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  • Andare,  Arte,  Firenze,  Food,  Forme

    La pelle è il confine. Capitolo 1. Movimento: da Giotto a Shara Hughes e poi al contrario.

    Ottobre 3, 2026 /

    Questo articolo è un omaggio agli  800 anni di Francesco ed è costruito su  tre movimenti. Immaginatelo come un pop-up. La relazione Sotto il cielo di Giotto Siamo organismi dentro altri organismi.  Horemhat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. I quartieri di Firenze nel Medioevo Quando Firenze, tra il 1200 ed il 1300  si svegliava, spalancava porte e finestre. Sentiva il rumore che arrivava  dalle strade (le sue orecchie). E poi un miscuglio di odori. Lentamente,  mentre usciva dal torpore della notte, tornava a toccare i confini esterni con le sue mura,  le rive dell’Arno con i ponti, i quartieri con le case, le persone, le vie.  Sopra: mercanti, contadini appena…

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    Elisabetta Guida Commenti disabilitati su La pelle è il confine. Capitolo 1. Movimento: da Giotto a Shara Hughes e poi al contrario.

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  • Arte,  Food,  Forme

    Pieter Brueghel è un panettone

    Settembre 26, 2026 /

    Il banchetto dei “si dice”. Nb- Bruegel e Brughel: non sono errori di battitura. A un certo punto della sua vita cominció a firmarsi togliendo l’ “h”. La struttura intima delle cose è un panettone. Ogni persona è un panettone e in alcuni casi come quello di  Brueghel è panettone dentro un  panettone: un miscuglio di ingredienti diversi che non si sa come o perché danno come risultato un certo individuo.  La fetta di panettone è della Pasticceria Crem. (@pasticceriacrem instagram). Ho scelto il loro perché è quello che compro e poi sono sulla guida Gambero Rosso. Qui a Milano sono o troppi ricchi o troppo poveri, il loro è…

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  • Arte,  Forme,  Segnalazione

    Come se il prima e il dopo si incontrassero tra uno e l’altro

    Settembre 21, 2026 /

    Bertozzi & Casoni al Palazzo Bagatti Valsecchi L’aria ha qualità differenti, colori diversi, consistenze che variano. Capita che prenda quella consistenza morbida capace di attraversare la pelle, come fosse una luce ovattata. Quando succede, lì per lì mi viene da respirare più profondamente per trattenere la bellezza, per farla entrare più che posso; ma é come se  rompesse gli argini. Divento rigida come una borsa troppo piena e vorrei solo liberarmi del mio corpo, diventare quell’aria. Il Museo Bagatti Valsecchi e Bertozzi & Casoni l’hanno fatto succedere. I fiori lasciati distrattamente sui divani e sulle poltrone di velluto. La custodia di un violino che sembra appoggiata sul primo supporto disponibile.…

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  • Arte,  Firenze,  Forme,  Fotografia,  Profumo

    Trilogia dell’abisso. Capitolo 3: Increspature

    Settembre 16, 2026 /

    Un disegno nell’aria: Vulnus. Questo articolo non è un pubbliredazionale. Il marketing non decide la mia linea editoriale. Un profumo non è cosa differente rispetto ad un’opera d’arte, è il tentativo di disegnare l’invisibile.  Personaggi:  Soggetto: accordo di ferro ossidato, vaniglia nera, cuoio. Contro Soggetto: Gelsomino, caramello bruciato. Coda: creme brulee, VoV. Qualche giorni fa è stato presentato a Firenze,  Vulnus , di Filippo Sorcinelli.  Ferita: parola  difficile. Sa annullare il tempo, sovrapporre pezzi di vita  come se tutto fosse avvenuto contemporaneamente. Questo articolo è un groviglio com’è il mio sentire, come se l’unico filo che salva dal vuoto fosse il movimento: Ferro ossidato: freddo; Vaniglia nera: morbido; Caramello bruciato:…

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  • Andare,  Arte,  Bei progetti,  Forme,  Le strade di Parigi,  Segnalazione,  Week End

    Trilogia dell’abisso. Capitolo 2: la cronaca nera attraverso i secoli e la luce di Milo Manara.

    Settembre 8, 2026 /

    L’ombra di un epoca: la cronaca nera attraverso i secoli  Che sia un secolo o una persona, ognuno ha un idea di sé che costruisce nel tempo. Qualcosa, come andare a fare shopping. Il problema è che siamo chimere: un caos di istinti e pensieri diversi.  La strada per l’inferno é lastricata di coerenza. Che il medioevo sia iniziato nel momento in cui l’occidente ha fatto un contratto con Dio? Niente  “peace & love”, ma obbedienza: sottomissione  alle autorità terrestri – perché Dio aveva strutturato il mondo secondo una gerarchia precisa – in cambio della protezione contro le forze demoniache. E Gilles de Rais, un cattivo vero, é assolutamente dentro…

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  • Arte,  Bei progetti,  Champagne,  Forme,  Vino

    Trilogia dell’abisso. Capitolo 1: Abyss e Nick Tosches

    Settembre 1, 2026 /

    Forse l’universo è iniziato con un sospiro.Brezza- Respiro- Anima  (fonte: il documentatissimo romanzo di Nick Tosches “La mano di Dante”). Ma io non le interpreterei in senso ristretto. Tutto è vivo e tanti sono i mondi dentro i mondi.  Vorrei che questo articolo fosse come una pagina che galleggia tra le onde prima di affondare. Nelle profondità dell’Oceano. (Abyss lo Champagne di Leclerc Briant) Di rado la verità appare chiara. É più una sensazione di cui si ignora la provenienza, una percezione sotto pelle a cui bisogna dare forma. Per Hervé Jestin, lo chef de cave della Maison Leclerc Briant, forse è iniziata cosi. Entrare  nella  sua cantina dá l’impressione…

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  • Arte,  Forme,  Natura

    La bellezza è un seme

    Agosto 20, 2026 /

    L’arte è nutrimento. Non c’è differenza tra un pezzo di pane ed un opera d’arte. Il cibo arriva dalla terra, l’arte dall’urgenza di esprimere qualcosa. Ed è un qualcosa che a volte cambia la vita, come la camelia ne “l’eleganza del riccio”. L’articolo che volevo scrivere riguardava un accademia che usando il denaro arrivato con il pnrr voleva cambiare volto ad una città e alle periferie. Peccato. Peccato tutto.  L’immagine di copertina, il campo di grano é di Luke Besley su Unsplash. Mentre sopra, il pane è di Louise Lyshøj su Unsplash Peccato anche il nome che hanno dato al progetto -era una dichiarazione di intenti che ha associato altre figure di istruzione…

