento l’odore della Scala, l’elettricità sulla pelle, quasi il brivido appena primache si alzi il sipario. Il sole, la brezza sulla pelle. Come  quando leggo qualche libro…

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    Luglio 11, 2022
  • Arte,  Fotografia

    Le donne napoletane sono Dee. (“Essere” senza chiedere il permesso).

    Marzo 8, 2026 /

    I tacchi sono divertenti. Il passo diventa più corto (si osserva di più) il corpo cambia, un po’ ondeggia. Lapercezione di essere sopra, dá il senso di attraversare l’aria.Si cambia il modo di sentire il mondo, laprospettiva diventa più centrata. Il problema è il giudizio degli altri. Non è un discorso di comodità é che ti mettono in un cliché. A proposito, domandona: cos’è la seduzione? Un dispositivo, o un’energia chepromana da noi? Perché tacco o no é la punta dell’iceberg. Il problema è ‘essere”. E la soluzione -con la “S” maiuscola- è imparare dalle donne napoletane fotografate da Keila Guilarte.Un’artista che vive tra Milano e Parigi e lavora su…

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    Secondo me gli intellettuali hanno una tara sul cuore. (Poteva essere una cosa bellissima)

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    Giugno 8, 2026
  • Architetture,  Arte,  Forme,  Gioielli,  Manoscritti

    I talismani di William Harper e i manoscritti medievali. Storia di un architettura

    Marzo 4, 2026 /

    La storia comincia quando l’artista che si trova a fronteggiare il distacco della retina dell’occhio destro a cui sono seguite sette operazioni chirurgiche e vari interventi laser condito da quel l’impasto di angoscia e senso perdita. (Ancora non ha la visione periferica). Da prenettere che William Harper, uno dei protagonisti della Studio Jewelry americana, crea  gioielli lavorando su soglie, campi energetici, oggetti che modificano uno spazio. E così attraversando, si é chiesto quando  un gioiello smette di essere decorativo e diventa un talismano? Per entrare nel discorso bisogna immaginare di seguire un filo che si srotola.  Imbattersi nella seconda legge della termodinamica, che poi è semplicemente la regola per cui l’universo…

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Gentili, intanto grazie per essere qui.
Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

Frequenza articoli

Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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