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  • Arte

    Il sistema arte e Peggy Guggenheim

    Gennaio 29, 2026 /

    Mi è arrivata un’e-mail dove mi si dice addirittura che risoluzione devo usare se mai scrivessi della mostra e pubblicassi le loro fotografie. Ma proprio questo è il punto, di chi è, davvero, l’arte? Poi il controllo dell’immagine può nascondere una narrazione? Il Vademecum che mi è arrivato è solo l’occasione per parlare di un sistema di intendere l’ arte che appartiene non solo all’establishment ma a tutti noi. Al polo opposto l’immensa Peggy Guggenheim, una che ha imparato a vivere al confine. Sembra che il  cuore di tutta la questione gira intorno alla “ferita”. Quella con la “f “maiuscola e che non c’entra con il male che il mondo può…

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  • Andare,  Arte,  Forme

    Meccanismi di esperienza. Sara Abdu a Desert x e il carnevale di Mamoiada.

    Gennaio 25, 2026 /

    Importante: una parte dell’articolo è impaginato su due colonne. Non so se il telefono tiene la formattazione. Lo scorso 21 gennaio, ad Aiula ha aperto Desert X, la manifestazione che si tiene ad anni alterni, in Arabia Saudita e in California, andrà avanti fino al 28 febbraio. Di base l’idea è portare installazioni artistiche nel deserto, facendolo diventare un museo en plein air. Ma è immensamente di più. C’è un modo diverso di essere deserto. Se in America quel mare di sabbia è stato mitizzato ed è diventato un luogo dove si proiettano storie, quello in Arabia Saudita  è prima di tutto un’area archeologica. Qui si sono susseguite per più di…

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  • Segnalazione

    Questo non è un articolo ma una segnalazione. A Milano, l’après-ski social club in occasione delle prossime gare olimpiche

    Gennaio 22, 2026 /

    Mi è appena arrivato un comunicato stampa che prontamente giro.  Nel caso siate di Milano, tre  Hotels del gruppo Planetaria -Château Monfort, Hotel Indigo Milano, Enterprise Hotel- in occasione delle competizioni olimpiche, organizzano una serie di serate per stare insieme tra musica e chiacchiere. Ho un debole per  Château Monfort. Nel lontano 2014, nel quartiere Corso Concordia/ Piazza Tricolore (dove si trova l’hotel) alcuni comitati di residenti si erano lamentati della mensa dei poveri dell’Opera San Francesco. Insomma code, bivacchi. Così raccolsero le firme chiedendo per l’attività di distribuzione dei pasti soluzioni alternative.  Ma Château Monfort, hotel di lusso -sottolineo-, (dall’edificio si vedono le file delle persone in difficoltà, la mensa è…

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    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su Questo non è un articolo ma una segnalazione. A Milano, l’après-ski social club in occasione delle prossime gare olimpiche

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    La mia Firenze. La festa di San Lorenzo

    Agosto 10, 2026
  • Champagne,  Vino,  Whisky

    La Burns Night sta arrivando. Tra Scozia e Giappone (Il karuizawa)

    Gennaio 20, 2026 /

    Il whisky è davvero un punto di vista? Forse si, forse no. Forse  può essere contemporaneamente cose diverse.  Certo non in Scozia. La fotografia è di www.findingtheuniverse.com Secondo lo Scottish Governement – Agricoltural Census-, oltre allo Scotch Whisky Association,  circa  un quarto delle terre stimate, tra 180.000 e 220.000 ettari,  sono coltivate ad orzo. Una parte considerevole di questi appezzamenti è contrattualizzata, selezionata e controllata, allo scopo di produrre whisky o birra. Dentro questo dato c’è, non solo  un paesaggio disegnato dalle distese d’orzo ma  Il legame delle piccole comunità rurali alle distillerie locali La fotografia è di www.Scotchwhisky.com E se solo si fa un passo indietro, si vede come…

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    Settembre 1, 2026
  • Andare,  Arte,  Bei progetti,  Feste,  Mappe e itinerari,  Posti segreti

    Venezia sotto pelle.

    Gennaio 16, 2026 /

    C’è un té nero, l’Assam, che funziona come  un ostrica: il sapore arriva dopo. La prima cosa che si sente è uno superficie d’acqua calma, poi arriva la profondità. E allora bisogna scegliere, se tuffarcisi o passare oltre prendendo un altro sorso.E’ lo stesso anche Venezia. Monet nel 1908 passó un periodo a Venezia. Sembra avesse paura di dipingerla ma ad un certo punto ruppe gli indugi. Fu ospite a Palazzo Barbaro,di una mecenate incontrata a Londra, Mary Hunter. La Serenissima è una città di acqua e di nebbia, che sia la bruma del mattino o quella densa tipica delle giornate più fredde dell’anno. Ma se ci si inoltra, magari…

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  • Arte,  Champagne,  Forme,  Terra,  Tradizioni antiche,  Vino

    Champagne: le origini. Tra Reims, Ruinart e Ao Yun

    Gennaio 7, 2026 /

    Per rappresentare i sovrani di Francia ho scelto il re di picche di Emanuele Luzzati. Nei tarocchi sarebbe il seme delle spade. I tappi di sono di Champagne.fr, sito interessante se voleste andare per qualche giorno da quelle parti. Di fianco un disegno della Cattedrale di Reims, se interessa, la chiesa ospita le vetrate realizzate da Chagalle. La sensazione, quando si beve Champagne è casa. Per un momento il mondo gira nel verso giusto, il male è lontano.  È qui che tutti i discorsi sulla memoria collettiva, la funzione della tradizione, l’identità cominciano a diventare inquietanti.  Come se qualcuno ci spingesse oltre una soglia e,  all’improvviso, ci si trovasse, all’incoronazione…

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  • Architetture,  Arte,  Forme,  Fotografia,  Natura

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    Marshall Vernet -profilo Instagram: MarshallVernet1- e Stephanie Peters, un artista che ha dipinto una serie di opere intitolate “Vulcani”. La terra è un organismo vivente e Stephanie Peters dipingendo queste montagne infuocate ha voluto rendere visibile da una parte il respiro dall’altro il cambiamento di ciò che consideriamo immutabile. L’Etna e le fotografie di Marshal Vernet hanno una cosa in comune: il senso di eternità.Eppure c’è chi sostiene che l’unica certezza sia il cambiamento.  In realtà é solo una questione di scala: il tempo dipende da come lo si guarda.  E’ un po’ la sensazione di quando si cammina per strada immersi nei propri pensieri ed arriva una folata di…

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Gentili, intanto grazie per essere qui.
Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

Frequenza articoli

Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

Il mio podcast

Ashe Tema di WP Royal.