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    Secondo me gli intellettuali hanno una tara sul cuore. (Poteva essere una cosa bellissima)

    Ottobre 19, 2023
  • Andare,  Arte

    Archeologia subacquea: un dolium e una nave romana sui fondali dell’Isola d’Elba

    Agosto 14, 2026 /

    Tutte le fotografie sono una cortesia di Visit Elba. É notizia del 12 Agosto.  Nelle profondità del mare dell’Elba, tra il Canale di Piombino e le isole dell’arcipelago toscano é stato scoperto un dollium e forse una nave, pare lunga 5 metri e larga due. A proposito si parla di una seconda campagna di indagini subacquee, prevista per questo autunno, per comprendere cosa e chi fosse. Si tratterà di liberare alcune parti, studiarle e poi ricoprirle. Toglierla dalla sabbia per farla riemergere significherebbe ingaggiare una lotta contro la luce, l’aria, i tarli. Mentre l’assenza di ossigeno ne garantisce la conservazione, un po’ come se fosse una parentesi nello scorrere del…

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    Il cielo è un fiume che scorre

    Agosto 8, 2026
  • Andare,  Arte,  Bei progetti,  Feste,  Firenze,  Food,  Segnalazione,  Vino

    La mia Firenze. La festa di San Lorenzo

    Agosto 10, 2026 /

    Questo articolo è dedicato a Ada, una signora fiorentina, e alle sue Lasagne. Ovunque tu sia. L’articolo non è un pubbliredazionale. Mi scuso in anticipo con le realtà del Rione San Lorenzo di cui non so e di conseguenza non sono entrate nell’articolo. Ho impaginato su due colonne affiancate quindi se leggete da un telefono le vedete una sotto l’altra. Tutte i disegni sono miei. Proprio, proprio il 10 Agosto Dopo più di seicento anni il significato profondo della festa di San Lorenzo a Firenze non cambia. Per un giorno mangiare non è un problema per nessuno.  Se mai vi capitasse di visitare  le cappelle medicee nella Basilica, Michelangelo, per…

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    Il cielo è un fiume che scorre

    Agosto 8, 2026 /

    AIUla, il deserto e le stelle. Sì dice che quando si odia qualcuno, questo qualcuno ci tiene in pugno. Quanto è vero. Nelle popolazioni preislamiche l’Orsa Maggiore non era altro che una processione funebre con tre portantini e dietro le figlie. Si trattava di Al-Na’ash, capoclan assassinato dalla Stella Polare. Non si sa quali fossero le ragioni: pare si sia trattato di una semplice deduzione astronomica. L’unica ragione per giustificare un corteo funebre che insegue all’infinito la Stella Polare, senza raggiungerla mai, è la vendetta. Foto di ian kelsall su Unsplash C’è decisamente di meglio da fare con il proprio tempo, e i Nabatei — sotto sotto, a dispetto di clan e faide…

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  • Andare,  Arte,  Food,  Fotografia,  Vino

    Riesling, sole e idrocarburi

    Agosto 2, 2026 /

    Se l’economia mondiale  è appesa allo stretto di Hormuz e il petrolio “ l’erba voglio” del momento con un infinito lavorio di diplomazie, accordi commerciali, tentativi del governo di spuntare con l’unione europea il massimo aiuto possibile per spuntare i prezzi al consumo… al Riesling basta crogiolarsi al sole.  Perché è tutta una questione di abbronzatura. (la fotografia di copertina è di Foto di Zbynek Burival su Unsplash) Intanto il vitigno, un incrocio di piante antichissime avvenuto nel Medioevo, la crema solare, ce l’ha naturalmente: i carotenoidi. L’acidità estrema innesca il processo e ci si trova davanti alla molecola della benzina. Certo spesso serve tempo, non dico centinaia di anni, come il Riesling…

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    Cavalli volanti. Dove andiamo quando ci muoviamo?

    Luglio 26, 2026 /

    Sun -il sole- e Arcturus -la stella più luminosa del firmamento-  sono due cavalli, che corrono così veloci, da rendere difficile anche solo riuscire  a vederli. Sembrano schizzi disegnati su un foglio di carta per appuntarli prima che scappino. Al loro passaggio,  é come se ci si librasse nell’aria, senza peso: la frequenza della sospensione. Tutte le fotografie di Flying Horses, di Antonio Signorini, sono una cortesia del Suo Ufficio Stampa. La sensazione di essere caduti in una coppa di champagne, di galleggiare spostati dalle bollicine eppure con la certezza di stare andando da qualche parte. Si dice, che quando due corpi si muovono in sincrono, nella stessa direzione e…

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    Lorenzo il Magnifico e Bartolomea de Nasi. Palazzo Benci. Firenze. Questo è uno di una serie di articoli della ‘mia Firenze’. L’idea mi è venuta andando alla conferenza stampa della Rivista Medicea. Arrivare a Firenze è stata una sfida ma sono contenta di esserci riuscita per i ‘Medici’. Nonostante il caldo infernale é una città in cui sto sempre bene, mi riallinea le energie. Anche se ho visto cose mi hanno intristito. Così ecco la mia Firenze. C’è un gioco di prestigio:Un volontario tra il pubblico si siede davanti al mago, di fronte al pubblico. Il mago appallottola un fazzoletto con la mano destra e manifesta l’intenzione di volerlo fare…

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    La mia Firenze. Cialdoni e Malvasia

    Luglio 12, 2026 /

    Questo è uno di una serie di articoli della ‘mia Firenze’. L’idea mi è venuta andando alla conferenza stampa della Rivista Medicea. Arrivare a Firenze è stata una sfida ma sono contenta di esserci riuscita per i ‘Medici’. Nonostante il caldo infernale é una città in cui sto sempre bene, mi riallinea le energie. Anche se ho visto cose mi hanno intristito. Così ecco la mia Firenze. L’universo è un immenso organismo vivente e il sole, il cuore del mondo. L’astro  ha  un segreto: lo spiritus.  Una nebbiolina collosa irradiata dal sole,  che attraversa, e avvolge l’esistenza. Uno degli scopi é tenerci agganciati al corpo.   Ma c’é anche quello di…

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    La mia Firenze. I manoscritti di Cosimo il Vecchio. Ermete Trismegisto e la Biblioteca Medicea.

