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Il sistema arte e Peggy Guggenheim
Mi è arrivata un’e-mail dove mi si dice addirittura che risoluzione devo usare se mai scrivessi della mostra e pubblicassi le loro fotografie. Ma proprio questo è il punto, di chi è, davvero, l’arte? Poi il controllo dell’immagine può nascondere una narrazione? Il Vademecum che mi è arrivato è solo l’occasione per parlare di un sistema di intendere l’ arte che appartiene non solo all’establishment ma a tutti noi. Al polo opposto l’immensa Peggy Guggenheim, una che ha imparato a vivere al confine. Sembra che il cuore di tutta la questione gira intorno alla “ferita”. Quella con la “f “maiuscola e che non c’entra con il male che il mondo può…
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Meccanismi di esperienza. Sara Abdu a Desert x e il carnevale di Mamoiada.
Importante: una parte dell’articolo è impaginato su due colonne. Non so se il telefono tiene la formattazione. Lo scorso 21 gennaio, ad Aiula ha aperto Desert X, la manifestazione che si tiene ad anni alterni, in Arabia Saudita e in California, andrà avanti fino al 28 febbraio. Di base l’idea è portare installazioni artistiche nel deserto, facendolo diventare un museo en plein air. Ma è immensamente di più. C’è un modo diverso di essere deserto. Se in America quel mare di sabbia è stato mitizzato ed è diventato un luogo dove si proiettano storie, quello in Arabia Saudita è prima di tutto un’area archeologica. Qui si sono susseguite per più di…
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Questo non è un articolo ma una segnalazione. A Milano, l’après-ski social club in occasione delle prossime gare olimpiche
Mi è appena arrivato un comunicato stampa che prontamente giro. Nel caso siate di Milano, tre Hotels del gruppo Planetaria -Château Monfort, Hotel Indigo Milano, Enterprise Hotel- in occasione delle competizioni olimpiche, organizzano una serie di serate per stare insieme tra musica e chiacchiere. Ho un debole per Château Monfort. Nel lontano 2014, nel quartiere Corso Concordia/ Piazza Tricolore (dove si trova l’hotel) alcuni comitati di residenti si erano lamentati della mensa dei poveri dell’Opera San Francesco. Insomma code, bivacchi. Così raccolsero le firme chiedendo per l’attività di distribuzione dei pasti soluzioni alternative. Ma Château Monfort, hotel di lusso -sottolineo-, (dall’edificio si vedono le file delle persone in difficoltà, la mensa è…
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La Burns Night sta arrivando. Tra Scozia e Giappone (Il karuizawa)
Il whisky è davvero un punto di vista? Forse si, forse no. Forse può essere contemporaneamente cose diverse. Certo non in Scozia. La fotografia è di www.findingtheuniverse.com Secondo lo Scottish Governement – Agricoltural Census-, oltre allo Scotch Whisky Association, circa un quarto delle terre stimate, tra 180.000 e 220.000 ettari, sono coltivate ad orzo. Una parte considerevole di questi appezzamenti è contrattualizzata, selezionata e controllata, allo scopo di produrre whisky o birra. Dentro questo dato c’è, non solo un paesaggio disegnato dalle distese d’orzo ma Il legame delle piccole comunità rurali alle distillerie locali La fotografia è di www.Scotchwhisky.com E se solo si fa un passo indietro, si vede come…
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Venezia sotto pelle.
C’è un té nero, l’Assam, che funziona come un ostrica: il sapore arriva dopo. La prima cosa che si sente è uno superficie d’acqua calma, poi arriva la profondità. E allora bisogna scegliere, se tuffarcisi o passare oltre prendendo un altro sorso.E’ lo stesso anche Venezia. Monet nel 1908 passó un periodo a Venezia. Sembra avesse paura di dipingerla ma ad un certo punto ruppe gli indugi. Fu ospite a Palazzo Barbaro,di una mecenate incontrata a Londra, Mary Hunter. La Serenissima è una città di acqua e di nebbia, che sia la bruma del mattino o quella densa tipica delle giornate più fredde dell’anno. Ma se ci si inoltra, magari…
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Champagne: le origini. Tra Reims, Ruinart e Ao Yun
Per rappresentare i sovrani di Francia ho scelto il re di picche di Emanuele Luzzati. Nei tarocchi sarebbe il seme delle spade. I tappi di sono di Champagne.fr, sito interessante se voleste andare per qualche giorno da quelle parti. Di fianco un disegno della Cattedrale di Reims, se interessa, la chiesa ospita le vetrate realizzate da Chagalle. La sensazione, quando si beve Champagne è casa. Per un momento il mondo gira nel verso giusto, il male è lontano. È qui che tutti i discorsi sulla memoria collettiva, la funzione della tradizione, l’identità cominciano a diventare inquietanti. Come se qualcuno ci spingesse oltre una soglia e, all’improvviso, ci si trovasse, all’incoronazione…
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Il tempo è un respiro. Marshall Vernet e l’Etna.
Marshall Vernet -profilo Instagram: MarshallVernet1- e Stephanie Peters, un artista che ha dipinto una serie di opere intitolate “Vulcani”. La terra è un organismo vivente e Stephanie Peters dipingendo queste montagne infuocate ha voluto rendere visibile da una parte il respiro dall’altro il cambiamento di ciò che consideriamo immutabile. L’Etna e le fotografie di Marshal Vernet hanno una cosa in comune: il senso di eternità.Eppure c’è chi sostiene che l’unica certezza sia il cambiamento. In realtà é solo una questione di scala: il tempo dipende da come lo si guarda. E’ un po’ la sensazione di quando si cammina per strada immersi nei propri pensieri ed arriva una folata di…


















