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Van Gogh e Matthew Wong: ognuno fa quello che è
A Zurigo, al museo Kunsthaus, Van Gogh e Matthew Wong: meraviglia. Tutti ne hanno scritto. Van Gogh è Van Gogh e Matthew Wong uno dei più quotati artisti al mondo. Quando ancora in vita i suoi quadri venivano quotati cifre da capogiro (l’opera di fianco “mood room” é stata venduta nel 2018 per 848.000 dollari). Poi a 35 anni decise smettere di combattere contro solitudine ed emarginazione e si tolse la vita. Perché lui come Van Gogh era diverso e come l’atista olandese cercava e vivea secondo verità. Il punto è che ancora oggi molti ne scrivono, come se si trattasse di due disadattati, per dire tra le righe: “non erano come noi”, il…
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Il senso della scrittura secondo Mikayel Ohanjanyan ed il mondo fluttuante.
L’altro giorno sono andata a vedere “Se non ci fosse la scrittura”, opere di Mikayel Ohanjanyan allo Spazio Assab di Milano. Intanto, l’artista è uno sculture: sincronia, perché il tema del progetto è il senso della scrittura, intesa come espressione umana, modo per mettere dei punti fermi ed è una bella associazione con la scultura. La sensazione era quella d’essere in balia di un oceano infinito e pericoloso punteggiato da qualche ancora di salvezza.Insomma la condizione umana. Ma mentre mi aggiravo tra le sculture, pensavo: i punti fermi, esistono per davvero? Perché c’è chi sostiene non esista un racconto, cioè non c’è un collegamento di causa/effetto tra passato, presente e…