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     La rivista sarà solo online, ed uscirà due volte all’anno – il primo numero è consultabile e scaricabile gratuitamente-.  https://pontecorbolipress.com/journals/index.php/medicea I fondatori storici: Marco Ferri (giornalista e scrittore) e Clara Gambaro (storica dell’archeologia) presenti in conferenza stampa hanno raccontato che la rivista spazia tra diversi ambiti tematici, trait d’union: il mondo ai tempi dei  medici.  Si va dall’analisi dei visceri di alcuni individui delle ultime generazioni di Granduchi Medicei, all’intrattenimento pubblico all’epoca di Cosimo I. Fino all’incoronazione del re d’Ungheria o le esequie di Massimiliano II attraverso i racconti diplomatici medicei.  Ci saranno numeri monografici o con sezioni speciali, come per esempio, il prossimo con  l’anniversario dei 500 anni dalla…

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    Risonanza: la grammatica invisibile dei luoghi. L’energia che dissolve La frequenza del cielo La frequenza di Filicudi è un rimbombo sordo. Non si sente il frangersi della risacca ma il battito costante delle onde sul balsalto; come se l’acqua volesse, ossessivamente, spingere via la roccia. È un suono che non si sente solo con le orecchie, attraversa la cassa toracica e il battito cardiaco rallenta. Si dice che nella grotta del bue marino si sente l’isola respirare.Se capita di fare un aperitivo sul molo di Pecorini, il corpo è costantemente sottoposto a microvariazioni di temperatura. Perché Il sole riscalda la pietra vulcanica, il mare è freddo e il vento rimescola…

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    Per me Roma vibra di gioia: sa di cielo, di cuore che si apre. Parigi è armonia, é casa, ma di una specie che danza. La fotografia è mia, la scattai ad un fuori salone al Poldi Pezzoli. Non ricordo l’artista. Milano è la fatica di cercare: imbattersi nel brutto, scovare tesori inestimabili, il dovercela  fare a qualunque costo. E’ l’energia della conoscenza, del capire come funziona qualcosa. Londra è una Milano che ha trovato il mare. (Sarà l’odore dell’aria, o quel senso di accoglienza).Torino, la zona della Stazione di Porta Nuova,  mi  catapulta in  “Le sette morti di Evelyn Hardcastle”. Le  persone sembrano inzuppate -come un biscotto nel latte- in…

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    Il mio “Gnam” (Due Pr indagano)

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    Ha aperto un supernercato che si chiama Gnam. Come il mio ! Il loro è un acronimo. Il mio il piacere infinito di mangiare. Approfitto per ripubblicare… è del dicembre 2023…( complice anche il periodo estivo e il fatto che sto lavorando ad un altra graphic nove) “uno sciame di vespe” dove nel mio Gnam avviene un assassinio…Testo e disegni sono miei. La maledizione del faraone a chi li userà senza il mio permesso.Elisabetta Guida.

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    Ciò che la pioggia rivela

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    L’Etna bianco e la sua rete

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    1- Il Vino Il bianco dell’Etna è così particolare che è diffiile parlare di singolarità. E’ come se anche loro  fossero in movimento. Niente è mai uguale, a cominciare dalle colate laviche che diventano terreno. Intanto l’Etna è un vulcano diffuso, non c’è una bocca unica. In aggiunta una colata del 1400 è diversa da una del 1700.  Certo il tempo, quindi pioggia, vento, caldo, freddo e più possibilità per la lava di sgretolarsi e diventare casa per piante e animaletti.  Un canale lavico, fotografato da Antonio Zimbome, Photoartland, via Wikipedia. Ma anche la qualità del magma è differente, la percentuale di silice, il gas. Poi ci sono le colate…

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    Dal 22 al 24 maggio a Torino c’è The Phair, proprio oggi, mentre pubblico, l’anteprima stampa dell’edizione 2026. The Phair non è la solita fiera con un milione di stand. Di quelle dove ad un certo punto non si sa né dove andare né cosa guardare e la confusione scende come la nebbia.  The Phair è un paesaggio da attraversare.Ci sono spazi vuoti per respirare, poi montagne, le profondità del mare. Non è una faccenda fisica, ma più un sentire. Marcorossi Artecontemporanea_ Rune Gunerriusen Le  gallerie selezionate sono poche e posizionate in modo che progetti diversi dialoghino tra loro. Non c’è un tema, ma un immagine guida. L’unica cosa che si…

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    Nel 1871 Georgina Houghton affitta una prestigiosa sala londinese per esporre circa 155 opere. Erano legate da un unico significato: insieme disegnavano il mondo com’è, la struttura invisibili della materia. Ci sono tanti modi di intendere la sua cosmologia, quanti quelli di definire cosa sia davvero una medium.Per Georgiana Houghton si trattava di parlare con persone che erano passate oltre ed essere il tramite della conoscenza più preziosa, quella che non si riesce mai a raggiungere. Di fianco: ‘Flower and Fruit of Henry Lenny’ 1861, pubblico dominio via wikimedia. Per Georgiana Houghton questo era il ritratto spirituale del suo primo spirito guida. pensava che fiori e frutti fossero forme reali…

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    Profumo di pane.

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    Il profumo del pane ha un qualcosa di atavico. E’ una sensazione indescrivibile che non è solo ‘buono’ o ‘fame’, ma essere nel punto di origine del bisogno di mangiare. Sicilia, Campofranco, 2019, @StefanoTorrione Quel piacere immenso di addentare un panino, sentire consistenze diverse, il sapore. E poi sentirsi attraversare da un boccone, un momento ‘animale’ e profondissimo.  Quando un pezzo di pane si trasforma in abbondanza! L’appagamento. E’ un po’ come avere ragione: la stessa sensazione, il mondo che si sistema in un ordine che non è più minaccioso.A Milano è stata aperta una mostra fotografica sulle tradizioni del pane. Ma cosa significa pane? Stefano Torrione, l’artista,  in “Sacred Bread, le…

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    Risonanze. Rita Sabo, Palazzo Bembo e il ‘De Philosophia Occulta’.

    Maggio 7, 2026 /

    Ma ci tiene ancorati a cose, luoghi e persone che ci permettono un confronto. Le nostre soglie.Forse ,in questo caso, con Rita Sabo e Palazzo Bembo – il nove maggio aprirà la sua personale ‘Unison- The fusion of high culture’- è stato fatto apposta. L’artista lavora sulla risonanza, il palazzo è uno snodo, un luogo di passaggio usato spesso nelle esposizioni per il fuori biennale.Lei è un artista sulla cresta dell’onda non per i premi o per la critica. E credo ancora meno per i mi piace o meno. Perché i suoi quadri sono come una brezza leggera che un po’ avvolge, un po’ colpisce. Rita Sabo dipinge la vibrazione.…

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    Equilibri instabili. Tra il vino di Silvio Jermann e l’arte di Marco Ferri

    Maggio 4, 2026 /

    Importante– Questo articolo è impaginato su due colonne, perché vorrei l’effetto specchio. L’idea è partita da due pensieri che si sono sovrapposti. Certo è il mio punto di vista forse non il vostro. la verità è un accostamento, ognuno si fa il suo. Mentre scrivevo mi sono imbattuta nella pubblicità del nuovo libro di Stefano Rovelli “Sull’eguaglianze di tutte le cose” in cui si chiede cos’è la realtà? potremo un giorno dire ha un senso? chissa. Ma al di là, se mi leggete da un smartphones si scompaginerà tutto. Silvio Jermann non sopportava l’idea che il un bianco fosse considerato il figlio di un dio minore. Fino a lui, era…

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    Le tre stanze segrete di Palazzo Visconti. Eternità, profumi, luci e ombre.

