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Il “Rossini Tournedos” alla mia maniera
C’è la tradizione, preziosa come un tartufo. Una ricetta che nel tempo si deve scontrare con un numero infinito di variabili.L’equilibrio è un incantesimo. Impossibile da ottenere, ma altrentattanto complicatissimo da spezzare. Per questo motivo inizio dall’originale. 1- Prendete un affetta tartufi e tagliate a scaglie il classico Rossini Tournedos, da distribuire poi generosamente sul piatto.Il fondamento: Nel 1855 Gioacchino Rossini si trasferisce a Passy. Non proprio un sobborgo di Parigi, più un margine raffinato, una soglia elegante -case borghesi,una moltitudine di giardini- ad un passo dalla vita mondana. Passy, diventata il sedicesimo arrondissmant, è ancora cosi, fosse solo per l’energia che irradia. Quando qualcosa è decisamente Chic, a Parigi c’è un modo…
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Una festa scatenata a Palazzo Bagatti Valsecchi. (Depero space to space)
Per molti Depero è apertura, energia in espansione. Io ci vedo violenza. Ed è così pura che rende evidente il meccanismo, come se segnasse un andata ed un ritorno. Questo articolo segue il mio punto di vista. La colonna sonora di questo articolo è su Spotify e su Apple Music. Sembra che quello che vediamo sia un ombra proiettata su un piano, non la realtà. Prendete Palazzo Bagatti Valsecchi, il giorno della conferenza stampa. E’ stata l’ufficialitá. L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, i delegati di Daniela Santanché, Camilla Bagatti Valsecchi felice come non l’ho mai vista, la folla di noi. Il gatto è un acquerello di…
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Una passeggiata per la Milano alchemica.
La prima sfoglia è la materia. Quella grezza che arrivava dai navigli; piuttosto che i corpi intaccati dalla malattia. Cá Granda fu il primo ospedale pubblico organizzato scientificamente di fine 1400. Le fotografie sono mie. L’ultima è stata scattata alla Milan Academy Of Art, durante il corso di Figura dal Vero. Poi c’è il fuoco; la seconda sfoglia, l’elemento che consente la trasformazione. Gli alchimisti allo scopo, avevano un forno che chiamava “Athanor”. E se lo si volesse vedere tramutato in luogo, ai tempi sarebbe stato il Castello Sforzesco. Qui c’erano ingegneri, architetti, artisti, scienziati, medici. Anche se gli esperimenti e le metamorfosi, per via del rumore, della polvere, del…
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‘Kiefer. Le Alchimiste” è un filo conduttore. (Dichiarazione d’intenti)
A Palazzo Reale c’è Kiefer.Premesso che tutti abbiamo bisogno di risorgere da qualcosa, l’artista tedesco ne ha fatto il suo pezzo forte. Di fianco, Kiefer. Le alchimiste. Milano, Palazzo Reale, Sala delle Cariatidi. Installation View. @Elabialkowska, Okno Studio. A proposito c’è una fase del processo alchemico, si chiama “putrefatio” -alcuni testi parlano di Nigredo- dove la materia diventa liquida per diventare altro, assumere un altra forma.L’idea è che non si può fare niente se prima non si disfa, affronta e digerisce il passato. Ecco, questo è il luogo. E Kiefer si concentra su questo “pentolone” in eterna ebollizione. Il suo punto di partenza è la Germania dopo il 1945, distrutta…
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Ognuno ha i suoi amori e i suoi anelli. (Goya e la sua contessa, tra Calder e Shobinger)
Maria Caetana da Silva Contessa d’Alba era una donna molto controversa. Giovane, ricca, autonoma, troppo libera e con frequentazioni discutibili. Di lei girarono così tanti pettegolezzi che, della sua vita reale, si sa pochissimo. E tra i si dice ce n’è uno secondo cui lei e Goya fossero amanti. Gli indizi sono intanto la presunta fuga subito dopo il funerale del marito. I due rimasero a Sanlucar de Barrameda per mesi. Poi, ritratti sempre più intimi, tra cui il dipinto del famoso anello dove si trova l’incisione “Goya e Alba”. Aggiungete che lo stesso dito indica una scritta: solo Goya. Il bello è che non ci fu un dopo, perché poi, ognuno per…
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Chi è oltre l’errore (il Qveri) e chi, un cavaliere senza macchia e paura (Vouette e Sorbeé).
La vita non è prevedibile e la perfezione un punto di vista.. Ma quando si parla di vino, l’errore può essere un problema. Il sapore della bottiglia preferita deve coincidere con quello su cui si è immaginato. Facile parlare di piccola variazione; delle volte una cosina minuscola, senza importanza rovina una giornata. Altre, un sapore che vira anche sololeggermente fa sembrare che si sta bevendo un altro vino. Il Qvevri -il vino georgiano- è oltre. Ma davvero, davvero. Nel 2017 nei villaggi neolitici del Caucaso meridionale sono stati trovati vasi di terracotta con residui di vino -acido tartarico e polline di vite-. La scoperta, datata a ottomila anni fa, è…
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Depero al contrario. La grammatica della violenza, l’antidoto contro la paura.
Importante: le opere di Depero non sono ancora a diffusione libera, e questo articolo è un’interpretazione che mi è venuta mentre ne stavo scrivendo un altro. Per evitare problemi invito a googolare Depero. E se siete stati vittime di qualche bullo tenetevi una fotografia sul telefono da guardare al bisogno. Depero mi porta dove non voglio andare. Sento violenza, intimidazione. Questo occupare spazio.I bulli occupano spazio, è l’unico modo che hanno per essere visti.E’ come se mi ricapultasse all’aggressione che ho subito l’estate scorsa. Intorno: 1- i vari non sento, non vedo, non parlo. Il messaggio è: sei niente, di te sono liberi di fare quello che vogliamo. 2- I…



















