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Anelli: vichinghi, simboli e fedi
Questa storia comincia… con un antico vichingo, un certo Byolfur; di cui si dice abbia fondato un villaggio su un monte che porta il suo nome in Islanda. Ma soprattutto, pare che la terra del posto nasconda l’oro e l’argento che aveva sotterrato frutto delle sue razzie. E finisce con un anello. Combinazione il Comune di Mulaping in Islanda nel 2021 indisse un concorso per una terrazza panoramica. Vinse questo progetto che ricorda un anello. Le immagini sono di @archello)Un tributo ad un oggetto che hai tempi dei vichinghi si indossava per mostrare la fedeltà ad un conte. E che fatto così sembra un grazie con il sapore di un…
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Secondo me gli intellettuali hanno una tara sul cuore. (Poteva essere una cosa bellissima)
Sono reduce da una conferenza stampa in cui di fianco al sindaco di un importante città la responsabile di un museo con un espressione grave è quasi immusonita dal peso del progetto che stava presentando. Si tratta di un gioco, creato da un associazione che studia una popolazione ha vissuto in italia. E allora tutti questi discorsi sul gaming, ma la cosa che ho trovato al di là del bene e del male sono tutte quelle parolone sul linguaggio contemporaneo da applicare anche ai musei. Ma questa gente vive su Marte? Io sono prima di tutto arrabbiata visto che gestiscono beni che sono di tutti e non hanno la minima…
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Quando si sceglie il nero
C’è stata una mostra quest’estate a cui continuo pensare. Si trattava dell’arte tra il “Perugino” e Burri; trait-d’union il colore nero. E ci penso ogni volta che guardo la vetrina di un negozio. Perché scegliere qualcosa rispetto a qualcos’altro ha a che fare con la nostra identità.E quando gli artisti sono di questo calibro realizzano opere che ti entrano nella pelle. Indipendentemente da quello che l’esercito degli intellettuali ci costruisce sopra. Siamo noi e loro. A proposito c’è chi dice che in questo colore ci si possa nascondere, oppure seguendo l’alfabeto dell’Occidente è il colore del lutto, del dolore. Sembra che la ragione di tutto sia la caratteristiche che assorbe…
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Progettare un pavimento
Pavimento è ovunque mettiamo i nostri piedi. Il discorso è che ci si può fare ispirare da qualunque cosa. Per esempio il pavimento della cattedrale di Siena è un intarsio di simboli di altre culture. Tra i vari personaggi c’è l’oracolo di Delfi. La Sibilla era una signora con grandi capacità di chiaroveggenza per via del fatto che riusciva ad entrare in contatto con il Dio Apollo in persona. Sembra che riuscisse a vedere la trama nascosta della realtà. Così immaginate quanti greci andavano a farsi predire il futuro. E quando arrivavano all’entrata del tempio di Apollo si trovavano davanti la frase “conosci te stesso”.Tutto questo in salsa cristiana è…
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Il labirinto più grande d’Europa
Che tutto sia iniziato a Milano? Franco Maria Ricci, in città, aveva una con piccolo giardino, circondato da alte mura. E, mentre pensava a cosa farci, succede che incontra un giardiniere giapponese, che gli suggerisce di piantare un boschetto di bambù. L’idea gli piace, addirittura associa questi alberi come il carattere Bodoni. Così Ricci parte per la Francia. La sua meta è la serra di Bambouseraie d’Anduze, in Provenza, il più grande vivaio d’Europa con circa 200 specie diverse di Bambú.Gli anni passano, la vita con i suoi intrighi gli fanno risvegliare una passione sopita: i labirinti. Sembra che ad averla fatta affiorare siano stati gli incontri con Jorge Luis…
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I bagni del Foyer. Il teatro Arcimboldi.
L’idea del teatro Arciboldi è stata quella di creare dei bagni, portandoli a 47 unità, che fossero il più possibili funzionali e senza differenza di genere. Cosa che mi ha fatto pensare a questa grande soprano. E fare l’associazione con il teatro dove le emozioni sono messe in scena.Quanta infelicitá per la Callas: “perse la voce” per via di una malattia degenerativa dei muscoli, quindi anche la laringe. Poi il disastro Onassis, un figlio che morí il primo anno di vita. Ma anche gioia, come se ci avesse fatto surf. Il successo prodigioso, il jet set, la ricchezza.Ma in particolare mi ha fatto chiedere: come si progetta un teatro? E…
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Le mura di Filippo Augusto
La nuova puntata del podcast, dedicata alle mura di Filippo Augusto del 1190. Anche se in realtà sono tre: visto che l’argomento lo consentiva ho deciso di spezzarle, per renderle più leggere. Qui vorrei fare una riflessione su di un argomento in cui mi sono imbattuta mentre preparavo la puntata . Riguarda Folco il Giovane. Ora un po’ perché non aveva ne arte né parte (era solo duca di Normandia), quindi non poteva avere pretese, un po’ perché combatteva bene ma soprattutto era diventato ricco, riuscì a sposare la figlia del re di Gerusalemme. Così ad un certo punto diventa sovrano! (Non che non avesse brigato…] Ma il punto è…

