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    Dentro ogni casa esiste un altra casa. Invisibile, ma più reale di un mattone. É l’impressione, quell’attimo fugace: quando si smette di guardare e si comincia ad ascoltare quello che dice il corpo. Una traccia che Palazzo Visconti porta a tre stanze segrete. La prima stanza : l’eternità. … Ma c’è un eccezione: L’unica costante nel cambiamento é il cioccolato: l’eternitá è sua. Gli antichi sbagliavano a fare affidamento sull’oro. Il cioccolato rimane un imperituro punto di riferimento, nonostante appartenga all’immateriale categoria de “I gusti sono gusti”. Poltrone, abiti, appartamenti e la vasta categoria degli oggetti che ci circondano funzionano come spugne. Accumulano: abitudini, giorni storti, impegni disattesi. In poche parole riflettono…

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    Sulle nature morte. Un’indagine ad Haarlem e un paio di viaggi.

    Aprile 13, 2026 /

    Perché è quella sensazione di presenza che assale, come se le cose avessero una vita segreta. Come seascoltando una natura morta fosse possibile scoprirne la traccia.Si pensa che gli oggetti servano a questo o a quello: ma se fosse solo una parte che interpretano? E seinvece ‘ gli strumenti’ fossimo noi? Immagino l’umanità come tante folate di vento che permettono alle cosedi spostarsi o quei tali elementi che gli permettono di trasformarsi a seconda del bisogno. Chissà. In Giappone c’è una teoria: il ‘ki’, qualcosa che in certe condizioni appare e mostra l’anima delle cose. La nebbia, il vapore che sale da una pentola che bolle, la vibrazione di un…

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    Importante- Una parte dell’articolo è impaginato su due colonne perche voglio che arte e vino appaiono uno dentro l’altro o viceversa. Se mi leggete da cellulare scompagina. Lo spazio è sempre troppo poco. Prendete un bicchiere di vino rovesciato, esattamente l’istante in succede ildisastro. A volerlo dipingere potrá mai essere contenuto in una tela? L’opera è Flying Bye (1982) di Elizabeth Murray, quattro tele sovrapposte al centro mostrano un bicchiere di vino rovesciato. Attualmente visibile alla David Kordansky Gallery di Los Angeles – fino al 25 aprile 2026-. l’idea è riunire Elizabeth Murray con Betty Woodman per mettere in luce la loro capacità di pensare alle forme. Certo: la prospettiva…

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    Per molti  Depero è apertura, energia in espansione. Io ci vedo violenza. Ed è così pura che rende evidente il meccanismo, come se segnasse  un andata ed un ritorno. Questo articolo segue il mio punto di vista.  La colonna sonora di questo articolo è su Spotify e su Apple Music. Sembra che quello che  vediamo sia un ombra proiettata su un piano, non la realtà. Prendete Palazzo Bagatti Valsecchi, il giorno della conferenza stampa. E’ stata l’ufficialitá.  L’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, i delegati di Daniela Santanché, Camilla Bagatti Valsecchi felice come non l’ho mai vista, la folla di noi. Il gatto è un acquerello di…

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    Maria Caetana da Silva Contessa d’Alba era una donna molto controversa. Giovane, ricca, autonoma, troppo libera e con frequentazioni discutibili. Di lei girarono così tanti pettegolezzi che, della sua vita reale, si sa pochissimo. E tra  i si dice ce n’è uno secondo cui lei e Goya fossero amanti. Gli indizi sono intanto la presunta fuga subito dopo il funerale del marito. I due rimasero a Sanlucar de Barrameda per mesi. Poi, ritratti sempre più intimi, tra cui il dipinto del famoso anello dove si trova l’incisione “Goya e Alba”. Aggiungete che  lo stesso dito indica una scritta: solo Goya. Il bello è che non ci fu un dopo, perché poi, ognuno per…

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    Chi è oltre l’errore  (il Qveri) e chi, un cavaliere senza macchia e paura (Vouette e Sorbeé).

    Febbraio 7, 2026 /

    La vita non è prevedibile e la perfezione un punto di vista.. Ma quando si parla di vino, l’errore può essere un problema. Il  sapore della bottiglia preferita deve coincidere  con quello su cui si è immaginato.  Facile parlare di piccola variazione; delle volte una cosina minuscola, senza importanza rovina una giornata. Altre, un sapore che vira anche sololeggermente fa sembrare che si sta bevendo un altro vino. Il Qvevri -il vino georgiano- è oltre. Ma davvero, davvero. Nel 2017 nei villaggi neolitici del Caucaso meridionale sono stati trovati vasi di terracotta con residui di vino -acido tartarico e polline di vite-. La scoperta, datata a ottomila anni fa, è…

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  • Arte,  Illustrazione

    Depero al contrario. La grammatica della violenza, l’antidoto contro la paura.

    Febbraio 3, 2026 /

    Importante: le opere di Depero non sono ancora a diffusione libera, e questo articolo è un’interpretazione che mi è venuta mentre ne stavo scrivendo un altro. Per evitare problemi invito a googolare Depero. E se siete stati vittime di qualche bullo tenetevi una fotografia sul telefono da guardare al bisogno. Depero mi porta dove non voglio andare. Sento violenza, intimidazione. Questo occupare  spazio.I bulli occupano spazio, è l’unico modo che hanno per essere visti.E’ come  se mi ricapultasse all’aggressione che ho subito l’estate scorsa.  Intorno: 1- i vari non sento, non vedo, non parlo. Il messaggio è: sei niente, di te sono liberi di fare quello che vogliamo. 2- I…

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    Il sistema arte e Peggy Guggenheim

    Gennaio 29, 2026 /

    Mi è arrivata un’e-mail dove mi si dice addirittura che risoluzione devo usare se mai scrivessi della mostra e pubblicassi le loro fotografie. Ma proprio questo è il punto, di chi è, davvero, l’arte? Poi il controllo dell’immagine può nascondere una narrazione? Il Vademecum che mi è arrivato è solo l’occasione per parlare di un sistema di intendere l’ arte che appartiene non solo all’establishment ma a tutti noi. Al polo opposto l’immensa Peggy Guggenheim, una che ha imparato a vivere al confine. Sembra che il  cuore di tutta la questione gira intorno alla “ferita”. Quella con la “f “maiuscola e che non c’entra con il male che il mondo può…

