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Essere Michel Haddi
L’altra sera, alla galleria 29 arts in progress “un talk” meraviglioso. Protagonista Michel Haddi, intervistato da Tiziana Castelluzzo ( non la solita giornalista – con tanti agganci e poco sapere-,ma un’esperta d’arte che assiste privati e imprese nell’acquisto di opere uniche). E dove, durante la chiacchierata l’arte di Michel Haddi si è liberata nell’aria come un profumo. Intanto: lui.Michel Haddi è francese ma nato da una famiglia algerina. In due parole: vita difficile che fa rima con periferia, delinquenza, opportunità che ci sono solo si è abbastanza bravi da crearsele. Aggiungete che ha vissuto per un periodo in un orfanotrofio cattolico, dove però ha potuto studiare. Ha fatto una serie…
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Spiriti della foresta
C’è un limite a dove si estende una foresta? Si potrebbe pensare che le cose/ la vita intorno, hanno un ombra non sparisce mai? E se fossimo noi foresta?Perché noi non siamo così diversi da una pianta. Le nostre come le loro sono cellule procariote. Loro hanno bisogno di anidride carbonica, noi di ossigeno. Le piante emettono ossigeno, gli esseri umani anidride carbonica. Sembra che loro parlino attraverso le radici, mentre noi usiamo il suono, i gesti.A pensarci è come se, semplicemente, fossimo esseri viventi che arrivano da due paesi diversi con un’altra cultura, altri modi di vivere. Questa è la mia idea. Ma il comunicato stampa apre ad una…
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Incontrare Fulvio Scavia
Premessa– ho incontrato Fulvio Scavia due volte nella mia vita, una durante una conferenza stampa della Milano Jewels Week, l’altra, il 7 novembre al Museo Bagatti Valsecchi per la presentazione di una mostra personale dedicata al Gioielliere, per i suoi 100 anni dall’apertura del primo negozio. Si tratta di “Il secolo d’oro di Scavia. Una bellezza che incanta”. È una mostra bellissima che dura un battito di ciglia (fino al 12 novembre), ma pare questa sia solo il primo atto.Sembra che la collaborazione continuerà. L’idea sarebbe è nata perché la gioielleria Scavia è alla quarta generazione mentre il museo Bagatti Valsecchi è diretto dall’erede dei due fratelli che diedero origine a…
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Qualcosa di primordiale.
Articolo da leggere come fosse una storia dentro l’altra. (I disegni , anche quelli animati sono miei) 1- L’inizio. Sono tante settimane che penso a questo articolo. Era cominciata quando avevo visto da Guiltless Plastic, di Rossana Orlandi, una serie di sculture fatte con materiale di scarto che ritraevano il processo dal feto al bambino. (L’artista è Tecla Vellani). Allora ho pensato cosa fosse un inizio e all’associazione che si fa con la forma dell’uovo. Ho scoperto che nel paleolitico superiore le uova erano simbolo di rigenerazione e che noi oggi usiamo gli stessi loro simboli per decorare le uova di cioccolato. Bellissimo è incredibile. Certo l’uovo è un archetipo…