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    Gennaio 25, 2026 /

    Importante: una parte dell’articolo è impaginato su due colonne. Non so se il telefono tiene la formattazione. Lo scorso 21 gennaio, ad Aiula ha aperto Desert X, la manifestazione che si tiene ad anni alterni, in Arabia Saudita e in California, andrà avanti fino al 28 febbraio. Di base l’idea è portare installazioni artistiche nel deserto, facendolo diventare un museo en plein air. Ma è immensamente di più. C’è un modo diverso di essere deserto. Se in America quel mare di sabbia è stato mitizzato ed è diventato un luogo dove si proiettano storie, quello in Arabia Saudita  è prima di tutto un’area archeologica. Qui si sono susseguite per più di…

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    Questo non è un articolo ma una segnalazione. A Milano, l’après-ski social club in occasione delle prossime gare olimpiche

    Gennaio 22, 2026 /

    Mi è appena arrivato un comunicato stampa che prontamente giro.  Nel caso siate di Milano, tre  Hotels del gruppo Planetaria -Château Monfort, Hotel Indigo Milano, Enterprise Hotel- in occasione delle competizioni olimpiche, organizzano una serie di serate per stare insieme tra musica e chiacchiere. Ho un debole per  Château Monfort. Nel lontano 2014, nel quartiere Corso Concordia/ Piazza Tricolore (dove si trova l’hotel) alcuni comitati di residenti si erano lamentati della mensa dei poveri dell’Opera San Francesco. Insomma code, bivacchi. Così raccolsero le firme chiedendo per l’attività di distribuzione dei pasti soluzioni alternative.  Ma Château Monfort, hotel di lusso -sottolineo-, (dall’edificio si vedono le file delle persone in difficoltà, la mensa è…

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    Gennaio 20, 2026 /

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    C’è un té nero, l’Assam, che funziona come  un ostrica: il sapore arriva dopo. La prima cosa che si sente è uno superficie d’acqua calma, poi arriva la profondità. E allora bisogna scegliere, se tuffarcisi o passare oltre prendendo un altro sorso.E’ lo stesso anche Venezia. Monet nel 1908 passó un periodo a Venezia. Sembra avesse paura di dipingerla ma ad un certo punto ruppe gli indugi. Fu ospite a Palazzo Barbaro,di una mecenate incontrata a Londra, Mary Hunter. La Serenissima è una città di acqua e di nebbia, che sia la bruma del mattino o quella densa tipica delle giornate più fredde dell’anno. Ma se ci si inoltra, magari…

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    Champagne: le origini. Tra Reims, Ruinart e Ao Yun

    Gennaio 7, 2026 /

    Per rappresentare i sovrani di Francia ho scelto il re di picche di Emanuele Luzzati. Nei tarocchi sarebbe il seme delle spade. I tappi di sono di Champagne.fr, sito interessante se voleste andare per qualche giorno da quelle parti. Di fianco un disegno della Cattedrale di Reims, se interessa, la chiesa ospita le vetrate realizzate da Chagalle. La sensazione, quando si beve Champagne è casa. Per un momento il mondo gira nel verso giusto, il male è lontano.  È qui che tutti i discorsi sulla memoria collettiva, la funzione della tradizione, l’identità cominciano a diventare inquietanti.  Come se qualcuno ci spingesse oltre una soglia e,  all’improvviso, ci si trovasse, all’incoronazione…

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    Gennaio 1, 2026 /

    Marshall Vernet -profilo Instagram: MarshallVernet1- e Stephanie Peters, un artista che ha dipinto una serie di opere intitolate “Vulcani”. La terra è un organismo vivente e Stephanie Peters dipingendo queste montagne infuocate ha voluto rendere visibile da una parte il respiro dall’altro il cambiamento di ciò che consideriamo immutabile. L’Etna e le fotografie di Marshal Vernet hanno una cosa in comune: il senso di eternità.Eppure c’è chi sostiene che l’unica certezza sia il cambiamento.  In realtà é solo una questione di scala: il tempo dipende da come lo si guarda.  E’ un po’ la sensazione di quando si cammina per strada immersi nei propri pensieri ed arriva una folata di…

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    Dicembre 31, 2025 /

    Bel 2026. Rito Alchemico. Serve:– Una candela;– una chicchera o un bicchiere;– un oggetto metallico. Tempo: 30 minuti L’immagine a fianco è stata scelta per essere la guida di The Phair, dal 22 al 24 maggio 2026 a Torino; pratiche artistiche che sperimentano il linguaggio fotografico in chiave interdisciplinare. L’autrice è Nanda Lanfranco, lui Giuseppe Penone al Castello di Rivoli. 1- Fuoco.Accendo  la candela e poi chiedo: “Cosa sta bruciando in me? Cosa sta nascendo?” Non cerco una risposta.Chiudo gli occhi e lascio salire la memoria più viva, più difficile, più urgente. Lascio affiorare.Dico “raccolgo il fuoco che consuma il mio piombo” 2- Acqua.Immergo le dita nell’acqua, le muovo lentamente. Sento…

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    Dicembre 20, 2025 /

    Dopo un giro immenso sono arrivata alla conclusione che è tutto un tortellino.  C’è una leggenda, secondo cui, Venere si fermò, per una notte,in un hotel a Castelfranco Emilia. Il proprietario, dal buco della serratura, vede il suo ombelico. Folgorato lo scolpisce, rifacendolo con la pasta ripiena. Dunque tutto dipende da cosa si intenda per tortellino. Il vuoto o il pieno? La tradizione?  o nessuna delle precedenti, ma un tortellino libero ed indipendente che cammina per il mondo?Sembrano domande che lasciano il tempo che trovano, invece ognuna è una  teoria dei massimi sistemi. Leggere per credere. 1- Il partito del vuoto. Penso a Daniele Robecchi – lo chef che d’estate lavora…

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    Amo il folklore, non penso sia costume ma più uno strato di sapere antico, profondo. E forse è una mentalità più scientifica della nostra che vive di muri mentali e miti. Mi piace che non ci sia un tramite col mistero.  In Giamaica sono tante le leggende per chi le vuole ascoltare. In questo caso il Museo Bagatti Valsecchi ha ospitato un artista incredibile: Hugh Findletar. Il titolo è “From till to now”, da allora ad ora, ma è niente più che un grande immenso cosmico grazie alla sua bisnonna.  Ho avuto una breve conversazione con Hugh che mi ha raccontato che quando aveva sei anni gli successe qualcosa di…

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    Stavo parlando con un’amica di cosa faccia la grandiosità di un artista. Secondo noi la risposta è la capacità di mettere l’infinito nell’opera. Cioè quell’eternitá che ti permette di identificarti, dunque di amare ma anche detestare perché è come se l’ eternità e l’identità andassero di pari passo e servisse l’una  per capire l’altra ed ogni artista avesse la sua particolarissima specializzazione. Ma il punto in questo articolo è Rembrandt, con la sua “Ronda di notte”. Intanto il potere speciale dell’artista è il dramma. Non che la cosa fosse -all’epoca-  universalmente riconosciuta. Proprio i protagonisti di questo ritratto di gruppo ebbero qualcosa da dire visto che pagarono 100 fiorini (un…

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    A Zurigo, al museo Kunsthaus, Van Gogh e Matthew Wong: meraviglia. Tutti ne hanno scritto. Van Gogh è  Van Gogh e Matthew Wong uno dei più quotati artisti al mondo. Quando ancora in vita i suoi quadri venivano quotati cifre da capogiro (l’opera di fianco “mood room” é stata venduta nel 2018 per 848.000 dollari). Poi a 35 anni decise smettere di combattere contro solitudine ed emarginazione e si tolse la vita. Perché lui come Van Gogh era diverso e come l’atista olandese cercava e vivea secondo verità. Il punto è che ancora oggi molti ne scrivono, come se si trattasse di due disadattati, per dire tra le righe: “non erano come noi”, il…

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    Articolo da leggere come fosse una storia dentro l’altra. (I disegni , anche quelli animati sono miei) 1- L’inizio. Sono tante settimane che penso a questo articolo. Era cominciata quando avevo visto da Guiltless Plastic, di Rossana Orlandi, una serie di sculture fatte con materiale di scarto che ritraevano il processo dal feto al bambino. (L’artista è Tecla Vellani). Allora ho pensato cosa fosse un inizio e all’associazione che si fa con la forma dell’uovo. Ho scoperto che nel paleolitico superiore le uova erano simbolo di rigenerazione e che noi oggi usiamo gli stessi loro simboli per decorare le uova di cioccolato. Bellissimo è incredibile. Certo l’uovo è un archetipo…

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    Anelli: vichinghi, simboli e fedi

    Ottobre 24, 2023 /

    Questa storia comincia…  con un antico vichingo, un certo Byolfur; di cui si dice abbia fondato un villaggio su un monte che porta il suo nome in Islanda. Ma soprattutto, pare che la terra del posto nasconda l’oro e l’argento che aveva sotterrato frutto delle sue razzie. E finisce con un anello. Combinazione il Comune di Mulaping in Islanda nel 2021 indisse un concorso per una terrazza panoramica. Vinse questo progetto che ricorda un anello. Le immagini sono di @archello)Un tributo ad un oggetto che hai tempi dei vichinghi si indossava per mostrare la fedeltà ad un conte. E che fatto così sembra un grazie con il sapore di un…

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    Secondo me gli intellettuali hanno una tara sul cuore. (Poteva essere una cosa bellissima)

    Ottobre 19, 2023 /

    Sono reduce da una conferenza stampa in cui di fianco al sindaco di un importante città la responsabile di un museo con un espressione grave è quasi immusonita dal peso del progetto che stava presentando. Si tratta di un gioco, creato da un associazione che studia una popolazione ha vissuto in italia. E allora tutti questi discorsi sul gaming, ma la cosa che ho trovato al di là del bene e del male sono tutte quelle parolone sul linguaggio contemporaneo da applicare anche ai musei. Ma questa gente vive su Marte? Io sono prima di tutto arrabbiata visto che gestiscono beni che sono di tutti e non hanno la minima…

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    Ottobre 18, 2023 /

    C’è stata una mostra quest’estate a cui continuo pensare. Si trattava dell’arte tra il “Perugino” e Burri; trait-d’union il colore nero. E ci penso ogni volta che guardo la vetrina di un negozio. Perché scegliere qualcosa rispetto a qualcos’altro ha a che fare con la nostra identità.E quando gli artisti sono di questo calibro realizzano opere che ti entrano nella pelle. Indipendentemente da quello che l’esercito degli intellettuali ci costruisce sopra. Siamo noi e loro. A proposito c’è chi dice che in questo colore ci si possa nascondere, oppure seguendo l’alfabeto dell’Occidente è il colore del lutto, del dolore. Sembra che la ragione di tutto sia la caratteristiche che assorbe…

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    Ottobre 17, 2023 /

    Pavimento è ovunque mettiamo i nostri piedi. Il discorso è che ci si può fare ispirare da qualunque cosa. Per esempio il pavimento della cattedrale di Siena è un intarsio di simboli di altre culture. Tra i vari personaggi c’è l’oracolo di Delfi. La Sibilla era una signora con grandi capacità di chiaroveggenza per via del fatto che riusciva ad entrare in contatto con il Dio Apollo in persona. Sembra che riuscisse a vedere la trama nascosta della realtà. Così immaginate quanti greci andavano a farsi predire il futuro. E quando arrivavano all’entrata del tempio di Apollo si trovavano davanti la frase “conosci te stesso”.Tutto questo in salsa cristiana è…

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    Ottobre 6, 2023 /

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    Ottobre 4, 2023 /

    L’idea del teatro Arciboldi è stata quella di creare dei bagni, portandoli a 47 unità, che fossero il più possibili funzionali e senza differenza di genere. Cosa che mi ha fatto pensare a questa grande soprano. E fare l’associazione con il teatro dove le emozioni sono messe in scena.Quanta infelicitá per la Callas: “perse la voce” per via di una malattia degenerativa dei muscoli, quindi anche la laringe. Poi il disastro Onassis, un figlio che morí il primo anno di vita. Ma anche gioia, come se ci avesse fatto surf. Il successo prodigioso, il jet set, la ricchezza.Ma in particolare mi ha fatto chiedere: come si progetta un teatro? E…

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    Proprio ieri è uscito il mio nuovo episodio delle strade di Parigi. L’ho dedicato tutto al Caffè Procope. L’idea era che fosse la continuazione del ‘Tao del potere’ vale a dire la Salpetriere ed Arco di Trionfo. Perché mi piaceva mettere in luce la grandezza dei caffè come luoghi di incontro dove ci si poteva confrontare e quindi fare fronte a chi vuole imporre le proprie decisioni sugli altri. Mi hanno detto che non ci sono molto riuscita. Pazienza farò meglio nella prossima puntata, la prima dedicata alle mure di Parigi. Resta che qui volevo parlare di due argomenti ho tenuto in chiusura. Da una parte il caffè/ ristorante Laperouse…

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    Settembre 23, 2022 /

    Ah se non ci fosse la forza vitale. Perché secondo la filosofia Ubuntu c’è un legame universale che unisce tutta l’umanità. Il ruolo della forza vitale e’ quello di funzionare come fosse corrente  elettrica; da una parte anima la vita e dall’altra é il canale ancestrale: il luogo dove si trovano vivi, defunti e nascituri. Di base l’idea è ‘io sono perché noi siamo’.  Parole che nascondono un modo di pensare curioso e diverso a cominciare dal modo di intendere il tempo.   Il presente, inteso come qui e ora,  che per noi occidentali il fondamento della nostra libertà e l’unico istante sulla quale abbiamo potere, non ha spazio. Nella tradizione…

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    Ottobre 28, 2022
  • Andare,  Architetture,  Arte,  Bei progetti,  Natura

    18 km quadrati di tetti e 130 progetti (Rotterdam)

    Settembre 10, 2022 /

    Un villaggio sui tetti… o una città millefoglie

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  • Andare

    Che fine a fatto Elisabetta Dolfin? (eh… i pettegoli)

    Agosto 1, 2022 /

    Si dice che a Villa Foscari, appaia il fantasma di Elisabetta Dolfin. Ma c’è qualcosa che non va…

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  • Arte,  Casa,  Danza,  Design,  Forme

    In movimento

    Luglio 27, 2022 /

    Mi piace essere corpo. È la cosa più vicina al nostra essenza che possa esistere. Il corpo ci permette di non omologarci e di fare scelte strettamente legate alla nostra identità.  Tutto merito del movimento che arriva prima di qualunque linguaggio. Perché è un sistema di espressione strettamente legato all’evoluzione anatomica e alla capacità di sentire e comunicare questa sensazione. Ohad Naharin lo scenografo che ha inventato il linguaggio Gaga dice che se impariamo a sentire il nostro corpo prima di dirgli cosa fare troviamo noi stessi, la nostra forma più pura, l’essenza del nostro vivere. Quello che trovo intrigante, è l’idea di comunicare il nostro essere senza compromessi. A proposito, il…

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  • Casa,  Design,  Forme,  Illustrazione

    Appesi

    Luglio 20, 2022 /

    Penso all’Orlando Furioso. Un tipo da incubo: casto, austero, coraggioso e devoto. Santo Cielo. E se sentite vi manca l’aria, dal punto di vista di Orlando è tutto il contrario. Tanto che si riteneva un uomo così valoroso che non si capacitava di come Angelica si fosse innamorata di Medoro. Morale: impazzì. Ma l’altro pezzo della storia racconta che, un bel giorno, mentre cavalcava per una delle tante foreste del mondo, trovò ristoro in un castello che dava ospitalità a tutti viandanti. La particolarità era che chiunque vi entrasse perdeva la capacità di parlare. L’unico modo che avevano per esprimersi era usare un mazzo di tarocchi. Così Orlando cominciò ad…

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  • Arte,  Bei progetti,  Forme,  Gioielli

    Che bella l’anarchia

    Luglio 15, 2022 /

    Karl Fritsch  dice che si impara a fare ’davvero’ un gioiello: ‘dopo’. Cioè dopo avere studiato gioielleria classica e dopo avere appreso tutte le possibili tecniche per  creare un monile. Parola interessante “l’esperienza”. Perché in genere te la fanno passare per comprovata obbedienza & fare le cose come gli altri; moneta di scambio  per  ottenere  prestigio. Invece, quella di Karl Fritsch  -e del vero significato del termine (scientificamente ‘esperienza’ significa esperimento)- è: una volta saputo il come, c’è la libertà di fare, e con dentro tutto, compreso quello di decidere di andare verso altre direzioni rispetto alle conosciute. L’inizio del tutto è partito dalla  domanda “cos’è un anello?” Da qui l’inizio della visione, perché…

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    Luglio 11, 2022 /

    Capita di mettere un mazzo di tulipani in casa e dopo qualche giorno vedere i petali appassire. Bibi Smit, che è un artista del vetro e che lo scorso hanno ha ricreato il cielo olandese, ne ha fatto l’oggetto della sua nuova opera, ”Maru Mori”. (Lei e’ una persona super interessante, nel senso che ha ‘la visione’ del mondo, sua unica e totalmente indipendente. -Per leggere l’intervista:  ‘Bibi Smit ed il tempi che non esiste’-) In questo caso e’ come se avesse scannerizzato una stanza e individuato  i fiori un po’ ammaccati, magari caduti. Ed avesse detto ’questa e’ la bellezza’. A proposito, secondo me l’idea da abbandonare e’ quella del…

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    Uccellini…

    Marzo 10, 2022 /

    A volte capita che una storia cominci a raccontartela ‘il prima’, cioè… tutto il collaterale, più i vari pezzi di passato che accadono. Ma poi, a ripensarla, rimane in testa come un incastro indissolubile. Questo è uno dei casi. Per cui racconterò questa storia come un’operazione matematica. La scenografia è un edizione del Paris Deco Off, il salone internazionale della decorazione.

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    Il potere degli oggetti: le ceramiche di Julie Spako

    Gennaio 21, 2022 /

    Difficile capire quale sia l’identità di una città. Pensate a New York con le sue tante anime. Eppure c’è un minimo comun denominatore: la terra. La scienza che studia il suolo, la posologia racconta che la terra è il risultato di un ecosistema quindi ogni posto nel mondo ha il suo. Dunque l’identità in un piatto di terracotta? Per me si. Meglio alcune ceramiche di Julie Spako sono New York. Ma quale relazione li leggerà ? Tra La a podologia, la scienza che studia la terra, e una favola russa.

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    I gioielli di Patrizia Fratta sono un respiro

    Dicembre 10, 2021 /

    Creare e crescere hanno la stessa radice etimologica. Chi si intende di grammatica racconta che ‘crescere’ è un verbo incoativo, cioè esprime l’azione di ‘creare’. Dunque Essere & Fare in un connubio indissolubile. Mi danno questa sensazione, i gioielli di Patrizia Fratta.

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    Coltivare il deserto. (La Dubai Design Week)

    Novembre 16, 2021 /

    A Dubai il cambiamento parte dall’ identità. Ed è curioso che la città che è stata sempre identificata con il lusso e la ricchezza, è invece una delle più profonde e vere. Le cose non sono mai come appaiono.

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    Francesca Nava studia a Londra Design ed è tra le laureate premiate al Global Grad Show di Dubai per avere inventato un app che preserva le lingue in via di estinzione. Sincronia vuole che a Merano stia per partire una mostra sul processo di traduzione.

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    A partire da un origami… (la Dubai Design Week)

    Novembre 10, 2021 /

    Ali Bahamani è un artista che insegna gli origami anche in Giappone. E per la Design week di Dubai, organizza uno workshop dove è possibile creare forme di geometria pentagonale. Parole che lo fanno sembrare cosa complicata, ma non bisogna farsi intimorire. L’idea è mostrare da dove viene l’architettura e la semplicità che sta dietro una sovrastruttura.

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    La natura misteriosa di Iaia Filiberti

    Ottobre 27, 2021 /

    A volte basta un giardino. Ma non nel senso del solito ‘anche poco è bello’: perché qui non si tratta di accontentarsi, piuttosto, tutto il contrario. La protagonista di questa articolo è Iaia Filiberti. La storia comincia in pieno lock-down, nel giardino della casa di Iaia Filiberti sul lago Maggiore. Le sessanta micro- fotografie montate all’interno di cubi di metallo bianchi o neri -l’effetto è quello di guardare da un cannocchiale- documentano il mistero della natura. Forse, quello che c’è dietro la realtà che vediamo. Argomento questo, che rimanda a Maya, una parola che in sanscrito significa creazione e si traduce nel potere di dare una forma alle cose. (…)

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    Cosa è vivo e cosa è inanimato? A guardare le fotografie di Marshall Vernet mi ritrovo nello stesso stato d’animo in cui capita di vedere un animale selvaggio. Quella vita, altro da me. Settimana scorsa il fotografo americano era al Mia, a Milano, con la Casagalleria Montegeneroso (un progetto particolarissimo), così l’ho incontrato e gli ho chiesto come vede il mondo.

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    Boom Boom: la foresta dove gli alberi parlano.

    Luglio 29, 2021 /

    In olandese Boom significa albero e nell’isola di Vlieland, a Nord dei Paesi Bassi, c’è una foresta dove gli alberi parlano. Se si abbracciano, si toccano, o ci si passa semplicemente accanto, emettono dei suoni. Diversi per ogni albero e differenti a seconda di quanto ci si vuole avvicinare.

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    La muffa è un mondo. Esattamente come l’umanità e i suoi generi, con ognuno le sue caratteristiche, i suoi modi di fare, le sue credenze. Pensate che ne sono state individuate 100.000 specie e probabilmente molte sono ancora da scoprire. Lizan Freijsen ne ha fatto una serie di arazzi. Intrighi di lana, cardata a mano, che fanno pensare al lavoro di una cartografa. Mappe dell’infinitamente piccolo che raccontano storie di altre culture, altri mondi dove si può solo immaginare di andare.

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    Luci danzanti

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    E’ ‘il punto di vista’ la cosa importante. Perché c’è sempre un’altra soluzione. E quella di Daan Roosegaarde (considerato un vionario) è quello di risolvere i problemi attraverso l’empatia, la conoscenza e la bellezza.

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    Nella Grecia Antica chi aveva dalla sua la bellezza era benedetto dagli dei. Ma cosa è bello? Qualche anno fa sembrava che un importante esponente del centro-destra fosse responsabile di un certo modo di pensare. Cioè quell’idea per cui identità e riconoscimento erano legati all’avere un corpo che rispondesse a determinati canoni. Personalmente non credo che si pensi diversamente. Forse questa persona ha solo riconosciuto il fenomeno e portato un modo di pensare alla luce. Oggi ci sono eserciti di miss, fidanzate di e mogli. Beh, Buon per loro, il mondo è bello perché è vario. Perché il problema non è dove una persona trovi la felicità, ma, che un modo…

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  • Food,  Forme,  Inchiesta

    Zafferano: tutto quello che c’è da sapere

    Ottobre 1, 2019 /

    Non c’è niente da fare anche le spezie più costose, per avere il loro posto in società, devono darsi da fare. Certo ognuno ha i suoi guai.  E quelli dello zafferano sono il ‘pressappoco’, l’idea di stare parlando di un entità mista tra il mistero e la superficialità. Stato dell’arte  fomentato dal fatto che difficilmente sulle confezioni che si trovano in commercio si trova scritto qualcosa di più che la dicitura: ‘zafferano’. Mentre questa spezia è un mondo Proprio l’altro giorno, al Ristorante Daniel di Milano c’è stato il debutto della campagna su quello che viene considerato lo zafferano europeo, vale a dire: il Krokos Kozanis DOP. Tra gli altri…

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  • Bei progetti,  Food,  Forme,  Profumo

    Profumo di Galanteria: il bordeaux sulla pelle

    Aprile 29, 2019 /

    Io e Catherine, che sincronia incredibile era successa. Nell’esatto momento in cui scrivevo un articolo sulla sua creatura mi chiese l’amicizia su Facebook! Avevo incontrato State of Mind qualche mese prima a Exsence, -la la fiera sul profumo artistico-, la sua caratteristica è quella di lavorare sulla  sinestesia, cioè coinvolgere tutti i sensi contemporaneamente attraverso l’odorato ed il gusto. Dunque assieme a fragranze particolarissime, pregiatissimi te’ arrivati da piantagioni keniote, con ordinazioni settimanali per preservarne la freschezza, che poi vengono mischiati agli elementi che fanno la palette di un profumo. Quest’anno, durante l’edizione 2019 di Esxence, la fondatrice, ha lanciato la nuova essenza di State of Mind, o meglio il…

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Non faccio profilazioni o qualunque altra cosa sia fare Marketing. Non ho collegato il mio progetto a nessun strumento tipo Google analytics o simili. Non ho tempo, non ho voglia. La linea editoriale la faccio io, non il marketing.
Sappiate però che se proseguite nella lettura il mio  piano Hosting ha un limite di accessi al mese. Quindi loro danno il numero degli utenti, le pagine lette (ma ad esempio non so quale sia la più letta), abitudini. Sono pagine che cerco di evitare  perché inevitabilmente influenzano. La domanda quando decido cosa scrivere è ‘cosa vale la pena raccontare? qual è la mia urgenza? e indipendente da quanti mi leggono. Sarà folle ma troverei ancora più assurdo scrivere qualcosa correndo dietro al piacere dei più. Che senso avrebbe aprire uno spazio e lavoraci? Le parole sarebbero appiccicate come fossero etichette. Io non voglio plastica ma qualcosa di vero.

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Pubblico circa due volte a settimana, all’inizio e alla fine. E non a caso. Quindi a volte capita che esca un articolo solo. O perché la ricerca mi porta davanti a un muro e la mia idea non regge, o proprio non ce la faccio in termini di tempo.

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